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Medicinali scaduti: dove buttarli

10 Novembre 2017 | Autore:
Medicinali scaduti: dove buttarli

Lo smaltimento dei medicinali scaduti ha regole particolari, perché i farmaci possoo essere tossici e dannosi se dispersi nell’ambiente: dove buttarli?

La raccolta differenziata costituisce un modello virtuoso di smaltimento dei rifiuti, che permette di ottenere risultati importanti sia sotto il profilo della tutela ambientale che dal punto di vista del riutilizzo dei materiali e del riciclo degli stessi. Le legislazioni nazionali, così come i cittadini ed i consumatori, sono sempre più attenti a questi aspetti, sia nel caso in cui vengano imposti per legge che nelle ipotesi in cui alcune attività e scelte siano lasciate alla facoltà del singolo individuo. Ci sono però ancora comportamenti non proprio corretti nello smaltimento di alcune particolari tipologie di rifiuti, fra cui rientrano ad esempio i farmaci scaduti, rimasti in casa ed ormai non più utilizzabili. Il loro smaltimento è regolato da specifiche modalità, che vanno conosciute per evitare errori nel momento in cui si scoprire di averne in casa. Per quanto riguarda quindi i medicinali scaduti, dove buttarli?

Medicinali scaduti: cosa non fare

La tutela dell’ambiente è un obiettivo che deve essere condiviso da tutti, a prescindere dalle eventuali previsioni di legge e dalle sanzioni che possano essere previste per comportamenti non rispettosi dell’ambiente. Bisogna quindi anzitutto capire cosa non fare quando si devono buttare medicinali scaduti. Non si possono infatti gettare questi rifiuti liberamente, senza tenere in debita considerazione le conseguenze ambientali che una simile condotta potrebbe provocare non solo sul suolo, ma anche sul sottosuolo, nelle falde acquifere e nei pozzi di acqua potabile, o ancora nei terreni agricoli. La maggior parte delle persone commette l’errore di disfarsi dei medicinali gettandoli nei cassonetti dei rifiuti indifferenziati, magari perfino insieme alla confezione di carta. Iniziamo a precisare come, già dal momento in cui si decide di buttare i farmaci scaduti, si può separare l’effettivo farmaco dalla confezione che lo contiene e dal foglietto illustrativo. Indipendentemente da quale farmaco sia (dall’antinfiammatorio, all’antibiotico o allo sciroppo per la tosse) la confezione va gettata nel contenitore per la carta, assieme al foglietto illustrativo. Se si è in possesso di farmaci in compresse e pillole, contenute in un flacone di vetro, anche quello sarà smaltibile nello specifico cassonetto per la raccolta differenziata del vetro, e lo stesso vale per eventuali contenitori in plastica.

Medicinali scaduti: dove buttarli

Ogni regione e poi ogni comune prevedono specifiche e diversificate regole per lo smaltimento dei farmaci, pertanto è regola di buon senso controllare sul sito del proprio comune di residenza quali specifiche modalità siano previste. In ogni caso, oltre a non doversi mai buttare i farmaci scaduti nel cassonetto dell’indifferenziata, a causa della loro tossicità ogni comune provvede alla predisposizione di appositi contenitori, in maniera da poterli poi raccogliere e trattare separatamente rispetto agli altri rifiuti. I contenitori appositi vengono posizionati in genere presso farmacie, sedi sanitarie e strutture ospedaliere.

Per quanto riguarda i contenitori in cui depositarli, solitamente a tenuta stagna per non permettere alcuna fuoriuscita di liquidi, sono in genere anche strutturati in modo tale da non consentire il recupero dei farmaci che si sono già gettati via, consentendo in concreto lo svuotamento dell’intero contenitore solo da parte del personale autorizzato al ritiro.

Un’ultima precisazione: le modalità di smaltimento dei farmaci scaduti, naturalmente, valgono anche per i medicinali non scaduti ma che, per una qualsiasi ragione, si sia deciso di gettare in quanto non devono più essere utilizzati.


note

Autore immagine: Pixabay.


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2 Commenti

  1. Se uno appicca il fuoco e improvvisamente viene dell’aria che cambia la direzione del vento cosa si può fare? Fermare il vento??????

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