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Come pagare a rate la cartella


> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 dicembre 2017



Tutte le regole per la richiesta di rateizzazione ordinaria e straordinaria delle cartelle di pagamento, per cittadini e imprese.

Le cartelle di pagamento contengono spesso importi particolarmente elevati, magari duplicati o anche triplicati a seguito del ritardato pagamento, in aggiunta alle spese del procedimento di riscossione. Se non ci sono motivi di impugnazione e gli importi addebitati sono effettivamente dovuti per intero, ma non si riesce a pagare in un’unica soluzione entro il termine stringente indicato dall’agente della riscossione, è possibile richiedere il pagamento rateizzato.

Le regole di accesso alla rateizzazione variano a seconda dell’importo del credito (se inferiore o superiore a 60 mila euro) e della durata del piano (ordinario o straordinario).

Piano di rateizzazione ordinario (72 rate)

Rateizzazione cartelle fino a 60mila euro

Per debiti fino a 60 mila euro, si può richiedere la rateizzazione presentando una domanda semplice (anche on-line), senza aggiungere alcuna documentazione e dichiarando la temporanea situazione di obiettiva difficoltà economica. In questo caso, si accede automaticamente al piano ordinario che consente di pagare il debito fino a un massimo di 72 rate (6 anni).

Concorre a determinare la soglia di 60 mila euro, oltre all’importo per cui si richiede la rateizzazione, anche il debito residuo di piani di dilazione già in corso.

È possibile scegliere tra rate costanti o rate crescenti ad anno.

Rateizzazione cartelle oltre 60mila euro

Per debiti superiori a 60 mila euro è possibile richiedere la rateizzazione presentando una domanda e allegando la certificazione relativa all’Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) del nucleo familiare per attestare la temporanea situazione di obiettiva difficoltà economica.

In questo caso, si accede automaticamente al piano ordinario che consente di pagare il debito fino a un massimo di 72 rate (6 anni).

Concorre a determinare la soglia di 60 mila euro, oltre all’importo per cui si richiede la rateizzazione, anche il debito residuo di piani di dilazione già in corso.

È possibile scegliere tra rate costanti o rate crescenti ad anno.

Rateizzazione ordinaria imprese

Se a richiedere la rateizzazione è un’impresa, servono altri documenti a sostegno dell’istanza. Più precisamente:

  • per le ditte individuali con regimi fiscali semplificati: è sufficiente la certificazione relativa all’Indicatore della situazione reddituale (Isee);
  • per le altre imprese (ivi comprese le ditte individuali in contabilità ordinaria): il prospetto per la determinazione dell’indice di liquidità e dell’indice Alfa e copia dell’ultimo bilancio approvato e depositato presso il registro delle imprese.

Piano di rateizzazione straordinario (120 rate)

Per ottenere un piano straordinario, è necessario dimostrare di non poter pagare il debito secondo i criteri previsti per un piano ordinario. Questa condizione che si verifica quando l’importo della rata è superiore al 20% del reddito mensile del nucleo familiare, risultante dall’Indicatore della situazione reddituale (Isr) riportato nel modello Isee (Indicatore della situazione economica equivalente).

In questo caso, si può presentare una domanda di rateizzazione, dichiarando di trovarsi in una comprovata e grave difficoltà legata alla congiuntura economica per ragioni estranee alla propria responsabilità, allegando la certificazione relativa all’Isee del nucleo familiare, comprensiva del quadro N- Indicatore della situazione reddituale, debitamente valorizzato.

Rateizzazione straordinaria imprese

Se a richiedere la rateizzazione straordinaria è un’impresa, variano i requisiti di accesso al piano:

  • per le ditte individuali con regimi fiscali semplificati: quando l’importo della singola rata è superiore al 20% del reddito mensile, risultante dall’Indicatore della situazione reddituale (Isr) riportato nel modello Isee (Indicatore della situazione economica equivalente);
  • per le altre imprese (ivi comprese le ditte individuali in contabilità ordinaria): quando la rata è superiore al 10% del valore della produzione rapportato su base mensile e l’indice di liquidità, ricavato dai dati di bilancio è compreso tra 0,5 e 1.

Proroga rateizzazione

Se la condizione economica peggiora e il piano di rateizzazione non è decaduto, è possibile chiedere di allungare i tempi di pagamento delle rate.

La proroga, richiedibile una sola volta, può essere ordinaria, fino a un massimo di ulteriori 72 rate (6 anni) o straordinaria, fino a un massimo di 120 rate (10 anni).

Per la richiesta di proroga è necessario presentare una domanda motivata dichiarando che, successivamente alla concessione della rateizzazione, si è verificato un peggioramento della temporea situazione di obiettiva difficoltà economica. Se il modello Isee non consente di comprovarlo, occorre allegare la documentazione che attesti, per esempio, la cessazione del rapporto di lavoro di un componente del nucleo familiare oppure la nascita di uno o più figli, ecc.

A seconda che la proroga richiesta sia ordinaria o straordinaria, la rate possono essere, rispettivamente, costanti/crescenti oppure solo costanti.

Se la richiesta di proroga è presentata da un’impresa

Per dimostrare l’aggravamento della condizione economica, i titolari di ditte individuali in regimi fiscali semplificati devono produrre un nuovo modello Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) di valore inferiore, solo se sono trascorsi 12 mesi dalla precedente certificazione. Altrimenti, è necessario documentare gli eventi che hanno determinato una radicale modifica della situazione reddituale e patrimoniale che non consentono di sostenere più il pagamento della dilazione in corso (improvvisa e oggettiva crisi di mercato anche di carattere locale, cessazione dell’attività della ditta individuale, ecc).

Le altre imprese e le ditte individuali in contabilità ordinaria devono presentare la situazione economico patrimoniale aggiornata, se rispetto alla precedente sono trascorsi almeno sei mesi.

La richiesta di proroga viene analizzata secondo i parametri dell’Indice di Liquidità (che deve essere inferiore al precedente) e dell’Indice Alfa (il cui valore determina soltanto il numero massimo di rate concedibili in proroga).

Rateizzazione cartelle: quali vantaggi?

Finché si è in regola con il pagamento delle rate (si decade in caso di mancato pagamento di 5 rate anche non consecutive) si è considerati adempienti verso gli enti creditori e l’Agenzia delle entrate-Riscossione non iscrive fermi o ipoteche, nè attiva qualsiasi altra procedura di riscossione.

Inoltre, ad avvenuto pagamento della prima rata del piano di rateizzazione, si può richiedere all’Agente della riscossione la sospensione dell’eventuale provvedimento di fermo già iscritto, al fine di poter circolare con il veicolo interessato. L’Agente della riscossione rilascerà un documento con il proprio consenso all’annotazione della sospensione del fermo, da presentare direttamente al Pra.

Inoltre l’impresa in regola con la rateizzazione, può richiedere il Durc (Documento unico di regolarità contributiva) a Inps, Inail e Casse edili e il certificato di regolarità fiscale all’Agenzia delle entrate per partecipare liberamente a gare e appalti.

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