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Guida in stato di ebbrezza: reato prescritto, auto da restituire

7 novembre 2017


Guida in stato di ebbrezza: reato prescritto, auto da restituire

> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 novembre 2017



Va restituita al conducente fermato ubriaco l’auto oggetto di confisca se il procedimento penale si chiude per prescrizione del reato.

Non solo si salva dalla condanna per il reato di guida in stato di ebbrezza il conducente trovato al volante ubriaco se riesce a far cadere in prescrizione l’illecito penale; per lui c’è anche la restituzione dell’auto sulla quale era scattata la confisca. Lo ha detto la Cassazione con una sentenza [1]. In buona sostanza, secondo i giudici, la prescrizione fa venir meno non solo la sanzione penale personale, ma anche quella sul mezzo (la confisca). In caso, quindi, di guida in stato di ebbrezza, a reato prescritto l’auto (confiscata) va restituita. Ma procediamo con ordine e cerchiamo di capire quali “benefici” può portare il decorso del tempo per i colpevoli.

Le varie sanzioni per la guida in stato di ebbrezza

Chi si mette alla guida ubriaco rischia una sanzione più o meno grave a seconda dell’alcol nel sangue trovato dagli agenti al momento del controllo (il famoso palloncino). Le sanzioni sono divise in tre scaglioni: la prima è solo una sanzione amministrativa, mentre negli altri due casi si passa al penale. In particolare:

  • con tasso alcolemico fino o 0,5% non si rischia nulla e si può serenamente guidare;
  • con tasso che va da 0,5 a a 0,8%, c’è una semplice sanzione amministrativa da 500 a 2mila euro. Nessuna conseguenza sulla fedina penale, nessun processo. Viene poi sospesa la patente da tre a sei mesi a seconda della gravità delle conseguenze;
  • con tasso alcolemico da a 0,9 fino a 1,5% si passa al penale: scatta l’arresto fino a sei mesi, l’ammenda da 800 a 3.200 euro. La patente resta sospesa da sei mesi ad un anno;
  • infine con tasso alcolemico da 1,6% in poi le cose si mettono davvero male: c’è l’arresto da sei mesi a un anno, l’ammenda da 1.500 a 6.000 euro e la sospensione della patente da uno a due anni. L’auto viene confiscata: significa che passa in proprietà dello Stato e non viene più restituita, salvo che il veicolo appartenga a persona estranea al reato.

La prescrizione della guida in stato di ebbrezza: conseguenze

La prescrizione della guida in stato di ebbrezza si compie in 5 anni se c’è stato il rinvio a giudizio. Diversamente scatta dopo 4 anni.

La dichiarazione di prescrizione da parte del giudice penale, non è certamente una pronuncia di condanna, bensì di proscioglimento. Quindi, in caso di prescrizione sopravvenuta nel corso del processo, l’imputato deve essere prosciolto, e non possono essere applicate le sanzioni accessorie quali la sospensione della patente e la confisca del veicolo. Risultato: l’auto confiscata va restituita al proprietario dopo che il reato di guida in stato di ebbrezza viene dichiarato prescritto. E ciò anche se è divenuta definitiva la sentenza che ha disposto la sanzione amministrativa accessoria.

In caso di prescrizione della guida in stato di ebbrezza l’unico caso in cui si può comunque avere la confisca dell’auto è quando il punto della sentenza in cui si accerta che l’imputato ha commesso il reato non è stata oggetto di impugnazione e dunque è divenuta definitivo prima che fosse dichiarato estinto l’illecito penale.

note

[1] Cass. sent. n. 50719/17 del 7.11.2017.

Autore immagine: 123rf com

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