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Bollo auto: quando le esenzioni

24 Dicembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 Dicembre 2017



Non tutti devono pagare la tanto odiata tassa automobilistica conosciuta come Bollo. Alcune categorie di veicoli e persone sono esenti: vediamo quali

Auto mia quanto mi costi! L’abbiamo pensato tutti. Lo pensiamo ogni giorno, mentre facciamo rifornimento di benzina, ci ricordiamo di pagare l’assicurazione che scade, il bollo, mentre la portiamo dal meccanico perché le pastiglie dei freni sono consumate. Le spese per la nostra automobile (e spesso in famiglia se ne ha più di una) incidono non poco sul bilancio familiare. E io pago! – diceva Totò nella sua bellissima interpretazione nel film ‘47 morto che parla’. E se ci fosse invece un modo per risparmiare qualche soldo? Ad esempio, sul bollo auto sono previste particolari esenzioni e agevolazioni. Ovviamente non per tutti, ma solo per alcune categorie di cittadini o di vetture. Vediamo chi può beneficiarne.

Bollo auto: cos’è

Nel mare di tasse che affoga i cittadini, c’è anche lui: il bollo auto, conosciuto anche come tassa automobilistica regionale. È una tassa obbligatoria che tutti i possessori di auto o moto immatricolati in Italia devono pagare annualmente alla propria Regione di residenza. Il bollo deve essere pagato indipendentemente dal fatto che la propria auto o moto circoli. Anche se viene lasciata in garage questa tassa va pagata, perché è a tutti gli effetti una tassa sulla proprietà.

Il compito di riscuoterla spetta alle singole Regioni che possono affidare questa incombenza a compagnie terze, fatta eccezione per le Regioni a statuto speciale – Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Sicilia – per le quali la tassa è gestita direttamente dall’Agenzia delle entrate.

Anche se l’introduzione della tassa e le relative norme di riferimento, sono state stabilite a livello nazionale – dal Governo italiano –  i relativi importi ed esenzioni – variano invece da Regione a Regione (è infatti un tributo locale), in base alla potenza del veicolo che si possiede (espressa in kilowatt o cavalli) e sulla base del suo impatto ambientale.

Il bollo deve quindi essere pagato da tutti i possessori di veicoli iscritti al Pubblico registro automobilistico, ad eccezione di alcuni, che godono di esenzioni totali o parziali. Vediamo chi.

Bollo auto: chi non deve pagarlo

Ci sono casi in cui si è esonerati dal pagamento del bollo auto. Di conseguenza, se si rientra in uno dei seguenti casi, non si è tenuti a corrispondere questa tassa.

Persone esenti

  • I disabili in base alla Legge 104

Grazie alla Legge 104, i cittadini invalidi e disabili possono essere esonerati dal pagamento del bollo. Si devono però possedere determinate caratteristiche: l’invalidità o la disabilità devono essere comprovate e permanenti (non può ciò essere una condizione temporanea, magari dovuta a infortunio). Ecco a quali categorie di disabilità  è riconosciuta l’esenzione.

  •  Disabilità con patologia che comporta ridotte o impedite capacità motorie permanenti
  •  Disabilità con patologia che comporta grave limitazione della capacità di deambulazione
  •  Disabilità mentale o psichica
  •  Disabilità per cecità o sordità

La disabilità deve essere provata e per ottenere l’esenzione va presentata una domanda.

L’esenzione è concessa per un solo veicolo, indicandone la targa in fase di presentazione della domanda, ed è obbligatorio che questo veicolo sia intestato al disabile stesso oppure alla persona adibita all’accompagnamento del disabile (familiare o tutore legale).

Altra pre-condizione per l’esenzione riguarda la tipologia di veicolo. Possono essere esonerati, infatti, i seguenti veicoli: autovetture, autoveicoli per trasporto promiscuo, autoveicoli per trasporti specifici, motocarrozzette, motoveicoli per trasporto promiscuo, motoveicoli per trasporti specifici.

Veicoli esenti

In tempi di preoccupante cambiamento climatico e di città sempre più strette nella morsa dello smog, esenzioni sono concesse non solo per tutelare i diritti delle persone con problemi fisici o psichici e garantire il loro diritto a muoversi, ma anche per incentivare le persone a scegliere auto e moto che abbiano meno impatto ambientale possibile e che inquinino meno. Ecco perché ci sono alcuni veicoli di nuova generazione immessi sul mercato che godono – anche se temporaneamente – di esenzioni. Queste regole però variano da Regione a Regione.

  • Le auto ibride o elettriche
  • Le auto nate con impianti gpl o metano

Chi deve comprare la macchina e si sta chiedendo come risparmiare un po’, probabilmente sarà incentivato dalla proposta di alcune Regioni di non pagare il bollo: infatti per i veicoli elettrici o ibridi è prevista l’esenzione dal pagamento del bollo dai 3 ai 5 anni. Scaduto questo periodo di tempo, comunque si pagherà un po’ meno del dovuto, perché la base imponibile su cui calcolare l’importo sarà decurtata, in linea generale, del 25 per cento.

Alcune Regioni, come il Lazio, Piemonte e Puglia, addirittura consentono la sosta gratuita sulle strisce blu e l’ingresso nelle zone Ztl.

Per i veicoli con impianti metano e Gpl possono essere previste due tipologie di aiuti: esenzioni al pari delle auto elettriche oppure riduzioni del 25 per cento sugli importi. Spetta alle singole Regioni decidere.

Al di fuori della logica di impatto ambientale, ci sono particolari tipi di auto che beneficiano di esenzione:

  • Le auto storiche

Se avete in garage una sfavillante Austin-Healey del ’53 sorridete pure! Oltre alla bellezza posseduta infatti siete anche esenti dal bollo. Questa tassa non va pagata per le auto d’epoca trentennali. In pratica, se avete un’auto o moto d’epoca immatricolata fino ai 29 anni dovete pagarlo. Per immatricolazioni di auto storiche dai 30 anni in su niente bollo.


note

Autore immagine: Pixabay


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