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Infortunio sul lavoro: quando l’Inail deve il rimborso

9 dicembre 2017


Infortunio sul lavoro: quando l’Inail deve il rimborso

> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 dicembre 2017



Per via di un infortunio sul lavoro, in ospedale mi ordinarono di fare a casa la magnetoterapia. Comprai la macchinetta e mi dissero che sarei stato rimborsato. L’INAIL, però, mi ha pagato con accredito di una somma inferiore a quella indicata nella fattura. Gli ho fatto una messa in mora, ma non ho avuto ancora alcuna spiegazione. Cosa posso fare?

Premetto che l’erogazione dei dispositivi e delle prestazioni è subordinata all’attivazione di un particolare procedimento da parte dell’Inail, articolato in: prescrizione, provvedimento autorizzativo, fornitura e collaudo; procedimento meglio delineato dagli artt. 6, 7 e 8 del Regolamento approvato dal Presidente dell’Inail con determinazione n. 261 del 29 settembre 2011 (che disciplina appunto l’erogazione agli invalidi del lavoro di dispositivi tecnici e di interventi di sostegno per il reinserimento nella vita di relazione).

Si segnala che il regolamento citato – così come interpretato dalla circolare Inail n. 61 del 23/12/2011, – prevede che il lavoratore possa a tal fine rivolgersi alla struttura Inail del Centro Protesi della sua città. Si tratta di un centro Inail che fornisce agli assicurati Inail presidi ortopedici ed ausili tecnici, oltre alla riabilitazione e ad un’azione di sostegno volta al recupero psicologico e sociale.

In alternativa, è previsto che il lavoratore sia libero, per la fornitura del dispositivo prescritto, di rivolgersi ad un’azienda di sua scelta, purché abilitata secondo le norme vigenti alla fornitura di quel dispositivo (art. 9). Tuttavia, è prevista l’applicazione di una tariffa differenziata a seconda della classificazione dell’ausilio di cui si è avuto bisogno. Per la classificazione, si fa riferimento al c.d. “Nomenclatore” tariffario. Il Nomenclatore tariffario contiene l’elenco delle prestazioni protesiche e dei dispositivi erogabili gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale ed è suddiviso in tre parti.

La prima parte riguarda i dispositivi protesici, inclusi nell’Elenco 1 del Nomenclatore, costruiti su misura e quelli di serie (protesi, ortesi e ausili tecnici), il cui utilizzo comporta una personalizzazione che deve essere effettuata da un tecnico abilitato e su prescrizione medica.

Detto diversamente, per la loro consegna ed allestimento è necessario l’intervento di un tecnico a ciò abilitato.

La seconda parte contiene l’elenco dei dispositivi di serie, inclusi nell’Elenco 2 e 3 del Nomenclatore, per la consegna dei quali non è richiesto l’intervento di tecnico abilitato.

Vi sono poi i dispositivi tecnici personalizzati “non inclusi” nel su citato Nomenclatore.

La terza parte elenca i dispositivi acquistati dalle Asl ed assegnati in uso agli utenti. In base alla catalogazione del dispositivo, si ha l’applicazione di una tariffa diversa, come previsto dall’art. 11 (intitolato “tariffe e prezzi di acquisto dei dispositivi tecnici”) del regolamento citato.

Per i dispositivi inseriti nell’elenco 1 del “Nomenclatore”, al fine di garantire la qualità della fornitura, si applica nei confronti delle aziende abilitate la tariffa massima (fatta eccezione per i casi in cui non vengano garantiti gli standard previsti).

Per i dispositivi non personalizzati e per gli apparecchi inclusi e non inclusi negli elenchi 2 e 3 del Nomenclatore, le tariffe applicate potranno essere le seguenti:

– quelle praticate dal Centro Protesi e sue strutture decentrate, qualora la fornitura avvenga per il loro tramite;

– quelle determinate mediante le particolari procedure di acquisizione definite dalle unità territoriali dell’Ente.

Per i dispositivi appena indicati:

– qualora l’assicurato intenda rivolgersi ad un fornitore di sua fiducia, la tariffa di riferimento sarà quella derivante dalle procedure di acquisizione compiute; l’eventuale maggiorazione di prezzo rispetto alla tariffa stabilita con la procedura d’acquisizione è a carico dell’assicurato;

– qualora non sia stata espletata la procedura di acquisizione ed il Centro Protesi non fornisca i dispositivi richiesti, l’unità territoriale, una volta acquisito il preventivo dalla ditta liberamente scelta dall’assicurato, sarà tenuta a valutare la congruità tecnica ed economica del preventivo stesso in base ad un’apposita indagine di mercato secondo le vigenti disposizioni in materia.

Per i dispositivi personalizzati “non inclusi” nel Nomenclatore, l’art. 12 del Regolamento citato prevede che l’assicurato, ove non intenda realizzare la fornitura presso il Centro Protesi e le sue strutture decentrate, può rivolgersi a qualsiasi azienda fornitrice di sua fiducia, purché iscritta presso il Ministero della Salute.

Ai fini dell’autorizzazione, il prezzo proposto dall’azienda fornitrice prescelta dall’assicurato potrà essere confrontato con il prezzo presente in un elenco aggiornato periodicamente dal Centro Protesi.

Ove la tariffa praticata dall’azienda fornitrice sia superiore a quella presente nell’elenco, l’Ente valuterà se la differenza di prezzo del dispositivo dovrà essere a carico dell’assicurato.

È anche previsto (art. 14 regolamento citato) che le unità territoriali possano erogare a noleggio gli ausili nel caso di utilizzo limitato nel tempo, rivolgendosi al Centro Protesi ed alle sue strutture decentrate, o alle ditte specializzate del settore, stipulando, in tal caso, contratti con i fornitori.

Tutto ciò premesso, venendo al caso che riguarda il lettore, per quanto è dato comprendere dalla documentazione da questi inviata, l’Inail ha provveduto ad un rimborso parziale avendo stimato come congrua (probabilmente sulla scorta del tariffario applicato dal Centro Protesi) una tariffa giornaliera, oltre iva, inferiore a quella della tariffa applicata dall’azienda cui il lettore sembrerebbe essersi rivolto.

Il consiglio pratico che si fornisce allo stesso, considerato l’alto tecnicismo della questione, è di chiedere ulteriori spiegazioni anche direttamente al Dirigente medico che ha autorizzato il rimborso della fattura.

Più nel dettaglio, sarà utile al lettore capire come classificare correttamente l’ausilio di cui ha avuto bisogno al fine di individuare la disciplina applicabile, oltre che individuare il procedimento effettivamente seguito dall’Inail per l’erogazione dei dispositivi e delle prestazioni.

 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Elisa Tiberi

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