Ape sociale e pensione anticipata, domande entro il 30 novembre

7 Novembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 Novembre 2017



Ancora possibile presentare la domanda di Ape sociale e di pensione anticipata precoci per chi matura i requisiti entro il 2017. 

Nuova opportunità per chi vuole uscire dal lavoro a 63 anni di età, o con 41 anni di contributi a prescindere dall’età: è ancora possibile, difatti, sino al 30 novembre 2017, inviare le domande di Ape sociale e pensione anticipata precoci. La nuova “tornata” di domande registrerà sicuramente un maggior numero di accoglimenti, considerato che le domande presentate entro il 15 luglio 2017 sono state quasi tutte respinte a causa delle condizioni eccessivamente restrittive, poi “riviste” con maggiore elasticità dal ministero del Lavoro [1].

L’Inps ha poi recepito con dei messaggi [2] quanto chiarito dal Ministero: in particolare, l’Ape e la pensione anticipata precoci non saranno più negate ai disoccupati che sono stati reimpiegati (come lavoratori subordinati, con voucher o con contratti di lavoro occasionale accessorio) per un periodo inferiore ai 6 mesi. Per soddisfare i requisiti contributivi previsti per le due agevolazioni (30 o 36 anni di contributi per l’Ape, 41 anni di contributi per la pensione anticipata), poi, potranno essere computati anche i periodi di lavoro all’estero nei Paesi europei o convenzionati con l’Italia.

Grazie alle più elastiche condizioni previste, dunque, ci sarà sicuramente un ampliamento della platea dei beneficiari delle due agevolazioni.

Nel dettaglio, entro il 30 novembre potranno essere inviate le domande di certificazione dei requisiti per l’Ape sociale e per la pensione anticipata dei lavoratori precoci; sarà anche possibile inviare direttamente, oltre alla domanda di certificazione dei requisiti, anche la domanda di trattamento.

Certamente, l’Ape sociale e la pensione anticipata non potranno essere riconosciute all’istante, in quanto è necessario che l’Inps verifichi prima la sussistenza delle condizioni per l’accesso al beneficio: gli interessati, però, avranno il vantaggio di concludere tutto il procedimento per ottenere il trattamento in un colpo solo, senza rischiare, soprattutto, di restare fuori a causa di ritardi o malfunzionamenti.

Ma procediamo per ordine e ricordiamo, innanzitutto, quali sono i vantaggi connessi all’Ape sociale e alla pensione anticipata precoci, per poi vedere come si presentano le domande per l’accesso a queste prestazioni.

Che cos’è l’Ape sociale e chi ne ha diritto

L’Ape sociale, o anticipo pensionistico sociale, è un assegno a carico dello Stato riconosciuto, prima della pensione, a chi possiede almeno 63 anni di età e 30 o 36 anni di contributi, a seconda della categoria a cui appartiene.

La prestazione, in particolare, spetta fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia ed è riservata ad alcune categorie di lavoratori tutelati: disoccupati involontari(che hanno cessato di percepire il sussidio da almeno 3 mesi), invalidi (dal 74% in su), caregivers (persone che assistono da almeno 6 mesi un familiare di 1° grado  o il coniuge portatore di handicap grave) e addetti a lavori faticosi e rischiosi.

A differenza dell’Ape volontario, o di mercato, l’Ape sociale non è ottenuto grazie a un prestito bancario, in quanto è liquidato direttamente dallo Stato e non deve essere restituito.

L’ammontare dell’assegno, calcolato sulla base della futura pensione, non può superare i 1.500 euro mensili. È incompatibile con il sussidio di disoccupazione e con qualsiasi pensione diretta.

Che cos’è la pensione anticipata precoci e chi ne ha diritto

La pensione anticipata  precoci, o pensione anticipata quota 41,è uno speciale tipo di pensione anticipata, che si può ottenere con 41 anni di contribuzione, anziché con 41 anni e 10 mesi (requisito ordinario valido per le donne) o 42 anni e 10 mesi (requisito valido per gli uomini). Lo “sconto” è dunque pari a 1 anno e 10 mesi per gli uomini ed a 10 mesi per le donne.

Possono beneficiare della pensione anticipata a requisiti ridotti i lavoratori dipendenti e autonomi appartenenti alle stesse categorie destinatarie dell’Ape sociale, oltre agli addetti ai lavori usuranti e notturni [3], se sono lavoratori precoci: devono cioè possedere almeno 12 mesi di contributi per periodi di lavoro effettivo svolti prima del compimento del 19° anno di età.

Scadenza domanda pensione anticipata precoci e Ape sociale

I lavoratori, per accedere alla pensione quota 41 o all’Ape sociale, devono in primo luogo presentare domanda all’Inps per il riconoscimento dei requisiti che danno diritto al trattamento.

In particolare:

  • chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2017 avrebbe dovuto presentare domanda per il riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio entro il 15 luglio 2017; come già esposto, è comunque possibile, per chi non ha presentato la domanda entro questa data, presentare domanda entro il 30 novembre 2017; se la domanda è stata respinta a causa della mancata valorizzazione dei contributi esteri o della presenza di periodi di rioccupazione inferiori ai 6 mesi, è, ugualmente, possibile presentare una nuova domanda entro il 30 novembre 2017;
  • chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2018 deve presentare domanda di certificazione dei requisiti entro il 1° marzo 2018, per la quota 41, o entro il 31 marzo 2018 per l’Ape sociale.

Ad ogni modo, alla presentazione della domanda di certificazione non è necessario possedere tutti i requisiti richiesti, ma solo quelli specificamente previsti per la categoria di lavoratori in cui si rientra, oltre, per i lavoratori precoci, all’accredito di 12 mesi di contributi da effettivo lavoro prima del compimento dei 19 anni. Chi possiede già tutti i requisiti, comunque, può presentare, oltre alla domanda di certificazione dei requisiti, anche la domanda di trattamento vero e proprio.

Domanda pensione anticipata precoci e Ape sociale, come si presenta

Per presentare la domanda relativa alla certificazione dei requisiti per i due trattamenti, bisogna accedere al sito dell’Inps con le proprie credenziali (codice fiscale e Pin, oppure Carta nazionale dei servizi, o identità digitale Spid) e seguire il percorso: “domanda di prestazione pensionistica: pensione, ricostituzione, ratei maturati e non riscossi, certificazione del diritto a pensione”; bisogna poi cliccare su “nuova domanda” nella colonna di sinistra.

Per presentare la domanda di pensione anticipata, bisogna successivamente accedere al sito dell’Inps con le proprie credenziali (codice fiscale e Pin, oppure Carta nazionale dei servizi, o identità digitale Spid) e seguire il percorso: “Pensione anticipata/Pensione anticipata/Lavoratori precoci”.

Per l’Ape sociale, il percorso è “Altre prestazioni/Anticipo pensione/Ape sociale”.

È comunque possibile farsi assistere da un patronato.

note

[1] Mlps, nota 11/09/2017.

[2] Inps Messaggi n. 4170/2017 e 4195/2017.

 [1] D.lgs 67/2011.


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