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Pensione anticipata 2018

8 Novembre 2017 | Autore:


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Pensione anticipata ordinaria, contributiva e lavoratori precoci: chi ne ha diritto, quali sono i requisiti.

La pensione anticipata, introdotta a partire dal 2012 dal Decreto Salva-Italia, o Legge Fornero [1], al posto della pensione di anzianità, è un trattamento che può essere raggiunto con un determinato numero di anni di contributi, a prescindere dall’età. Un limite di età esiste per la sola pensione anticipata contributiva (alla quale può accedere a 63 anni di età  solo chi è assoggettato al calcolo contributivo della pensione).

Il requisito contributivo previsto per la pensione anticipata ordinaria è più basso per i lavoratori precoci (cioè che possiedono almeno 12 mesi di contributi da lavoro accreditati prima del  19° anno di età) che appartengono a determinate categorie tutelate.

Ma procediamo per ordine e vediamo quali sono, nel 2018, le condizioni previste per accedere alle diverse tipologie di pensione anticipata.

Pensione anticipata ordinaria

I requisiti previsti per fruire dell’ordinaria pensione anticipata, nel 2018, sono:

  • 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne;
  • 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini.

Non sono più previste penalizzazioni della pensione legate all’età pensionabile; la Legge Fornero, difatti, aveva previsto una penalizzazione percentuale per chi si fosse collocato a riposo prima dei 62 anni d’età, nella seguente misura:

  • 1% di penalizzazione per ogni anno mancante al 62°, dal 60° anno d’età;
  • 2%di penalizzazione per ogni anno precedente al 60°.

Questi ingiusti tagli, fortunatamente, sono stati eliminati.

Pensione anticipata 2018 scuola

Poiché il regime di pensionamento per il personale del comparto scuola ha delle decorrenze particolari, in quanto prevede una data fissa di cessazione dal servizio, docenti, personale Ata e dirigenti potranno fruire della pensione anticipata nel 2018 qualora maturino 41 anni e 10 mesi di contributi, se donne, o 42 anni e 10 mesi di contributi, se uomini, entro il 31 dicembre 2018 ( a differenza dei requisiti d’età per la vecchiaia, che vanno maturati entro il 31 agosto 2018).

La data di decorrenza della pensione, per i docenti, è il primo settembre, ma la domanda di cessazione dal servizio deve essere inviata entro il mese di gennaio (la data viene resa nota ogni anno attraverso un apposito decreto), tramite il portale del Miur, servizio E-Polis Istanze On Line.

Pensione anticipata contributiva

I requisiti per la pensione anticipata sono diversi, invece, per chi non possiede contributi versati precedentemente al 1996, o per chi effettua il cumulo nella gestione Separata, ossia per i soggetti il cui calcolo dell’assegno è effettuato col solo sistema contributivo; per loro, i requisiti per l’accesso alla pensione anticipata sono:

  • 63 anni e 7 mesi d’età;
  • 20 anni di contributi;
  • pensione superiore all’assegno sociale di almeno 2,8 volte.

I lavoratori assoggettati al calcolo contributivo possono comunque optare per la pensione anticipata ordinaria con 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi se donne).

Pensione anticipata lavoratori precoci

Per i lavoratori precoci appartenenti a determinate categorie tutelate è possibile ottenere la pensione anticipata con soli 41 anni di contributi.

In particolare, per ottenere la pensione anticipata con 41 anni di contributi non è sufficiente essere dei lavoratori precoci, ossia aver versato almeno 12 mesi di contributi da effettivo lavoro prima del 19° anno di età: oltre a questo, è necessario appartenere o alle categorie degli addetti ai lavori usuranti e notturni, come previste dal noto decreto del 2011 [4], o alle categorie beneficiarie dell’Ape sociale.

Chi ha diritto alla pensione anticipata lavoratori precoci

Nel dettaglio, i beneficiari della pensione anticipata con 41 di contributi sono:

  • gli addetti ai lavori usuranti: sono considerati addetti ai lavori usuranti coloro che svolgono una delle seguenti mansioni:
    • lavori in galleria, cava o miniera: sono comprese anche le mansioni svolte prevalentemente e continuativamente in ambienti sotterranei;
    • lavori in cassoni ad aria compressa;
    • lavori svolti dai palombari;
    • lavori ad alte temperature;
    • lavorazione del vetro cavo;
    • lavori di asportazione dell’amianto;
    • lavori svolti prevalentemente e continuativamente in spazi ristretti: la norma si riferisce, in particolare, ad attività di costruzione, riparazione e manutenzione navale, e, per spazi ristretti, intende intercapedini, pozzetti, doppi fondi , blocchi e affini;
    • conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo, con capienza superiore a 9 posti;
    • lavori a catena o in serie: sono comprese anche le ipotesi di chi sia vincolato all’osservanza di un determinato ritmo produttivo, o la cui prestazione sia valutata in base al risultato delle misurazioni dei tempi di lavorazione;
  • addetti ai turni notturni:
    • chi ha svolto lavoro notturno per un numero pari o superiore a 78 giorni all’anno, per almeno 6 ore a notte;
    • chi ha svolto lavoro notturno tra le 72 e le 78  giornate all’anno, per almeno 6 ore a notte;
    • chi ha svolto lavoro notturno tra le 64 e le 71 giornate all’anno, per almeno 6 ore a notte;
    • chi ha svolto lavoro notturno per meno di 6 ore a notte, ma per almeno 3 ore, deve aver lavorato con i turni notturni per l’intero anno;
  • addetti a mansioni faticose e pesanti:
    • operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici;
    • conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
    • conciatori di pelli e di pellicce;
    • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
    • conduttori di mezzi pesanti e camion;
    • addetti alle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere, con lavoro organizzato in turni;
    • addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
    • professori di scuola pre-primaria;
    • facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati;
    • personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
    • operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti;
  • disoccupati involontari(che hanno cessato di percepire il sussidio da almeno 3 mesi);
  • invalidi (dal 74% in su);
  • caregivers (persone che assistono da almeno 6 mesi un familiare di 1° grado  o il coniuge portatore di handicap grave).

Gli addetti a lavori usuranti e turni notturni, per aver diritto alla pensione agevolata, devono essere stati adibiti a tali attività per almeno metà della vita lavorativa, o per almeno 7 anni negli ultimi 10; gli addetti a mansioni faticose e rischiose devono risultare occupati in tali mansioni per almeno 6 anni negli ultimi 7.

Domanda pensione anticipata lavoratori precoci

I lavoratori, per accedere alla pensione anticipata precoci, devono in primo luogo presentare domanda all’Inps per il riconoscimento dei requisiti che danno diritto al trattamento.

In particolare:

  • chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2017 avrebbe dovuto presentare domanda per il riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio entro il 15 luglio 2017, ma può ancora presentare l’istanza sino al 30 novembre 2017;
  • chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2018 deve presentare domanda di certificazione dei requisiti entro il 1° marzo 2018.

Ad ogni modo, alla presentazione della domanda di certificazione non è necessario possedere tutti i requisiti richiesti, ma solo quelli specificamente previsti per la categoria di lavoratori in cui si rientra, oltre, ovviamente, per i lavoratori precoci, all’accredito di 12 mesi di contributi da effettivo lavoro prima del compimento dei 19 anni. Chi possiede già tutti i requisiti, comunque, può presentare, oltre alla domanda di certificazione dei requisiti, anche la domanda di trattamento vero e proprio, in contemporanea.

Per presentare la domanda relativa alla certificazione dei requisiti per la pensione anticipata, bisogna accedere al sito dell’Inps con le proprie credenziali (codice fiscale e Pin, oppure Carta nazionale dei servizi, o identità digitale Spid) e seguire il percorso: “domanda di prestazione pensionistica: pensione, ricostituzione, ratei maturati e non riscossi, certificazione del diritto a pensione”; bisogna poi cliccare su “nuova domanda” nella colonna di sinistra.

Bisogna successivamente accedere al sito dell’Inps con le proprie credenziali (codice fiscale e Pin, oppure Carta nazionale dei servizi, o identità digitale Spid) e seguire il percorso: “Pensione anticipata/Pensione anticipata/Lavoratori precoci”.

note

[1] D.L. 201/2011.

[2]L. 190/2014.

[3] L. 208/2015.

[4] D.lgs. 67/2011


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