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Contabilità: tutti i termini per i registri 2017

9 marzo 2017


Contabilità: tutti i termini per i registri 2017

> Business Pubblicato il 9 marzo 2017



Nuovi termini per la conservazione dei registri IVA e per l’archiviazione elettronica.

I soggetti economici sono obbligati alla tenuta e alla conservazione di libri e registri ed entro 3 mesi dal termine previsto per la presentazione della dichiarazione del relativo periodo di imposta devono stamparli in formato cartaceo o conservarli sui supporti informatici. Vediamo entro quali termini, dunque, deve effettuarsi tale operazione per il 2017.

Iva 2017: quando è scaduta?

L’ultima scadenza per la dichiarazione Iva 2017 è stata lo scorso 28 febbraio, nonostante le insistenti richieste di proroga.

Partanto, per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, ci sarà tempo fino al prossimo 28 maggio 2017 per effettuare la stampa o salvare libri e registri.

Entro il 28 maggio, quindi bisogna

  • stampare i registri IVA
  • effettuare la conservazione delle fatture elettroniche.

Quali sono i termini per i libri contabili obbligatori?

Con il decreto Milleproroghe 2017 è stata prorogata la scadenza dell’invio delle dichiarazione dei redditi di 15 giorni. Quindi ci sarà tempo fino al 15 gennaio del 2018 per stampare:

  • libro giornale; 
  • mastrini;
  • libro dei beni ammortizzabili;
  • inventari 

Come conservare i documenti informatici

Naturalmente non è necessario avere tutto in formato cartaceo: i documenti possono essere informatici purchè siano conservati in modo da consentire le funzioni di ricerca e di estrazione degli stessi, tramite cognome, nome, denominazione, codice fiscale, partita IVA, o altro dato stabilito dalla specifica disciplina.

Devono rispettarsi le norme del codice civile[1], le disposizioni del codice dell’amministrazione digitale, le relative regole tecniche e le altre norme tributarie riguardanti la corretta tenuta della contabilità.

I documenti devono essere “opponibile ai terzi”. Cosa vuol dire?

I dati e i documenti conservati devono esser resi “opponibili ai terzi”. L’opponibilità ai terzi è l’idoneità di un atto giuridico ad esprimere la sua efficacia anche nei confronti dei terzi e non solo delle parti. Affinché un atto sia reso opponibile serve una data certa che renda l’atto incontestabile, ad esempio una marca temporale.

note

[1] Articoli 2215, 2216, 2219 del Codice Civile.


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