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Lo sai che? Minacciare persona assente: è reato?

Lo sai che? Pubblicato il 15 dicembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 15 dicembre 2017

Il reato di minaccia sussiste, ed è punito penalmente, anche quando è indiretta, cioè quando la vittima a cui è rivolta non è presente all’intimidazione.

La minaccia che, per essere punibile penalmente, deve avere ad oggetto un danno ingiusto rivolto alla persona o al patrimonio e tale da limitare la libertà morale e psichica della vittima, non richiede che il destinatario della intimidazione debba essere necessariamente presente, ma solo che ne venga a conoscenza. Ma cerchiamo di capire come la minaccia può costituire reato anche se diretta ad un soggetto assente.

Cos’è la minaccia?

La minaccia è un delitto previsto e punito dal nostro ordinamento e si realizza quando:

  • un individuo viene intimidito con la prospettazione di un male ingiusto;
  • il danno è rivolto alla persona o al suo patrimonio;
  • il danno è di entità tale da limitare la libertà morale e psichica del soggetto che subisce la minaccia [1].

La minaccia può essere esplicita o implicita e si realizza non solo con parole intimidatorie, ma con qualsiasi comportamento idoneo ad incutere timore (ad esempio anche semplici scritti, gesti, sms o e-mail). Ciò che, però, è necessario affinché la minaccia sia punibile è che il danno paventato sia ingiusto ed effettivamente realizzabile e verosimile (e non, invece, indeterminato o generico). Non si considera minaccia penalmente rilevante dire se comprerai un cane lo ammazzerò o se mi tradirai ti ucciderò, così come non è punibile chi minaccia di fare qualcosa di impossibile (se mi tradirai ti farò saltare in aria con la bomba atomica).

La minaccia grave

La minaccia può essere semplice o grave a seconda del maggiore o minore turbamento psichico che determina ed, in particolare, è considerata grave quando è commessa [2]:

  • con armi;
  • da persona travisata (che, cioè, nasconde il proprio volto);
  • da più persone riunite;
  • con scritto anonimo;
  • in modo simbolico;
  • avvalendosi della forza intimidatrice derivante da associazioni segrete, esistenti o supposte.

La minaccia alla vittima assente

Affinché la minaccia sia penalmente perseguibile non è necessario che sia presente il destinatario (ovvero la vittima), ma è sufficiente che:

  • quest’ultima ne risulti informata, anche indirettamente da altri soggetti;
  • effettivamente, con la minaccia, il colpevole abbia voluto intimorire la vittima.

È il caso di chi, pur non rivolgendo la propria minaccia direttamente al soggetto interessato, la comunica a persone legate a lui da relazioni di parentela, amicizia o lavoro e che, quindi, ha la certezza che glielo riferiranno. In questo caso la minaccia si configura ed è punibile con una condanna penale.

Per i casi di minore gravità, il processo penale si svolgerà dinanzi al giudice di pace penale che potrà applicare la pena della multa fino a 1.032 euro; mentre, per i casi più gravi (prima indicati) il processo sarà celebrato dinanzi al tribunale in composizione monocratica che potrà applicare la pena della reclusione da quindici giorni ad un anno.

note

[1] Art. 612 cod. pen.

[2] Art. 339 cod. pen.

Se dici al tuo collega di lavoro che darai fuoco all’auto del vostro capo, e quest’ultimo lo viene a sapere, può denunciarti per minaccia anche se non era presente nel momento in cui l’hai esternata.


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