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Debiti banca: come sapere se si è segnalati alla Centrale rischi

26 Dicembre 2017 | Autore:
Debiti banca: come sapere se si è segnalati alla Centrale rischi

Come accedere ai dati della Centrale Rischi della Banca d’Italia.

In caso di mancato pagamento delle rate della finanziaria o del mutuo, il debitore può essere segnalato come cattivo pagatore (segnalazione a sofferenza) alla Centrale rischi della Banca d’Italia (CR). Si tratta di un sistema informativo sull’indebitamento della clientela verso le banche e le società finanziarie (intermediari).

L’intermediario è tenuto ad avvisare il cliente, con apposita comunicazione, che, in caso di mancato pagamento delle somme dovute, il suo nominativo sarà segnalato alla Centrale Rischi. Il preavviso è essenziale ai fini della legittimità della segnalazione a sofferenza.
Il debitore che non abbia ricevuto il preavviso, può sapere se la banca ha effettuato segnalazioni che lo riguardino, presentando un’apposita richiesta di accesso a dati. Ovviamente, la banca dati della Centrale rischi, vista la riservatezza e delicatezza delle informazioni che contiene, non è pubblicamente accessibile a chiunque e pertanto serve un’apposita richiesta dell’interessato.

Il servizio permette di conoscere gratuitamente i dati che banche e società finanziarie hanno segnalato sul conto dei propri debitori. Il servizio è gratuito.

Chi può accedere alla Centrale Rischi

Possono accedere ai dati della Centrale Rischi della Banca d’Italia:
• le persone fisiche a nome delle quali sono registrate le informazioni, oppure il loro tutore, curatore o erede (compreso il chiamato all’eredità)
• le persone giuridiche, quali società, associazioni, enti e organismi, i cui dati possono essere richiesti da:
• il legale rappresentante
• il curatore fallimentare o altro organo di procedura concorsuale cui compete la rappresentanza delle società
• il soggetto munito di “procura generale” o “procura speciale” e il difensore legale munito di “procura alle liti”
• i sindaci e i revisori contabili di società, enti, ecc.
• i soci di srl e i soci illimitatamente responsabili (per le società di persone, incluse quelle in accomandita), che possono conoscere i dati della società relativi al periodo in cui sono stati soci e a quello precedente al loro ingresso nella società.

Come si accede ai dati della Centrale Rischi

Il modulo di richiesta può essere scaricato dal sito della Banca d’Italia.

L’interessato deve:
• compilare il modulo e firmarlo;
• allegare al modulo la fotocopia leggibile del proprio documento di identità nel caso di richiesta inviata a mezzo posta, fax, posta elettronica certificata (pec) o presentata allo sportello senza la sottoscrizione in presenza dell’addetto.

La richiesta può essere inviata a una delle Filiali della Banca d’Italia per posta, posta elettronica certificata (pec) e fax, oppure consegnata di persona o tramite un delegato.

La Banca d’Italia invia i dati per posta o per posta elettronica certificata (pec).
I dati possono essere ritirati allo sportello delle Filiali della Banca d’Italia anche da un delegato che porti con sé la delega e la fotocopia leggibile del documento di identità del delegante. La delega per il ritiro dei dati si può scaricare da questa pagina o ritirare presso le Filiali della Banca d’Italia.

E’ possibile richiedere l’intervento della Banca d’Italia per ottenere da banche e società finanziarie lo scioglimento del legame societario da società di persone per i soci che abbiano ceduto la loro quota sociale, siano stati esdebitati o nel caso in cui la società sia stata cancellata dal Registro delle Imprese.

Errori segnalazione Centrale Rischi

I responsabili della correttezza delle segnalazioni inviate alla Centrale dei Rischi sono le banche e le società finanziarie. Eventuali contestazioni o richieste di correzione dei dati raccolti nella Centrale dei Rischi devono quindi essere rivolte alle banche e alle società finanziarie, che sono tenute a cancellare e a correggere le segnalazioni errate nel più breve tempo possibile.
Se la Banca d’Italia ha notizia di errori nei dati raccolti nella Centrale dei Rischi chiede alle banche e alle società finanziarie di verificare le informazioni e di correggerle.



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