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Lo sai che? Inps: chi ha diritto alla quattordicesima

Lo sai che? Pubblicato il 13 novembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 13 novembre 2017

Siete lavoratori o pensionati e vi state chiedendo se anche voi  avete diritto alla quattordicesima? Ecco a chi spetta e i requisiti per ottenerla

Le pensioni della maggior parte degli italiani, si sa, non sono altissime. L’affitto, le bollette, le rate di quel prestito chiesto per comprare un frigorifero nuovo, qualche aiuto economico ai figli, et voilà, la pensione anche questo mese si è volatilizzata. Anche gli attuali stipendi, in relazione all’aumento del costo della vita, sembra non siano più sufficienti a garantirci una vita dignitosa e magari quegli sfizi che prima le famiglie riuscivano a concedersi (ad esempio le vacanze) sono stati depennati dalle abitudini familiari.

La platea è molto ampia e una delle soluzioni, a livello statale oppure contrattuale, può essere quella di una mensilità di stipendio o pensione aggiuntiva, oltre a quella percepita normalmente, che possa far finire nelle tasche di tutte queste persone qualche euro in più: la quattordicesima appunto. Ma di quali tasche stiamo parlando? Chi ha diritto a percepire questa quattordicesima? Vediamolo.

Quattordicesima: cos’è

Si chiama quattordicesima perché è pensata per essere un importo aggiuntivo. È infatti una prestazione economica che si va ad aggiungere alla pensione dei pensionati con redditi medio-bassi o allo stipendio percepito dai dipendenti privati.

La differenza tra le due categorie sta nel fatto che:

  • La quattordicesima per i pensionati è una iniziativa statale e ricade tra le misure Inps
  • La quattordicesima per i dipendenti è una misura contrattuale e non ricade tra le erogazioni effettuate dall’Inps

Vediamo cosa significa esattamente.

Quattordicesima: chi ne ha diritto

I pensionati

L’obiettivo di questa misura è proprio quello di tutelare le pensioni medio-basse, aumentando il loro potere d’acquisto. La quattordicesima mensilità viene erogata ai pensionati in un’unica soluzione netta, in aggiunta alla rata di pensione del mese di luglio e non fa reddito né ai fini fiscali e neppure ai fini previdenziali. Non è soggetta ad alcuna tassazione. [1]

Questo contributo economico è totalmente a carico dello Stato e viene quindi pagato dall’Inps in modo automatico quando si raggiunge l’età e si rientra nelle condizioni richieste. Come detto, non possono percepirlo tutti i pensionati, ma si devono possedere specifici requisiti, necessari per poter fare domanda.

Vi state chiedendo se potete percepire anche voi la quattordicesima, oltre alla vostra magra pensione? Dovete innanzitutto controllare se avete i seguenti requisiti:

  • Aver compiuto 64 anni di età
  • Essere titolari di pensioni per i quali è prevista la quattordicesima: anzianità, vecchiaia, anticipata, ordinaria di inabilità e invalidità, superstiti
  • Avere un reddito complessivo non superiore a una volta e mezza il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti: cioè un reddito fino a 9.786,86 euro; oppure
  • Avere un reddito complessivo non superiore a due volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti: cioè un reddito fino a 13.049,14 euro

I lavoratori privati

Qui l’Inps non c’entra nulla, ma comunque esiste anche un’altra categoria di persone che può avere diritto a percepire la quattordicesima mensilità: i lavoratori privati. Non tutti però, solo a una condizione precisa: che la misura sia espressamente prevista dal proprio Contratto collettivo di lavoro (Ccnl).

Qualora sia prevista, i dipendenti hanno diritto a ricevere una mensilità in più nel mese di luglio (è pensata appunto per le spese che possono riguardare le vacanze estive e un po’ di sane coccole per spirito e corpo durante le ferie, ma – parliamoci chiaro – coi tempi che corrono sono soldi che spesso vengono messi da parte per spese impreviste).

Per i dipendenti privati la quattordicesima entra a far parte del reddito imponibile.

Comunque è il proprio Ccnl a prevederla oppure no, perché non è un beneficio spettante per legge, ma solo per contratto. Ovviamente un’azienda particolarmente attenta ai propri dipendenti può tranquillamente decidere di erogarla comunque, anche se il contratto in questione non la prevede.

Al contrario, se il contratto la prevede espressamente, l’azienda non si può rifiutare di corrisponderla.

Di solito sono questi i Contratti collettivi che prevedono la quattordicesima:

  • Settore Terziario-commercio e settore Turismo
  • Settore alimentare
  • Logistica e autotrasporto
  • Settore chimico

Quattordicesima: chi non ne ha diritto

Restano fuori dal diritto alla quattordicesima:

  • I dipendenti pubblici
  • I dipendenti privati i cui Contratti collettivi nazionali non prevedano questa misura
  • I pensionati, che superano i limiti di redditi stabiliti per legge
  • Le pensioni di carattere assistenziale (es. l’assegno sociale, invalidità civile, di guerra, rendite Inail)

Quattordicesima: a quanto ammonta?

Vi starete chiedendo – da pensionati o da dipendenti – quanto vi spetta di tredicesima. Vediamo caso per caso.

Per i pensionati

Ecco quanto prendono i pensionati che percepiscono fino a 1,5 volte il trattamento minimo (9.786,86 euro):

  • 1° Fascia – Fino a 15 anni di contribuzione (dipendenti) – Fino ai 18 anni (autonomi): 436,80 euro
  • 2° Fascia – Dai 15 ai 25 anni di contribuzione (dipendenti) – Dai 18 ai 28 (autonomi): 546 euro
  • 3° Fascia – Oltre i 25 anni di contribuzione (dipendenti) – Oltre i 28 (autonomi): 655, 20 euro

Ecco quanto prendono i pensionati che percepiscono fino a due volte il trattamento minimo (13.049,14 euro):

  • 1° Fascia – Fino a 15 anni di contribuzione (dipendenti) – Fino ai 18 anni (autonomi): 336 euro
  • 2° Fascia – Dai 15 ai 25 anni di contribuzione (dipendenti) – Dai 18 ai 28 (autonomi): 420 euro
  • 3° Fascia – Oltre i 25 anni di contribuzione (dipendenti) – Oltre i 28 (autonomi): 504 euro

Per i lavoratori

Le regole di maturazione e l’ammontare in questo caso dipende dal proprio contratto collettivo. In linea generale comunque, l’importo della quattordicesima coincide con la retribuzione solita che si percepisce.

La quattordicesima poi parte dal 1° luglio al 30 giugno e matura per ogni mese lavorato. Quindi, ogni mese lavorato dà diritto a un rateo di quattordicesima. Esempio: chi ha lavorato sei mesi – dal 1° gennaio al 30 giugno – ha diritto a sei ratei di quattordicesima.

note

[1] Legge n. 127 del 3 agosto 2007

Autore immagine: Pixabay 


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4 Commenti

  1. vorrei sapere se un pensionato ha anche una rendita INAIL e con quella supera il reddito massimo per la quattordicesima…..gli spetta la quattordicesima sulla sua pensione di anzianità

  2. Gentili Sig.ri vorrei sapere x cortesia se avendo 2 pensioni da fame dell’enasarco aggiunte alle due dell’inps , percepisco la reversibilita perche sono vedova perche non mi spetta la 14 ? non dovrebbero fare solo con il conto di quelle inps? che arrivano a 800 mensili in tutto con quattro pensioni prendo euro 1.200 al mese. grazie

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