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Licenziamento in tronco durante il preavviso

13 novembre 2017


Licenziamento in tronco durante il preavviso

> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 novembre 2017



Si può licenziare per giusta causa un dipendente già licenziato, a cui però è stato dato il preavviso?

Immaginiamo che un dipendente venga licenziato per ragioni aziendali. La società ha infatti deciso di chiudere il ramo aziendale a cui questi è preposto e, non essendovi possibilità di reimpiegarlo ad altre mansioni, ha deciso di mandarlo a casa. Gli viene dato il preavviso: secondo quanto imposto dal contratto collettivo, infatti, per i successivi tre mesi il dipendente continuerà a lavorare e gli verrà corrisposto regolarmente lo stipendio. Il preavviso è infatti obbligatorio e l’azienda che dovesse rinunciarvi sarebbe costretta a pagare al lavoratore l’indennità sostitutiva. Succede, però, che durate questo periodo, il dipendente si comporta male, inizia a offendere il datore e non lavora bene, non sentendosi più motivato visto che, comunque, ha perso il posto. Il datore intende allora mandarlo subito a casa affinché non faccia ulteriori danni alla produzione, senza essere costretto a pagargli lo stipendio. Lo vuole cioè licenziare una seconda volta, ma questa per «giusta causa», ossia per un motivo disciplinare. È possibile il licenziamento in tronco durante il preavviso?

In una ipotesi del genere si pongono tre tipi di problemi particolarmente delicati per l’azienda:

  • è possibile effettuare un licenziamento per giusta causa quando un altro licenziamento è già stato intimato in precedenza, ma con il preavviso?
  • qualora fosse possibile il secondo licenziamento, che forma dovrebbe avere? Bisognerebbe inviare una lettera di revoca del precedente licenziamento e far valere il secondo? Oppure ci si può limitare a dire al dipendente che non gli si pagherà il preavviso del primo licenziamento per via delle condotte illecite poste in essere?
  • qualora il dipendente dovesse impugnare il secondo licenziamento e il giudice dovesse accogliere il ricorso perché ritiene che la sua condotta non è così grave da giustificare la risoluzione del rapporto di lavoro, varrebbe ugualmente il primo licenziamento oppure quest’ultimo, essendo stato revocato dal secondo, non avrebbe più effetto e quindi il dipendente potrebbe tornare a lavorare in azienda?

Cerchiamo di dare una rapida risposta a questi interrogativi per capire se è possibile il licenziamento in tronco durante il preavviso.

In generale nulla vieta che vi sia un secondo licenziamento, successivo al primo che, revocando il preavviso per un comportamento grave del dipendente, impedisca a questi la prosecuzione del rapporto di lavoro. Durante il preavviso, infatti, il rapporto prosegue regolarmente e le parti sono tenute entrambe al rispetto dei normali vincoli. Come il datore deve corrispondere lo stipendio, allo stesso modo il lavoratore deve comportarsi fedelmente e secondo buona fede. Il dipendente già licenziato con il preavviso può quindi ricevere un secondo licenziamento perdendo così tanto il preavviso quanto l’indennità sostitutiva del preavviso.

È però necessario che il secondo licenziamento per giusta causa segua le forme prescritte dalla legge per tali situazioni ossia:

  • previa lettera di contestazione al dipendente;
  • termine di 5 giorni al lavoratore per difendersi e presentare scritti;
  • se richiesto dal lavoratore, vi deve essere un’audizione personale;
  • lettera di licenziamento entro tempi brevi.

Il secondo licenziamento, quello per giusta causa, non elimina il primo (salvo espressa dichiarazione del datore) ma cancella solo il periodo di preavviso e quindi l’obbligo per il datore di lavoro di corrispondere la busta paga durante tale arco di tempo.

Se, su ricorso del dipendente, il giudice dovesse annullare il secondo licenziamento, il datore di lavoro non potrebbe mai essere obbligato a riassumere il dipendente (stante peraltro la cancellazione dell’articolo 18 dello Statuto del Lavoratori) ma tutt’al più potrebbe essere tenuto a corrispondere una somma a titolo di risarcimento rapportata però al preavviso perso.

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