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Furto enel: assoluzione

30 Dicembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 Dicembre 2017



Se rubi energia elettrica e ti scoprono, puoi evitare il processo ricorrendo all’istituto della messa alla prova.

Nel caso di un furto enel è difficile farla franca. In caso di controllo da parte dei tecnici enel, non ci vorrà molto a dimostrare che hai manomesso il contatore per pagare meno di quanto consumi realmente o per non pagare affatto. Com’è possibile allora conservare la fedina penale pulita? Si può sperare in un’assoluzione? Attraverso l’istituto della messa alla prova, ovvero svolgendo lavori socialmente utili, puoi evitare il processo. Ma vediamo come.

Il furto

Il furto è un delitto previsto e punito dal nostro ordinamento e si realizza quando un individuo:

  • si impossessa della cosa mobile altrui;
  • sottraendola a chi la detiene;
  • al fine di trarne profitto per sé o per altri [1].

Per cosa mobile altrui si intendono non soltanto le cose aventi un valore economico, ragguagliabili cioè con una somma di denaro, ma anche le cose aventi un valore puramente morale, affettivo o sentimentale. Per cosa si intende anche l’energia elettrica, benché non sia identificabile con un oggetto fisico.

Per questo motivo, se utilizzo una calamita ed illecitamente riesco a pagare meno le bollette della luce o non le pago affatto, commetto il delitto di furto (per di più aggravato). Il furto, infatti, può essere semplice oppure aggravato da alcune circostanze che ne fanno aumentare la pena [2]; eccone elencate alcune a titolo esemplificativo:

–  quando il colpevole usa violenza sulle cose o si vale di un qualsiasi mezzo fraudolento;

–  quando il colpevole porta in dosso armi o narcotici, senza farne uso;

–  quando il fatto è commesso con destrezza;

–  quando il fatto è commesso da tre o più persone, ovvero anche da una sola, che sia travisata o simuli la qualità di pubblico ufficiale o d’incaricato di un pubblico servizio;

–  quando il fatto è commesso sul bagaglio dei viaggiatori in ogni specie di veicoli, nelle stazioni, negli scali o banchine, negli alberghi o in altri esercizi ove si somministrano cibi o bevande.

Il furto enel (di energia elettrica) rientra nella fattispecie di furto aggravato perché commesso con l’uso del mezzo fraudolento:  il ladro di energia elettrica sarà sottoposto a processo penale e potrà essere punito con la reclusione da  uno a sei anni e con la multa da 103  a 1032 euro.

 Il reato di furto, per i casi meno gravi (ovvero furto semplice), è procedibile a querela di parte, mentre le ipotesi aggravate (tra le quali rientra quella di furto enel) si procede d’ufficio.

La messa alla prova

Sei incensurato e vuoi sapere come puoi fare, anche in caso di furto enel, a conservare la fedina penale pulita?

Puoi chiedere la sospensione del processo con messa alla prova: si tratta di un istituto che ti consente di non iniziare proprio il processo e, svolgendo lavori di pubblica utilità, ottenere l’estinzione (cioè la cancellazione) del reato. Non avrai un’assoluzione ma molto di più: il processo nei tuoi confronti non inizierà affatto!

Il solo dato negativo è che, poiché la messa alla prova può essere concessa una sola volta, il fatto che tu l’abbia ottenuta sarà trascritto nel casellario giudiziario.

In caso di furto aggravato di enel, quindi, l’imputato (o ancor prima dell’inizio del giudizio, a seguito della chiusura delle indagini preliminari, l’indagato) può chiedere al giudice di sospendere il procedimento penale in corso ed evitare la condanna sostituendola con i lavori di pubblica utilità. [3]

Il colpevole chiederà di essere ammesso all’istituto della messa alla prova e sarà il giudice a decidere se ammetterlo o meno. In caso positivo l’imputato dovrà svolgere i lavori di pubblica utilità nei modi e nei tempi prestabiliti dal giudice  e sotto l’osservazione dell’assistente sociale che gli sarà assegnato presso l’ufficio esecuzione penale esterna (UEPE) competente [4]. La messa alla prova si concluderà all’esito dei lavori di pubblica utilità (in caso di esito positivo) con l’estinzione del reato [5].

Ribadisco che, benchè nel casellario giudiziario sarà comunque annotata la concessione di tale istituto (essendo lo stesso concedibile un’unica volta), non si tratterà affatto di una condanna.

Con la messa alla prova niente condanna per il furto enel!

note

[1] Art. 624 cod. pen.

[2] Art. 625 cod. pen.

[3] Art. 168 bis cod. pen.

[4] Art. 464 quinquies cod. proc. pen.

[5] Art. 464 septies cod. proc. pen.


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