Diritto e Fisco | Articoli

Si può contestare l’ipoteca se non si impugna il preavviso?

2 novembre 2017


Si può contestare l’ipoteca se non si impugna il preavviso?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 novembre 2017



Non è necessario impugnare il preavviso di ipoteca da parte di Agenzia Entrate Riscossione; si può anche contestare la successiva iscrizione.

Non hai pagato alcune cartelle esattoriali dell’Agenzia Entrate Riscossione sperando che il debito cadesse in prescrizione. Non è andata così e, qualche mese fa, hai ricevuto un preavviso di ipoteca sulla casa. Tuttavia, hai lasciato correre. Leggendo la parola «preavviso» hai ritenuto che fosse solo un “pressing psicologico” e non hai ceduto. Del resto non avevi né i soldi per pagare il debito, né quelli per la parcella di un avvocato che facesse opposizione al preavviso. Ora però le cose sono cambiate: l’ipoteca è stata iscritta per davvero e, siccome il debito è consistente, hai anche paura che Agenzia Entrate Riscossione possa procedere al pignoramento della casa. Dove andresti a vivere se venissi sfrattato? Queste considerazioni ti hanno convinto della necessità di fare ricorso al giudice. Ma qui sorge un problema: si può contestare l’ipoteca se non si impugna il preavviso? Il tuo timore è che i termini siano oramai scaduti. La risposta alle tue perplessità è stata fornita da una recente ordinanza della Cassazione [1]. Sta a sentire cosa dice la Suprema Corte.

Prima di spiegare se è possibile contestare l’ipoteca sulla casa se non si è prima impugnato il preavviso ti devo dare alcuni rassicuranti chiarimenti.

Se il tuo debito non supera 120mila euro è sì possibile l’ipoteca sulla casa, ma non anche il pignoramento. Quindi rimarrai con la casa ipotecata, ma potrai continuare a viverci dentro indisturbato né perderai la proprietà. Tutt’al più avrai problemi nel rivenderla, qualora queste dovessero essere le tue intenzioni.

Se invece il tuo debito supera 120mila euro, non è detto che dall’ipoteca si passi al pignoramento. Difatti, se hai una sola casa, se questa è adibita a civile abitazione, se in essa hai fissato la tua residenza e non è accatasta nelle categorie A/8 e A/9, l’immobile – seppur ipotecato – non può mai essere pignorato. È quello che impropriamente viene detto «divieto di pignoramento della prima casa».

Veniamo ora al preavviso di ipoteca. La legge stabilisce che il fisco, per poter iscrivere ipoteca sulla casa del debitore (o su qualsiasi altro immobile) deve:

  • vantare un credito di almeno 20mila euro;
  • inviare un preavviso di ipoteca;
  • da tale preavviso devono decorrere almeno 30 giorni.

Secondo la giurisprudenza, il preavviso di ipoteca può essere impugnato davanti al giudice. Un esempio è quando il contribuente non ha ricevuto la cartella esattoriale a cui il debito fa riferimento.

Ma che succede se non si impugna il preavviso di ipoteca? La Cassazione dice che è facoltativo e non obbligatorio impugnare il preavviso e se anche non lo si fa, ciò non pregiudica il ricorso al giudice contro la successiva ipoteca.

Dunque, il contribuente può contestare direttamente in giudizio l’ipoteca anche senza aver preventivamente impugnato il preavviso di iscrizione.

note

[1] Cass. ord. n. 26129/17 del 2.11.2017.

Autore immagine: 123rf com

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI