Diritto e Fisco | Articoli

Condomini morosi: serve la delibera per agire?

9 Novembre 2017
Condomini morosi: serve la delibera per agire?

Spese condominiali: nel caso di condomini morosi, l’amministratore può o deve agire nei confronti degli stessi od occorre una delibera dell’assemblea che lo autorizzi ad agire?

Il caso viene esplicitamente trattato dal codice civile secondo cui “Salvo che sia stato espressamente dispensato dall’assemblea, l’amministratore è tenuto ad agire per la riscossione forzosa delle somme dovute dagli obbligati entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio nel quale il credito esigibile è compreso, anche ai sensi dell’articolo 63, primo comma, delle disposizioni per l’attuazione del presente codice[1].

In buona sostanza l’amministratore è esplicitamente ed obbligatoriamente tenuto ad attivarsi per il recupero dei crediti entro il termine massimo di sei mesi dall’approvazione del bilancio dal quale emergono le morosità, e non è necessario per questo che ci sia una delibera ad hoc dell’assemblea. Lo precisa il passo del sopra citato articolo, secondo il quale l’amministratore può richiedere un decreto ingiuntivo. L’amministratore che non si dovesse attivare nei termini previsti dalla legge può essere revocato per gravi irregolarità così come previsto dal codice civile: “La revoca dell’amministratore può essere deliberata in ogni tempo dall’assemblea, con la maggioranza prevista per la sua nomina oppure con le modalità previste dal regolamento di condominio. Può altresì essere disposta dall’autorità giudiziaria, su ricorso di ciascun condomino, se non rende il conto della gestione, ovvero in caso di gravi irregolarità. Nei casi in cui siano emerse gravi irregolarità fiscali o di non ottemperanza a quanto disposto dal numero 3) del dodicesimo comma del presente articolo, i condomini, anche singolarmente, possono chiedere la convocazione dell’assemblea per far cessare la violazione e revocare il mandato all’amministratore. In caso di mancata revoca da parte dell’assemblea, ciascun condomino può rivolgersi all’autorità giudiziaria; in caso di accoglimento della domanda, il ricorrente, per le spese legali, ha titolo alla rivalsa nei confronti del condominio, che a sua volta può rivalersi nei confronti dell’amministratore revocato [2]. Costituiscono, tra le altre, gravi irregolarità: ……..6) qualora sia stata promossa azione giudiziaria per la riscossione delle somme dovute al condominio, l’aver omesso di curare diligentemente l’azione e la conseguente esecuzione coattiva”) [3].

L’articolo è tratto dall’ebook:


note

[1] Art. 1129, comma 9, cod. civ.

[2] Art. 1129, comma 11, numero 6 cod. civ.

[3] Art. 1129, comma 12, numero 6 cod. civ.


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