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Dogana: come trasferire contanti all’estero?

8 Dicembre 2017


Dogana: come trasferire contanti all’estero?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 Dicembre 2017



Sono ucraino, residente in Italia con passaporto ucraino. Vorrei portare con me in viaggio una somma di denaro consistente, in contanti. La banca non mi consente di fare un bonifico né ho un conto corrente di riferimento in Ucraina. Nella dichiarazione doganale posso indicare “donazione figlio/madre”, dichiarando quindi per il fisco italiano questo valore in contanti come donazione ed utilizzando la dichiarazione doganale come prova documentale al posto del bonifico o assegno? Se non andasse bene questa causale per il fisco, quale sarebbe la più corretta da apporre nel documento doganale, considerando che non avrò mai ricevute da mostrare per provare l’uso effettivo del denaro?

Per rispondere al quesito occorre premettere che se le somme che si vogliono trasferire derivano da lecite fonti di guadagno (esempio risparmi da lavoro), “tracciabili” e regolarmente dichiarate al fisco e sottoposte alla relativa tassazione, il trasferimento è una attività del tutto lecita. Dopo tutto, con il proprio denaro ciascun può fare quello che vuole, purché sia lecita la provenienza e lecito lo scopo del trasferimento.

Detto questo, se non vi sono problemi circa la possibilità di dimostrare (eventualmente) la lecita provenienza delle somme che si intendono trasferire, la causale che il lettore intende utilizzare nella dichiarazione doganale può essere sufficiente indicando, quale uso del denaro, quello di voler fornire aiuto economico alla madre che, gravemente malata, ha necessità di un adeguato supporto finanziario.

A parere dello scrivente, se lecita (e dimostrabile) la provenienza del denaro, regolarmente dichiarato al fisco italiano, e in modo del tutto trasparente, comunicato (preferibilmente in via telematica qualche giorno prima di attraversare la frontiera) non vi dovrebbero essere problemi di sorta, anche perché, la stessa motivazione del trasferimento del denaro è del tutto lecita anche se non vi sarebbe modo poi di controllare l’uso effettivo che di quel denaro sarà fatto.

In ogni caso, il consiglio è quello di contattare anticipatamente l’Agenzia delle dogane in modo tale da (la prudenza in questi casi non è mai troppa) non rischiare di incorrere in qualche imprevisto evitabile.

 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Antonio Ciotola


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