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Spese doganali: come funzionano

3 novembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 novembre 2017



Quando si effettua un acquisto di merci provenienti da stati non Ue, oltre alle spese di spedizione vanno contaggiate anche quelle doganali.

Il commercio internazionale è un’attività che può essere esercitata non soltanto dalle imprese e dalle aziende del settore che svolgono il lavoro di import – export a livello professionale, ma anche dai singoli privati. Chiunque, infatti, specialmente al giorno d’oggi grazie agli strumenti informatici, alla tecnologia e ad internet, può con facilità decidere di procedere con l’acquisto di un bene, di una merce, di un capo, che sia prodotto fuori dal proprio paese, o dall’Unione Europea, e che da tale paese extra Europa venga spedito. L’acquisto naturalmente può essere dovuto a ragioni lavorative e d’impresa oppure a motivazioni personali (il prodotto non è venduto in Italia, si vuole pagare un prezzo inferiore per fare un regalo, magari per riuscire in questo modo a risparmiare un po’). È quindi importante conoscere le modalità non soltanto di spedizione dello stesso prodotto, ma anche le eventuali tasse ed imposte da pagare per evitare che il pacco venga fermato alla dogana e non venga recapitato al destinatario nei tempi e nelle modalità previste. Tra queste spese, rientrano anche le spese doganali: vediamo assieme come funzionano.

Spese doganali: cosa sono e a cosa servono

Ogni volta che si decide di importare un bene o prodotto, e quindi di farlo entrare nel nostro paese attraverso una spedizione dall’estero, ci sono dei costi da sostenere.

Quando si parla di spese doganali ci si riferisce a quelli che sono noti anche comunemente come dazi doganali, cioè quelle tariffe, previste per legge, il cui pagamento è previsto unicamente per le ipotesi di importazione da paesi che siano al di fuori dell’Unione Europea.

Occorre dunque tenere bene a mente che le spese doganali non vanno confuse con le spese di spedizione del pacco o dei pacchi, e nemmeno con le eventuali ulteriori tassazioni che possono gravare su quanto viene importato. L’imposta sul valore aggiunto, ad esempio, non sostituisce le spese doganali, ed anzi va calcolata dopo aver sommato il dazio alle spese complessive per la consegna, come vedremo. Il calcolo della spesa doganale da versare può inoltre effettuarsi preventivamente in autonomia rispetto all’arrivo della merce, e questa verifica ha notevoli risvolti sotto il profilo di un corretto sviluppo delle risorse economiche a disposizione, soprattutto se si è a capo di un’attività imprenditoriale, magari alle prime armi. Perchè è quindi importante sapere a quanto ammontano i dazi doganali da pagare?

Spese doganali: strategie aziendali preventive

Aldilà delle questioni pratiche legate al calcolo della cifra da versare e delle verifiche preventive da fare, essere a conoscenza del preciso ammontare della spesa doganale che dovrà versarsi non è un aspetto da sottovalutare, soprattutto sotto il profilo economico finanziario e strategico di un’azienda, magari di un’impresa agli inizi. A seconda di quale sia il prodotto e la tariffa del dazio applicabile, infatti, la cifra da sostenere per l’importazione potrebbe anche essere notevole, arrivando in alcuni casi a non essere per nulla vantaggiosa in un’ottica concorrenziale di mercato. Effettuare le dovute verifiche preventive quindi ha una valenza molto rilevante in relazione alla valutazione dei costi e dei ricavi di un bilancio aziendale, nel breve come nel lungo periodo.

È altresì importante considerare che i prezzi variano a seconda che la transazione commerciale intercorra fra privati oppure tra un commerciante ed un privato.

Spese doganali: strumenti e modi per calcolarle

Naturalmente è sempre regola di prudenza ricordare che i prodotti importati devono essere conformi agli standard della normativa europea e dotati dei certificati necessari per rendere legale l’importazione, perchè in caso contrario il pacco potrebbe essere sequestrato dagli uffici doganali.

L’importo della tassa doganale non viene lasciato al caso, ma è specificamente calcolato in base al tariffario integrato comunitario, con la previsione puntuale di varie percentuali da pagare, e che cambiano in relazione alla tipologia merceologica ed al valore della categoria di bene importato. L’aggiornamento delle percentuali è effettuato dall’agenzia italiana delle dogane e dei monopoli, ed il tariffario integrato comunitario (denominato con l’abbreviazione Taric) è verificabile sull’apposito sito internet dell’agenzia delle dogane. Non solo, ma attraverso un apposito programma, sempre disponibile online sul sito dell’agenzia delle dogane, è possibile effettuare una simulazione, inserendo i dati della merce che si vuole importare ed ottendendo così i dazi e gli importi previsti da pagare, a seconda della merce e della provenienza.

Una volta stabilito cosa si desidera acquistare ed accettate le condizioni di vendita ed il relativo prezzo della merce richiesto dal venditore, ci saranno altri costi da considerare. Oltre alle spese di spedizione, infatti, ed alle spese doganali, va calcolato anche il valore dell’imposta sul valore aggiunto (IVA). È importante tenere a mente che l’importo definitivo e quindi il prezzo finale saranno dati dalla somma di questi valori, e soprattutto non dimenticare che il calcolo dell’IVA viene fatto sulla cifra totale, comprensiva delle spese del dazio applicato.

Spese doganali: mezzi e modalità di pagamento

Per quanto riguarda il pagamento delle spese doganali, anzitutto, come abbiamo detto, la provenienza della merce deve essere diversa dai paesi dell’Unione Europea, per cui i dazi saranno applicati solo per gli altri Stati, come ad esempio Stati Uniti d’America o Cina; una volta arrivata la merce alla dogana, non va però considerato il momento preciso in cui la merce ed i prodotti entrano nel nostro paese. Il calcolo dell’importo viene in concreto fatto dagli addetti alla dogana, calcolando il dazio in relazione al valore della merce e della provenienza, ed in genere il valore del prodotto è indicato nella dichiarazione del venditore-esportatore, e si può ricavare dai documenti di accompagnamento (come ad esempio dalla fattura). Il pagamento avviene al momento del ritiro della merce da parte del destinatario, che nella maggior parte dei casi si serve di un corriere incaricato della spedizione. Il corriere prescelto consegnerà la merce, ed il valore complessivo del pagamento da effettuare includerà le spese per l’acquisto dal venditore, le spese di spedizione, l’IVA, ed il corrispettivo dazio da applicare.

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Autore immagine: Pixabay.

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