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Bolletta telefonica: obbligatorio il dettaglio dei costi

24 dicembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 dicembre 2017



Quali sono i dati essenziali nella fatturazione che l’operatore telefonico deve comunicare al cliente.

Esigenze di trasparenza e di tutela degli utenti impongono che la bolletta telefonica debba contenere, oltre all’importo da pagare, una serie di informazioni per consentire di verificare i costi addebitati.

Bolletta telefonica: cosa deve indicare

Ecco di seguito gli elementi essenziali della bolletta telefonica, così come individuati dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni [1]:

  • il piano tariffario applicato, nonché eventuali opzioni e promozioni attive ed il periodo temporale di validità;
  • in grassetto, eventuali servizi supplementari cui l’abbonato ha aderito e il relativo costo, ivi incluso lo sbarramento selettivo di chiamata e ogni variazione;
  • la data di emissione e la scadenza del pagamento;
  • la situazione dei pagamenti delle bollette precedenti, segnalando se risultano bollette non pagate;
  • il riepilogo dei costi, suddiviso per voci omogenee;
  • i totali parziali per ciascuna voce omogenea;
  • il totale dovuto per il traffico telefonico non includente quello per servizi a sovrapprezzo e il totale dovuto per i servizi a sovrapprezzo, Iva inclusa;
  • il dettaglio dei costi, indicando, in caso di servizi a sovrapprezzo o di chiamate verso numeri internazionali o satellitari, il titolare della numerazione o, se questo non è noto,  l’operatore per conto del quale si effettua l’addebito;
  • nel caso di opzioni o promozioni che a titolo oneroso diano luogo al diritto di usufruire di una quantità di servizi predeterminata, in termini di tempo o di volume, il totale parziale ed una chiara demarcazione, nell’elenco delle singole chiamate, tra quelle che rientrano nella suddetta quantità predeterminata e quelle, tariffate a consumo, che vanno oltre tale quantità;
  • il profilo di consumo bimestrale;
  • le conseguenze del ritardato o del mancato pagamento della bolletta, in particolare, l’eventuale tasso di interesse di mora applicato, le procedure per la sospensione della fornitura e le eventuali spese che in tal caso potranno essere imputate al cliente.

Periodicità bollette

La periodicità della fatturazione degli importi dovuti dall’abbonato e dell’invio della relativa fattura è, di norma, bimestrale, salvo diversa previsione contrattuale.

In caso di mancata fatturazione alle scadenze o in caso di traffico non fatturato in precedenza, l’operatore, al momento della fatturazione, deve:

  1. inviare una fattura separata per gli addebiti relativi a periodi precedenti o esporre tali addebiti nella fattura attuale in modo distinto dal restante traffico;
  2. indicare il motivo per il quale la fatturazione è avvenuta in ritardo;
  3. qualora l’abbonato abbia già chiesto la fatturazione dettagliata, fornire il dettaglio delle chiamate oggetto di addebito ritardato;
  4. indicare che l’abbonato può chiedere di ricevere, prima di effettuare il pagamento senza oneri, il dettaglio delle chiamate oggetto di addebito ritardato;
  5. indicare che l’abbonato può chiedere di effettuare, per gli importi oggetto di ritardata fatturazione, un pagamento rateizzato, senza interessi, per un periodo di durata almeno pari al ritardo dell’invio.

Obblighi informativi dell’operatore telefonico

Gli operatori telefonici devono rispettare una serie di regole a tutela della clientela. In particolare essi devono:

  • fornire gratuitamente informazioni precise e complete, sia nella documentazione di fatturazione, sia attraverso il numero telefonico di assistenza, sulle modalità di presentazione dei reclami e sul termine massimo per la loro definizione, che non può essere superiore a quarantacinque giorni dal ricevimento del reclamo stesso. Gli operatori assicurano, altresì, che l’utente riceva il codice identificativo del reclamo presentato e che abbia diritto a fare riferimento allo stesso e ad ottenere aggiornamenti al riguardo;
  • al fine di rendere edotto l’abbonato della possibilità di avviare il tentativo obbligatorio di conciliazione in caso di mancata risposta o accoglimento del reclamo, riportare sinteticamente nella documentazione di fatturazione le modalità per l’avvio di una eventuale procedura di conciliazione, ivi inclusa quella paritetica ove attiva, nonché l’indirizzo www.agcom.it, indicando che ivi è reperibile sia l’informazione completa al riguardo sia l’elenco del Comitati Regionali delle Comunicazioni ove è esperibile il tentativo suddetto;
  • fornire agli abbonati, a richiesta e gratuitamente, un servizio di immediato avviso telefonico, anche  via sms o messaggio vocale registrato, al superamento, per presumibile traffico anomalo, di una soglia di spesa scelta dall’abbonato tra più valori proposti  dall’operatore. Uno di tali valori dovrà essere pari al triplo dell’importo della media dei consumi degli ultimi tre bimestri;
  • disattivare immediatamente i servizi a sovrapprezzo in abbonamento ed interrompere i conseguenti addebiti a decorrere dalla semplice richiesta telefonica dell’utente mediante chiamata al numero di assistenza clienti, nonché mediante eventuali ulteriori modalità telematiche messe a disposizione dall’operatore. In caso di richiesta telefonica, gli operatori della telefonia possono chiedere all’utente una registrazione vocale della richiesta o un sms per confermare la richiesta telefonica. 

note

[1] Agcom, Allegato A, delibera n. 418/07/CONS.


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