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Cumulo, chi ha già la pensione può utilizzarlo?

9 dicembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 dicembre 2017



Il cumulo dei contributi può essere richiesto da chi percepisce già un trattamento di pensione?

Hai già una pensione da anni, ma nel frattempo hai versato dei contributi in altre casse e vorresti riunirli per ottenere un unico trattamento?

Purtroppo non hai né la possibilità di rinunciare alla vecchia pensione per ottenere un trattamento unico, né di utilizzare il cumulo dei contributi per ottenere una pensione nelle casse in cui hai versato i nuovi contributi.

Chi risulta, difatti, già titolare di un trattamento di pensione, non può avvalersi dell’istituto del cumulo per sommare gratuitamente i contributi presenti in gestioni diverse.

La legge  istitutiva del cumulo [1], difatti, precisa che gli iscritti a due o più gestioni facenti capo all’Inps (lavoratori dipendenti, commercianti, artigiani, gestione Separata, ex Inpdap…), che non siano già titolari di trattamento pensionistico presso una delle stesse gestioni, hanno facoltà di cumulare i periodi assicurativi non coincidenti per conseguire un’unica pensione, qualora  non siano in possesso dei requisiti per il diritto alla prestazione presso una delle gestioni.

La legge di Bilancio 2017 [2], che ha modificato alcune disposizioni riguardo al cumulo e lo ha esteso ai liberi professionisti, ha abolito soltanto il divieto di accesso per chi ha maturato un autonomo diritto a pensione presso una delle gestioni interessate dal cumulo, ma non ha abrogato la previsione che impedisce l’accesso al cumulo per chi è già titolare di pensione presso una gestione facente capo all’Inps (come l’ex Inpdap, ad esempio).

Chi si trova in questa situazione, dunque, per percepire la pensione deve perfezionare i requisiti presso ciascuna delle gestioni in cui risultano versati i nuovi contributi, oppure può richiedere la pensione supplementare presso queste gestioni.

Pensione supplementare

La pensione supplementare è infatti una pensione aggiuntiva, che spetta quando in una determinata gestione previdenziale i contributi non sono sufficienti per ottenere una pensione autonoma, se l’interessato percepisce già un’altra pensione, detta principale, da una cassa diversa.

In questo caso, la gestione interessata liquida la pensione supplementare in base ai contributi in essa presenti e la prestazione va ad aggiungersi alla pensione principale.

Chi ha diritto alla pensione supplementare

Non tutte le gestioni previdenziali liquidano la prestazione supplementare: numerose casse professionali, ad esempio, liquidano soltanto il supplemento di pensione, ossia incrementano la pensione sulla sola base di ulteriori eventuali contributi versati presso la stessa cassa.

Altre gestioni, come il fondo pensioni lavoratori dipendenti dell’Inps, liquidano la pensione soltanto se la pensione principale è a carico dei fondi sostitutivi o esclusivi dell’Inps, come l’Inpdap, mentre non liquidano la prestazione supplementare se la pensione principale è a carico della Gestione separata o delle casse dei liberi professionisti.

La Gestione separata, invece, è la più “generosa” di tutte, in quanto liquida la pensione supplementare a prescindere dalla gestione in cui l’interessato detiene la pensione principale e consente anche il computo dei contributi, cioè la possibilità di sommare i contributi di altre casse, anche ai fini della liquidazione della pensione supplementare.

Pensione supplementare e supplemento di pensione

Non bisogna confondere la pensione supplementare col supplemento di pensione: quest’ultimo è una quota di prestazione aggiuntiva che va ad aggiungersi alla pensione liquidata, qualora l’interessato, pensionato presso una determinata cassa, continui a lavorare e a versare i contributi nella stessa cassa. In questo caso, periodicamente il suo trattamento viene incrementato di una quota aggiuntiva, solitamente calcolata dopo ulteriori 5 anni di versamenti.

Il supplemento di pensione non è consentito presso le gestioni sostitutive ed esclusive dell’assicurazione generale obbligatoria, ma per queste gestioni, in presenza di particolari requisiti, si può rinunciare alla vecchia pensione e ottenere un trattamento unico sulla base della contribuzione vecchia e nuova [3].

note

[1] L. 228/2012.

[2] L. 232/2016.

[3] Art. 131 Dpr 1092/1973.

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