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Multa per passaggio col semaforo rosso

8 dicembre 2017


Multa per passaggio col semaforo rosso

> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 dicembre 2017



Ho attraversato un incrocio nonostante il semaforo rosso ed i vigili mi hanno fermato e multato. Ho contestato la multa nell’immediatezza chiedendo chiarimenti sul perché non vi fosse una segnale che desse il preavviso della presenza di un apparecchio capace di rilevare questo tipo di infrazioni. Sono stato aggredito verbalmente e ne è seguito uno scontro verbale. Ho davvero chiesto un’assurdità? Per quali violazioni del codice della strada deve esservi una segnaletica?

Innanzitutto l’atteggiamento e le parole pronunciate dai vigili urbani non costituiscono di certo un esempio di civiltà e di educazione.

La collaborazione fra utenti della strada e organi preposti all’espletamento dei servizi di polizia stradale (fra i quali rientrano i Corpi di Polizia Municipale) è senz’altro auspicabile e, anzi, doverosa se sia finalizzata alla sicurezza delle persone nella circolazione stradale (sicurezza che costituisce finalità primaria di ordine sociale ed economico perseguita dallo Stato come stabilisce l’articolo 1 del codice della strada).

La segnalazione e la richiesta di chiarimenti del lettore, quindi, andavano, nei limiti del possibile, soddisfatte dagli agenti interrogati dallo stesso o, quantomeno, dovevano essergli indicati i modi per avere risposte più puntuali se gli agenti non fossero stati in grado di fornirle. Ad esempio, questi ultimi avrebbero potuto indicare al lettore di rivolgersi al locale Comando di Polizia Municipale al quale essi stessi appartengono, oppure all’Ufficio per le relazioni con il pubblico (cosiddetto Urp se esistente in quel Comune), oppure all’Assessorato alla Polizia Municipale o a quello, se distinto, alla Viabilità e Traffico.

Si noti in ogni caso che la legge non impone come obbligatorio un segnale che avvisi della presenza di un apparecchio per la rilevazione delle infrazioni all’articolo 146 del codice della strada (cioè le infrazioni relative al passaggio con luce semaforica rossa).

Come hanno chiarito la Corte di Cassazione con sentenza n. 8.415 del 2016 ed il Ministero dei Trasporti con circolare n. 3872 del 2010, non esiste nel codice della strada una norma che renda obbligatorio il preavviso, o il semplice avviso sul posto, della presenza di un apparecchio che rilevi le infrazioni al codice della strada del tipo passaggio con luce semaforica rossa (sono invece obbligatori i cartelli di segnalazione della presenza degli apparecchi che rilevano il superamento dei limiti di velocità).

In ogni caso, l’apposizione e la manutenzione di un segnale (anche non obbligatorio) deve avvenire in base ad atto di autorizzazione del Comune per tutti i segnali ubicati nei centri abitati anche su strade non di proprietà comunale (articolo 37 del codice della strada) e la segnaletica stessa deve essere sempre mantenuta in perfetta efficienza da parte di chi è obbligato alla sua posa in opera (che può essere, ad esempio, anche la ditta vincitrice dell’appalto per l’installazione degli apparecchi di rilevamento delle infrazioni semaforiche) e deve essere sostituita o reintegrata o rimossa sia quando anche parzialmente inefficiente o non sia più rispondente allo scopo per il quale fu collocata (articolo 38, comma 7, del codice della strada).

Queste due norme del codice della strada fanno capire come la manutenzione di un segnale stradale sia un obbligo specifico imposto dalla legge all’Ente che di tale obbligo viene onerato, per cui se nel caso specifico la richiesta di chiarimenti o segnalazione parte del lettore aveva la finalità di evidenziare alcune possibili inefficienze del segnale, una risposta o almeno l’indicazione da chi ottenere una risposta puntuale e, comunque, educata e civile, poteva sicuramente essere fornita allo stesso.

Si ribadisco, comunque, che per gli apparecchi che rilevano le infrazioni relative al passaggio al semaforo, la legge non obbliga ad installare segnali di preavviso e, quindi, non obbliga chiaramente nemmeno a posizionarli ad una distanza precisa dall’impianto semaforico: nel caso specifico, perciò, il segnale poteva anche non esserci e poteva e può anche, una volta che si sia deciso di collocarlo, essere posizionato anche esattamente all’altezza del semaforo (fermo restando che poi, una volta collocato, ne deve essere curata l’efficienza e la funzionalità anche, se necessario, provvedendo a sostituirlo, reintegrarlo o rimuoverlo se non può più servire allo scopo per il quale fu deciso di collocarlo).

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte

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2 Commenti

  1. Fatemi capire la domanda. Questa persona vorrebbe che, oltre al semaforo, ci fosse anche un cartello che gli fa capire se può passare col rosso prendendo la multa o gratis? Sarebbe opportuno togliere la patente per vita in stato di ebbrezza in questi casi. Con il rosso non si passa. Almeno questa semplice regola, vi prego, teniamola fermamente valida. La vita degli altri non è un gioco.

  2. Il discorso sulla segnaletica riguarda la correttezza della sanzione amm.va, non certo il caso di incidente stradale, che è tutta un’altra cosa.
    per l’eccesso di velocità c’è l’obbligo della segnaletica.
    Per il passaggio con il rosso no, come conferma la Suprema Corte (Cass. n. 8415/16 – telecamera T-red ).

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