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TARI: se la raccolta non funziona ti spettano sconti

6 Marzo 2017
TARI: se la raccolta non funziona ti spettano sconti

Se il servizio di gestioni rifiuti è stato interrotto, la tassa sui rifiuti deve essere scontata. Ecco perchè.

Se la raccolta rifiuti ritarda ti spetta un rimborso.

Quello dei rifiuti è uno dei maggiori problemi delle nostre comunità locali. Troppi costi da sostenere, aziende non sempre affidabili, difficoltà nel rintracciare luoghi di smaltimento idonei. Ma, se il servizio non funziona, il contribuente ha diritto ad uno sconto sulla tassa.

È quanto ha stabilito la Commissione tributaria provinciale di Vibo Valentia. Ecco i dettagli.

La decisione della Commissione

La commissione tributaria provinciale di Vibo ha stabilito che, qualora il servizio di gestione dei rifiuti sia stato caratterizzato da un’ interruzione o da uno svolgimento difforme alla normativa, sulla Tari dovranno esser corrisposti sconti. Ciò a prescindere dalla prova che il contribuente abbia subito un danno diretto dal mancato servizio.

L’impulso alla vicenda

L’impulso alla vicenda venne dato da un contribuente che aveva ricevuto un avviso di pagamento da parte del Comune, con la quale si richiedeva una Tari maggiore del 2014. Il contribuente ha impugnato l’atto, sostenendo di aver diritto alla riduzione del tributo al 20% del dovuto, secondo quanto previsto dalla legge [1] ed in particolare in riferimento a quanto previsto dal regolamento Iuc – Imposta unica comunale [2]. Durante tutto l’anno,l’intero territorio comunale, lamentava il contribuente, era stato caratterizzato da un grave stato emergenziale, causato dal totale collasso del sistema di raccolta e  di gestione dei rifiuti.

Di fronte alla totale inadeguatezza, per non dire inesistenza, del servizio, il contribuente si è rifiutato di pagare la somma totale del tributo. Ed il giudice gli ha dato ragione.

Niente differenziata e rischi alla salute

Immondizia, insetti, ratti, esalazioni e quant’altro. Ed il servizio, oltretutto, non rispettava minimamente la disciplina di raccolta della differenziata. Problemi, purtroppo, comuni a molte città italiane.

Tutto ciò ha portato anche possibili danni alla salute pubblica, come documentato dall’Autorità sanitaria, seppur non formalmente.

Da parte sua, il Comune sottolineava che non vi era stata interruzione, poiché il sindaco aveva subito provveduto con ordinanza ad obbligare il gestore a proseguire la raccolta.

La Commissione ha accolto il ricorso

La Commissione tributaria ha accolto il ricorso, sostenendo e ricordando che il presupposto della Tari si identifica con la mera istituzione del servizio e non con la materiale fruizione dello stesso. Tuttavia la normativa prevede lo sconto, la riduzione del tributo per il contribuente:

  • nel momento in cui ci sia un mancato svolgimento del servizio o lo svolgimento in grave violazione della disciplina di riferimento;
  • nel caso in cui ci sia una interruzione del servizio per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti organizzativi che abbiano determinato una situazione di danno o pericolo per persone o ambiente.

Come hanno sottolineato i giudici, basta anche uno solo di queste presupposti per garantire ai contribuenti una riduzione dell’importo dell’80%.

Il contribuente non deve provare il danno alla propria persona

Non è necessario neppure, per il contribuente, dare prova di un danno diretto alla propria persona o alle proprie cose: basta che il servizio raccolta rifiuti non rispetti gli elementi basilari che dovrebbero caratterizzarlo, anche se per cause non necessariamente imputabili al Comune ma riconducibili a qualsiasi imprevedibile impedimento organizzativo.


note

[1]  L.n. 147 del 2013, Art. 1.

[2] Art. 37 del Regolamento Iuc


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