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Lo sai che? Equitalia e vizi della cartella esattoriale #6: Termini per la notifica della cartella

Lo sai che? Pubblicato il 26 novembre 2012

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> Lo sai che? Pubblicato il 26 novembre 2012

La cartella di pagamento va notificata al contribuente entro determinati termini; diversamente, l’Amministrazione perde il diritto di procedere alla riscossione.

Termini di decadenza per l’avviso di accertamento

1) Imposte sul reddito

Ecco i termini entro cui la cartella per imposte sui redditi deve essere notificata, a pena di decadenza, sia al debitore che al coobbligato in solido:

a) entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione (o a quello di scadenza del versamento dell’unica o ultima rata se il termine per il versamento delle somme risultanti dalla dichiarazione scade oltre il 31 dicembre dell’anno in cui la dichiarazione è

presentata) per le somme che risultano dovute a seguito dell’attività di liquidazione prevista

dall’articolo 36-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600,

nonché del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione del sostituto

d’imposta per le somme che risultano dovute ai sensi degli articoli 19 e 20 del testo unico di

cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917;

b) entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione, per le somme che risultano dovute a seguito dell’attività di controllo formale prevista dall’articolo 36-ter del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 1973;

c) entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui l’accertamento è divenuto definitivo, per le somme dovute in base agli accertamenti dell’ufficio.

Il mancato rispetto di tali termini non comporta una vizio del procedimento, ma della stessa pretesa tributaria. Pertanto il Fisco non può più sanare il vizio medesimo inviando un nuovo atto di accertamento e il destinatario sarà libero da qualsiasi pretesa.

2) Tributi locali

Ecco invece i termini per la notifica della cartella relativa a tributi locali:

Innanzitutto è bene sapere che prima della cartella esattoriale, il contribuente deve ricevere un avviso di accertamento motivato. Fanno eccezione alcuni tributi, quale la TARSU, per i quali, non essendo prevista una denuncia annuale, non è neppure prevista la notifica dell’avviso di accertamento.

A partire dal 1 gennaio 2007, gli avvisi di accertamento in rettifica e d’ufficio devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati [1].

In caso di denuncia infedele o incompleta, il Comune deve notificare un avviso di accertamento in rettifica entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di presentazione della denuncia stessa, a pena di decadenza.

In caso di omessa denuncia, il Comune deve notificare l’avviso di accertamento d’ufficio entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui la denuncia doveva essere presentata, a pena di decadenza.

[1] Legge 27 dicembre 2006, n. 296, articolo 1, comma 161.


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