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Contestazione bolletta telefono: a chi inviarla?

9 novembre 2017


Contestazione bolletta telefono: a chi inviarla?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 novembre 2017



Procedura e indirizzi a cui inviare il reclamo per Tim, Wind, Vodafone, Fastweb, H3G, Teletu in caso di contestazione della fattura. 

Problemi di linea o di fatturazione? Per tutte le contestazioni contro le compagnie telefoniche è necessario prima inviare una lettera alla stessa società e, in caso di risposta assente o insoddisfacente, rivolgersi a un organismo di conciliazione. Questi sono i Co.re.com. o, in alternativa, la Camera di Commercio. Solo all’esito di tale tentativo di bonario componimento si può impugnare la bolletta davanti al giudice e far valere le proprie ragioni. Sono ben poche tuttavia le cause che finiscono davanti al giudice: un po’ perché gli importi non giustificano quasi mai un contenzioso in tribunale, un po’ perché spesso le liti si risolvono con un accordo tra le parti in sede di contestazione. In tutto questo, il primo ostacolo che si trova ad affrontare l’utente è a chi inviare la contestazione della bolletta del telefono. Le società telefoniche, infatti, hanno speso sedi sparse ovunque sul territorio italiano e non è sempre agevole individuare quella che si occupa delle lamentele dei consumatori. In questo articolo vi forniremo gli indirizzi a cui spedire la raccomandata con il reclamo e vi spiegheremo la procedura da seguire. Procedura che, si badi bene, è obbligatoria per poter ottenere tutela dal tribunale: benché infatti il tentativo di conciliazione viene definito come «amichevole», esso non è rimesso alla scelta del cliente, ma è imposto dalla legge. Chi dovesse avviare una causa contro la compagnia del telefono senza rispettare la procedura che a breve descriveremo riceverà un secco rigetto da parte del giudice. Il vantaggio però è che, se la conciliazione dovesse riuscire, l’accordo stretto tra le parti è vincolante come se si trattasse di una sentenza. Invece se la conciliazione non dovesse giungere a buon fine, allora si può ricorrere al giudice.

La procedura per contestare la bolletta

Prima di dare l’indirizzo a cui inviare la contestazione della bolletta del telefono guardiamo sinteticamente la procedura da seguire.

La lettera di contestazione 

La prima cosa da fare è inviare una raccomandata a.r. con la contestazione ufficiale, in cui esporre chiaramente i problemi riscontrati alla linea o le ragioni per cui si ritiene la bolletta non dovuta o esorbitante. Conservate bene l’avviso di ricevimento per dimostrare l’invio. In alternativa alla tradizionale raccomandata potrete anche usare la posta elettronica certificata (Pec), ma dovreste averne una.

La conciliazione

Se la diffida non va a buon fine bisogna tentare la conciliazione: il procedimento si deve concludere entro massimo un mese ed è completamente gratuito.

Per avviare la conciliazione bisogna presentare una domanda di conciliazione seguenti il formulario predisposto dall’Agcom (“Formulario UG”, reperibile all’indirizzo https://www.agcom.it/ modulistica1). Si tratta di un modulo molto semplice in cui bisogna indicare le ragioni della contestazione.

La richiesta va presentata a uno dei Co.re.com. i cui recapiti, Regione per Regione, si trovano sulla home page del sito dell’Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni: www.agcom.it).

Oltre ai Corecom, le conciliazioni possono essere avviate nelle Camere di commercio e presso gli organismi di conciliazione iscritti nel registro dei mediatori ( lo si trova online alla pagina https://mediazione.giustizia.it/) o degli organismi di conciliazione paritetica, ai cui tavoli siedono operatori e associazioni di consumatori, tra le quali anche Altroconsumo.

Dopo aver presentato la richiesta di conciliazione si viene convocati dal mediatore che tenta un accordo con la compagnia telefonica. Solo in caso di esito negativo ci si può rivolgere al giudice.

A chi inviare la lettera con la contestazione contro la bolletta

Vediamo ora, compagnia per compagnia, quali sono gli indirizzi a cui inviare la contestazione contro la bolletta. Il reclamo va inviato con raccomandata a.r.. In alternativa si può spedire una Pec (posta elettronica certificata) agli indirizzi indicati nel Registro Ini-Pec alla voce «Aziende». Basta collegarsi con il sito https://www.inipec.gov.it. Sarà necessario indicare la partita Iva della società o l’indirizzo.

TIM: a chi inviare il reclamo?

Nel caso in cui si debba contestare la bolletta emessa da Tim, il reclamo va inviato a Casella postale n.111 – 00054 Fiumicino (Roma).

La conciliazione può essere attivata dopo 30 giorni dal reclamo.

Wind: a chi inviare il reclamo?

Il reclamo va inviato alla Casella postale 14155 – Ufficio postale MI -65 – 20152, Milano.

La conciliazione può essere attivata dopo 45 giorni dal reclamo.

FASTWEB: a chi inviare il reclamo?

Il reclamo va inviato al fax 02.45.45.56.77 o alla Casella postale 126 – 20092 Cinisello Balsamo.

La conciliazione può essere attivata dopo 45 giorni dal reclamo.

H3G: a chi inviare il reclamo?

Il reclamo va inoltrato al fax 800.17.96.00.

La conciliazione può essere attivata dopo 45 giorni dal reclamo.

Vodafone: a chi inviare il reclamo?

Il reclamo va inviato alla Casella postale 190 – 10015 – Ivrea oppure sul sito

www.vodafone.it.

La conciliazione può essere attivata dopo 45 giorni dal reclamo.

TELETU: a chi inviare il reclamo?

Il reclamo va inviato alla Casella postale 1022- 88046 – San Pietro Lametino (CZ).

La conciliazione può essere attivata dopo 45 giorni dal reclamo.


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