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Lo sai che? Invalidità, quali spese si possono scaricare?

Lo sai che? Pubblicato il 2 novembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 2 novembre 2017

Quali spese è possibile dedurre dalla dichiarazione dei redditi per gli invalidi?

Ti è stata riconosciuta una percentuale d’invalidità? Potresti aver diritto a particolari agevolazioni fiscali, cioè a scaricare dalle tasse alcune spese: devi sapere, però, che la maggior parte dei benefici non sono collegati al possesso dell’invalidità, ma al riconoscimento di un handicap ai sensi della Legge 104 [1].

Handicap e invalidità non sono la stessa cosa: mentre quest’ultima, difatti, rappresenta la riduzione della capacità lavorativa, l’handicap è la condizione di svantaggio sociale derivante da un’infermità o una menomazione. Il riconoscimento dell’handicap, difatti, avviene ad opera di una specifica commissione medica, diversa da quella che riconosce l’invalidità.

Non è raro, ad ogni modo, che assieme al riconoscimento dell’invalidità sia riconosciuto anche il possesso di un handicap, che può essere non grave, grave o superiore ai due terzi.

Vediamo, in ogni caso, quali sono le spese che si possono scaricare collegate all’invalidità.

Detrazione delle spese mediche

Se sei in possesso di una certa percentuale d’invalidità hai sicuramente delle spese mediche più elevate rispetto a quelle ordinarie.

Se possiedi un’invalidità superiore ai due terzi, hai diritto all’esenzione totale dal ticket sulle prestazioni specialistiche e di diagnosi strumentale [2]; è possibile inoltre ottenere un’agevolazione per il pagamento dei medicinali prescritti con ricetta medica (a questo proposito dovresti però rivolgerti direttamente alla tua Asl o alla Regione di residenza).

E per le spese mediche che hai sostenuto di tasca?

Per quanto riguarda i costi già sostenuti, puoi ottenere la detraibilità ai fini fiscali del 19% delle spese mediche, sulla parte che eccede 129,11 euro. In pratica, puoi togliere dall’Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche) il 19% dei costi sostenuti per:

  • acquisto di farmaci (si deve possedere lo scontrino parlante, con la dicitura farmaco ed il codice fiscale del contribuente o del familiare a carico per cui è sostenuta la spesa);
  • visite mediche generiche e specialistiche e per le terapie;
  • analisi ed esami di laboratorio;
  • ticket sanitari;
  • cure dentistiche o odontoiatriche;
  • acquisto di dispositivi medici (come protesi, occhiali, lenti a contatto, apparecchi acustici);
  • spese per l’assistenza infermieristica e riabilitativa;
  • spese per interventi chirurgici;
  • acquisto di mezzi d’ausilio alla deambulazione (se necessari rispetto al tipo di menomazione riscontrata);
  • acquisto di apparecchi correttivi, poltrone per inabili e minorati e di ulteriori ausili specifici(se necessari rispetto al tipo di menomazione riscontrata.

I documenti da conservare per le spese mediche sono:

  • la fattura o lo scontrino fiscale parlante;
  • la ricevuta fiscale o la fattura rilasciata dal medico.

Questi documenti non devono essere allegati alla dichiarazione dei redditi ma conservati, in originale, per tutto il periodo durante il quale l’Agenzia delle entrate ha la possibilità di richiederli.

Deduzione spese mediche e di assistenza specifica

Puoi ottenere la deducibilità dal reddito delle spese mediche e di assistenza specifica solo se la tua invalidità è pari al 100%: questo ulteriore beneficio difatti è riconosciuto, secondo l’Agenzia delle Entrate, ai portatori di handicap grave secondo la Legge 104 [4] e agli invalidi al 100% o, comunque, ai titolari di assegno di accompagnamento.

La deducibilità dal reddito è un’agevolazione diversa rispetto alla detrazione, perché consente di sottrarre per intero le spese dal reddito imponibile, anziché sottrarne una percentuale direttamente dalle imposte.

Detrazione spese per l’acquisto di un veicolo

Nel caso in cui abbia acquistato un veicolo o abbia sostenuto delle spese per la sua manutenzione, puoi detrarre il 19% dei costi se, oltre all’invalidità, sei riconosciuto disabile con capacità motorie ridotte o assenti.

Le agevolazioni fiscali per l’acquisto di veicoli per disabili possono essere difatti fruite per i veicoli acquistati da parte dei seguenti soggetti:

  • portatori di handicap grave (con minorazioni psichiche o mentali, titolari di assegno di accompagnamento, con pluriamputazioni);
  • disabili con capacità motorie ridotte o assenti;
  • sordi;
  • non vedenti.

Detrazione spese per acquisto di pc e sussidi informatici

Per quanto riguarda l’agevolazione fiscale acquisto di pc e sussidi informatici, questa non è collegata al possesso dell’invalidità ma al riconoscimento dell’handicap ai sensi della Legge 104.

Bonus ristrutturazione e per l’abbattimento di barriere architettoniche

Lo stesso vale nel caso in cui tu abbia sostenuto spese per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Queste infatti sono detraibili al 36%, ma solo per i portatori di handicap grave. In ogni caso, sulle stesse spese, a prescindere dalla disabilità, puoi fruire della detrazione per la ristrutturazione, pari al 50%.

Per ottenere la detrazione è necessario essere in possesso dei seguenti documenti:

  • fattura relativa alle spese sostenute;
  • bonifico parlante, indicante la causale del versamento, il numero e la data della fattura, i dati del richiedente la detrazione(che può anche essere diverso dall’ordinante), il codice fiscale del beneficiario.

Per ottenere la detrazione è anche necessaria una dichiarazione di ristrutturazione da cui risulti una data di inizio lavori: può trattarsi di una comunicazione al Comune in cui è ubicato l’immobile, o di un titolo abilitativo comunale. Nel caso in cui l’intervento non ne preveda l’obbligatorietà, è sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell’ atto di notorietà.

Detrazione spese per l’assistenza

Se hai una persona che ti aiuta, ad esempio una badante, puoi detrarre il 19% delle spese sostenute su un importo massimo di 2100 euro, se il tuo reddito complessivo non supera 40mila euro (compreso il reddito da cedolare secca). Devi però essere in possesso di una certificazione medica di non autosufficienza [5], e la tua non autosufficienza deve risultare da una patologia o una menomazione.

Detrazione contributi colf badante

Se a casa hai una badante o una colf che ti aiuta, puoi dedurre interamente dal tuo reddito i contributi pagati, a prescindere dal possesso d’invalidità o dell’handicap o della non autosufficienza: il limite massimo di spesa deducibile è pari a 1.549,37 euro.

note

[1] L. 104/1992.

[2] Art.6 DM 1.2.1991.

[3] Circ. 79/E/2016.

[4] Art.3, Co.3, L. 104/1992.

[5] Circ. 7/E/2017.


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