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Lo sai che? Bollo auto nuova

Lo sai che? Pubblicato il 30 dicembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 30 dicembre 2017

Auto nuova: cos’è il bollo auto, chi deve pagarlo, come e quando.

Il bollo auto è un tributo regionale il cui pagamento spetta a tutti i proprietari di un’auto indicati nel P.R.A. (Pubblico Registro Automobilistico). Il bollo, pertanto, viene pagato annualmente da chi risulta proprietario di una o più automobili, indipendentemente dal fatto che il veicolo circoli o meno. Proprio per questa ultima ragione, è scorretto definire il bollo come una tassa di circolazione. Il pagamento del bollo auto differisce a seconda che riguardi un’auto nuova oppure usata. Vediamo quindi cosa fare in caso di bollo auto nuova.

Bollo auto nuova: quanto pagare

L’importo del bollo auto dipende dalla potenza del veicolo, espressa in chilowatt (kw) oppure in cavalli, e dal suo impatto ambientale. Ogni regione italiana adotta dei parametri di riferimento, perciò l’ammontare del tributo può variare da una regione all’altra. Il proprietario di un’auto può verificare quanto dovrà pagare ed entro quale data consultando il sito internet dell’ACI o dall’Agenzia delle Entrate.

Bollo auto nuova: quando pagare

Se nessuna differenza di importo c’è tra il bollo auto di un veicolo nuovo e quello di uno usato, la legge (con alcune eccezioni per la Lombardia e il Piemonte) prevede che per i veicoli di nuova immatricolazione il bollo auto vada versato entro il mese di immatricolazione; però, se l’immatricolazione avviene negli ultimi dieci giorni del mese, la scadenza viene rinviata all’ultimo giorno del mese successivo. Pertanto, chi acquista un’auto nuova il dieci novembre, avrà tempo fino al trenta dello stesso mese per regolarizzare il versamento; se l’immatricolazione avviene, invece, il giorno venticinque di novembre, si avrà tempo fino al trentun dicembre. Se il giorno di immatricolazione è un sabato o un festivo, il computo decorre dal primo giorno lavorativo successivo.

Lombardia e Piemonte, invece, consentono sempre di effettuare il versamento entro lo scadere del mese successivo a quello d’acquisto.

Bollo auto nuova: calcolo del primo pagamento

Fatta eccezione sempre per Lombardia e Piemonte, il pagamento del bollo auto avviene tenendo presente tre precise scadenze: gennaio, maggio e settembre. Solo in questi mesi è possibile pagare il bollo in scadenza nel mese precedente. Ciò rende un po’ complicato il calcolo esatto della somma dovuta nel caso di bollo auto nuova.

Il bollo auto copre un arco temporale di un anno. Tuttavia, quando si acquista un’auto nuova al di fuori dei mesi di dicembre, aprile e agosto (cioè dei mesi antecedenti quelli destinati al pagamento), l’importo del primo bollo andrà frazionato e coprirà, pertanto, non dodici mesi, bensì la quota massima necessaria a raggiungere il mese di scadenza più lontano.

Facciamo un esempio. Abbiamo detto che chi acquista un’auto nei primi venti giorni di un mese è tenuto a pagarlo entro la fine dello stesso. Chi, ad esempio, acquista un’auto nuova in novembre, non potrà effettuare un pagamento completo con copertura di dodici mesi, poiché la scadenza di novembre non è prevista. Ciò che si potrà pagare sarà l’importo del bollo fino al mese di agosto (che è uno dei tre mesi di scadenza). Quindi il bollo auto nuova verrà frazionato e coprirà solamente dieci mesi, fino ad agosto dell’anno successivo (mese di immatricolazione incluso). Per ottenere l’importo effettivamente dovuto sarà sufficiente moltiplicare l’importo annuale per i mesi di copertura, il tutto diviso dodici (i mesi in un anno).

L’anno successivo al primo bollo, invece, comporterà il regolare pagamento per dodici mesi e, quindi, il versamento dell’importo totale.

Bollo auto nuova: esenzioni

L’ordinamento prevede diversi casi di esenzione dal bollo auto. Sebbene, come ricordato più volte, la normativa di riferimento sia regionale, i casi più comuni di esenzione riguardano: l’invalidità del proprietario dell’auto; l’appartenenza dell’automobile alla categoria delle auto storiche o di interesse collezionistico; il basso livello di inquinamento del mezzo (motore a metano, GPL, elettrico o ibrido). Il bollo, inoltre, non è più dovuto nei casi di furto dell’auto, di vendita o di demolizione.


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