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Bollo auto nuova immatricolazione

23 dicembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 dicembre 2017



Il pagamento della tassa automobilistica cambia da Regione a Regione ma ci sono alcune regole generali su scadenza ed esenzioni. Cos’è il bollo frazionato. 

Il primo bollo non si scorda mai. E sarà anche il caso. Perché se chi compra un’auto, nuova o usata che sia, si dimentica del bollo, non solo avrà fatto un acquisto inutile ma rischia anche pesanti sanzioni se fa finta di niente e si siede, comunque, al volante.

La tassa di circolazione, o bollo auto che si voglia dire, è un obbligo che presenta delle scadenze particolari nel caso di nuova immatricolazione rispetto a quelle da rispettare quando si ha una macchina da qualche anno. I costi variano da Regione a Regione ed è importante segnalare anche che ci sono delle esenzioni (ad esempio temporanee per le auto che usano eco-carburanti o definitive per i disabili).

Bollo auto nuova immatricolazione: le scadenze

Fatte tutte le pratiche per la nuova immatricolazione (assicurazione compresa) è il momento di pensare al bollo auto. Il pagamento deve essere effettuato entro la scadenza del mese in cui è avvenuta l’immatricolazione. Quindi, se la targa è pronta il 14 luglio, il bollo deve essere pagato entro e non oltre il 31 luglio, cioè entro due settimane. A meno che l’immatricolazione avvenga nell’arco dei 10 ultimi giorni del mese (ad esempio il 25 luglio). In questo caso, ma solo in alcune Regioni, è possibile pagare il bollo auto entro la fine del mese successivo (entro il 31 agosto).

Tutte le Regioni, tranne Piemonte e Lombardia che prevedono una scadenza annua unica, hanno tre scadenze annue per il pagamento del bollo auto: aprile, agosto e dicembre.

Il bollo frazionato

La tassa automobilistica, come abbiamo detto, è gestita dalle Regioni, che hanno non soltanto i propri costi ma anche le proprie scadenze di pagamento. Quello che l’amministrazione pubblica non può imporre al cittadino è quando deve acquistare una macchina. Ecco perché c’è un sistema per allineare il pagamento del bollo, il cosiddetto bollo frazionato. In pratica, viene consentito (anzi, sarebbe meglio dire che viene chiesto) a chi fa la prima immatricolazione di pagare il primo bollo «a rate», con un minimo di 8 mensilità, per arrivare alle scadenze fissate dalle Regioni per il versamento della tassa. Ma facciamo un esempio per semplificare il ragionamento.

Poniamo che la mia Regione consente il pagamento del bollo ad aprile, ad agosto e a dicembre. Se compro una macchina che viene immatricolata a dicembre 2017, non sono costretto a pagare il bollo per tutto il 2017, dato che negli 11 mesi successivi io l’auto non ce l’avevo, ma pagherò 1/12 del costo annuo del bollo. La regola del frazionamento, mi chiede, però, di pagare almeno 8 mesi di bollo auto. E quindi? Semplice. Siccome allinearmi alla scadenza di aprile è prematuro, dovrò aspettare a farlo ad agosto. Ma quanto pago? Pagherò 1/12 del 2017 e 8/12 del 2018. Totale, 9 mesi. La prossima scadenza sarà a settembre del 2019, quando dovrò pagare il secondo anno di bollo, che scade ad agosto ma che (non essendo più il primo anno) può essere pagato entro la fine del mese successivo, cioè entro il 30 settembre.

Bollo auto prima immatricolazione: quanto costa

Abbiamo già detto che il costo del bollo auto dipende da Regione a Regione ma anche dalla macchina che si acquista: più alta sarà la cilindrata, più elevata sarà la tassa da pagare.

Il pagamento va fatto presso:

  • una ricevitoria autorizzata;
  • la Motorizzazione civile;
  • i punti Aci;
  • il sito Internet della Regione di residenza.

Le esenzioni dal bollo auto di nuova immatricolazione

Ci sono dei casi in cui non c’è da pagare il bollo auto di nuova immatricolazione perché si ha diritto all’esenzione.

Esenzione bollo auto invalidi

Le persone con invalidità non devono pagare il bollo auto di prima immatricolazione, a patto che:

  • siano proprietari del veicolo acquistato;
  • l’auto è adattata meccanicamente alle capacità del conducente;
  • l’invalidità sia riportata sulla carta di circolazione;
  • l’auto non ha una cilindrata superiore ai 2.000 cm3 se alimentati a benzina o a 2.800 cm3 se alimentati a gasolio.

Le categorie di disabili che hanno diritto all’esenzione dal pagamento del bollo auto [1] sono coloro che hanno:

  • ridotte o impedite capacità motorie permanenti;
  • handicap con grave riduzione della capacità di deambulazione o pluriamputazioni;
  • limitata capacità di deambulazione o handicap psichico o mentale con indennità di accompagnamento;
  • cecità o grave riduzione della capacità visiva;
  • sordomutismo.

L’agevolazione spetta anche a chi ha un familiare a carico con le caratteristiche sopra descritte e il disabile non ha un reddito annuo lordo superiore a 2.840,51 euro.

Esenzione bollo auto ecologiche

I proprietari di una macchina elettrica ha diritto all’esenzione dal bollo auto per 5 anni dalla data di prima immatricolazione. Dal sesto anno in poi, si paga ¼ della tassa automobilistica prevista per le auto a benzina.

Le auto a gpl o metano pagano ¼ dell’importo del bollo previsto per le macchine a benzina.

Per quanto riguarda le auto ibride, le agevolazioni cambiano da Regione a Regione.

note

[1] Legge 104/92.

Autore immagine: 123rf.com

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