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Lo sai che? Equitalia e vizi della cartella esattoriale #3: Firma dell’Agente della riscossione

Lo sai che? Pubblicato il 21 novembre 2012

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> Lo sai che? Pubblicato il 21 novembre 2012

Nulla la cartella esattoriale se manca la firma dell’agente della riscossione.

Ogni cartella deve riportare la sottoscrizione autografa dell’Agente della riscossione: ciò al fine di individuare meglio il soggetto che si assume la responsabilità del procedimento.

In mancanza di questo elemento la cartella di pagamento è nulla [1]. Si tratterebbe di una nullità insanabile [2].

 

Firma meccanizzata

Attenzione però: la firma autografa può anche essere sostituita dalla firma meccanizzata. Ciò che infatti rileva, ai fini della validità dell’atto, è la certezza sulla riconducibilità del provvedimento a un organo persona fisica, indipendentemente dal tipo di segno grafico apposto.

Responsabile del procedimento

Sembra tuttavia che questo motivo di nullità non sempre venga accolto dai tribunali. Si sta infatti aprendo strada il principio secondo cui, se la cartella esattoriale contiene l’indicazione del responsabile del procedimento (previsione resa obbligatoria per i ruoli successivi al 1 giugno 2008), allora quest’ultimo elemento può sostituire quello della firma (autografa o meccanizzata). Infatti, in entrambi i modi sarebbe garantita, al contribuente, la conoscenza del soggetto responsabile dell’atto.

Interessante, a riguardo, la pronuncia del Tribunale di Torino [3] che ha ritenuto viziata, e quindi nulla, la cartella che era stata semplicemente sottoscritta con la dicitura “Equitalia Nomos S.p.a.”. In questo caso, infatti, è palese il vizio derivante dalla mancanza del nominativo del funzionario. Insomma: è necessario individuare (o con la firma della cartella, o con l’indicazione del responsabile del procedimento) una persona fisica e non l’Agente in generale. Ciò al fine di assicurare la trasparenza dell’attività amministrativa, la piena informazione del cittadino e la garanzia del diritto di difesa.

Dunque, l’indicazione, prevista a pena di nullità, del responsabile del procedimento potrebbe di per sé essere sufficiente a sopperire alla mancanza di firma nella cartella [4].

Esiste comunque un precedente contrario a questa interpretazione [5] che ha stabilito che “La sottoscrizione della cartella di pagamento costituisce un elemento essenziale del rapporto fisco-contribuenti e la sua mancanza, sia in forma autografa che elettronica, costituisce violazione al principio di collaborazione previsto dallo Statuto del contribuente”.

 

 

note

[1] cfr. Art. 12, comma 4, DPR 602/1973 e art. 3 D.lgs. 12.02.1993 n. 39.

[2] Art. 3, 21-septies, l. n. 241/90 e art. 7 l. 212/2000.

[3] Trib. Torino, sent. n. 42/2008. Tuttavia la decisione in esame ha riguardato una cartella notificata nel 2007 e quindi prima della riforma che ha imposto l’indicazione, in cartella, del responsabile del procedimento.

[4] Così N. Santi Di Paola: “Come difendersi dalle cartelle esattoriali”, Maggioli Ed., 2012, 444. Cfr. anche Cass. sent. n. 4757 del 27.02.2009.

[5] Comm. Trib. Prov. Bari, sent. 186 del 27.08.2010.


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