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Condominio: l’opposizione blocca il recupero del credito?

9 novembre 2017


Condominio: l’opposizione blocca il recupero del credito?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 novembre 2017



Diversi condomini hanno presentato opposizione al decreto ingiuntivo per spese condominiali. L’atto di citazione può bloccare il recupero del credito? Altri condomini invece, hanno presentato un’istanza di conciliazione. Premesso che l’assemblea generale ha sempre approvato il consuntivo presentato ad ogni esercizio, è possibile in questo modo sospendere il recupero forzoso? 

No, non è possibile la sospensione della validità di un decreto ingiuntivo (un decreto ingiuntivo è l’ordine dato dal giudice al debitore di adempiere l’obbligazione assunta, ad esempio  il pagamento di una somma di denaro o consegna di una cosa mobile determinata, entro un determinato periodo di tempo che normalmente è di 40 giorni) impugnandolo o impugnando la delibera che ha approvato la spesa per la quale è stato richiesto il decreto.

Il decreto ingiuntivo, in quanto tale,  è “immediatamente esecutivo”, il che significa che non è possibile fare opposizione prima di aver pagato il dovuto [1]. Infatti, in tema di opposizione ad un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo per la riscossione dei contributi, in base allo stato di ripartizione approvato dall’assemblea, il condomino opponente, non può far valere questioni attinenti alla validità della delibera condominiale, ma solo questioni riguardanti l’efficacia della delibera medesima. Tale delibera infatti, rappresenta il titolo di credito del condominio nei confronti del condomino che di per sé, non solo prova l’esistenza di tale credito, ma legittima la concessione del decreto ingiuntivo che condanna il condomino a pagare le somme nel giudizio di opposizione, che quest’ultimo eventualmente proponga contro tale decreto. Tale opposizione, è dunque ristretta alla sola verifica dell’esistenza e della efficacia della deliberazione assembleare di approvazione della spesa e di ripartizione del relativo onere.

Questo principio si applica, ovviamente, anche in caso di mediazione, dato che la mediazione è obbligatoria per poter impugnare le delibere dell’assemblea. Quindi si può fare opposizione al decreto ingiuntivo, ma solo dopo ave pagato quanto previsto nel decreto stesso.

 

L’articolo è tratto dall’ebook:

note

[1] Si veda in proposito la sentenza n. 19695/2012 della Suprema Corte di Cassazione.


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