Diritto e Fisco | Articoli

Carta identità con Comune diverso di residenza

13 novembre 2017


Carta identità con Comune diverso di residenza

> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 novembre 2017



Omesso cambio residenza sulla carta identità: che fare se il documento non è aggiornato con il nuovo indirizzo?

Sono diversi anni che hai cambiato casa e solo ora, che hai preso in mano la tua malandata carta d’identità, ti accorgi che lì è ancora indicato il vecchio indirizzo di residenza. Oltre ad aver fatto la comunicazione al Comune circa il cambio di abitazione non ricordi di aver svolto alcuna pratica per aggiornare il documento di riconoscimento. Così ti fai assalire dal dubbio: che succede in caso di carta d’identità con la residenza vecchia? Puoi rischiare delle sanzioni? Se hai una carta d’identità con Comune diverso di residenza rispetto a quella effettiva sei tenuto ad aggiornarla o puoi aspettare che scada per poi comunicare il nuovo indirizzo? È quanto spiegheremo qui di seguito.

La carta d’identità elettronica ha ormai soppiantato la vecchia versione cartacea. Tuttavia ad oggi si trovano in giro ancora entrambe. In tutti e due i casi, la risposta al problema se vada o meno aggiornata la carta d’identità con Comune di residenza diverso è la medesima ed è stata fornita da una circolare del Ministero degli Interni [1]. Ecco cosa dice.

È noto che la carta d’identità vale per 10 anni; in questo arco di tempo è ben possibile cambiare indirizzo di residenza, mutando solo la via della propria abitazione o, del tutto, il Comune. In entrambi i casi, tuttavia, secondo il Ministero, non è necessario aggiornare la carta d’identità e questa rimane ugualmente valida anche con il vecchio indirizzo fungendo ugualmente alla sua funzione di identificazione. Il possessore non rischia alcuna sanzione se, ad esempio, presenta alla polizia o al check-in dell’aeroporto una carta d’identità con Comune diverso di residenza.

Il ministero ha affrontato la questione con una circolare del 1992 ove ha precisato che, in caso di cambio di indirizzo di residenza durante il periodo di validità della carta d’identità, non è necessario procedere né all’aggiornamento dell’indirizzo vecchio per come indicato sul documento, né al rinnovo della carta d’identità stessa.

La legge non ha ritenuto necessario disporre il rilascio di un nuovo documento d’identità nel caso di variazione della residenza, in quanto l’unica funzione della carta d’identità – come stabilisce il Testo Unico delle leggi sulla pubblica sicurezza [2] – è l’identificazione della persona titolare del documento; per cui, il mutamento di residenza da parte di quest’ultimo non compromette tale funzione della carta d’identità e, quindi, non richiede un suo aggiornamento.

Per come prevedibile, lo stesso discorso si è posto anche per la carta d’identità elettronica la cui nascita e diffusione è stata successiva alla circolare ministeriale appena citata. Sul punto è lo stesso ministero a dare chiarimenti con una Faq pubblicata sul proprio sito. Lì si legge che in caso di cambio di indirizzo di residenza non è necessario procedere con il rifacimento della carta d’identità ancora in corso di validità, né al suo aggiornamento o al rilascio di un nuovo documento. Il possessore della carta d’identità adempie a tutti i propri obblighi nel momento in cui comunica, al nuovo Comune di residenza, il cambio di indirizzo.

La carta di identità non va aggiornata neanche in caso di cambio di professione o di mutamento dello stato civile (ad esempio da celibe o nubile a coniugato; e viceversa). L’intervenuto matrimonio non è certo ignoto all’ente locale, che provvederà a indicare il nuovo stato al rilascio del successivo documento d’identità.

Quindi, il possessore di una carta d’identità con residenza vecchia può limitarsi ad attendere il decimo anno dal rilascio del documento da parte del precedente Comune, data alla quale comunque la carta andrà sempre rinnovata. Il giorno di scadenza coincide con quello del compleanno del titolare. Per ottenere il rinnovo della carta d’identità bisogna presentare una domanda in Comune a partire dal 180° giorno precedente la data di scadenza. A tal fine sarà necessario essere in possesso dei seguenti documenti:

  • tre fotografie formato tessera: le foto devono essere recenti, uguali e senza cappello, a volto completamente scoperto;
  • la carta di identità scaduta o in scadenza;
  • un valido documento di riconoscimento (qualora la carta d’identità che si restituisce non sia più idonea all’identificazione della persona). In mancanza è necessario farsi accompagnare da due testimoni con documento d’identità valido.

note

[1] Min. Interno Circolare n. 24 del 31 dicembre 1992.

[2] RD n. 773/1931, Testo unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI