HOME Articoli

News Addio monete da 1 e 2 centesimi di euro

News Pubblicato il 14 novembre 2017

Articolo di




> News Pubblicato il 14 novembre 2017

Gli scontrini saranno arrotondati per eccesso o difetto ai 5 centesimi più vicini a seconda che il prezzo sia più prossimo allo 0 o al 10.

Due grosse novità in arrivo dal 1° gennaio per quanto riguarda i pagamenti al consumo: arrivano le sanzioni per bar, ristoranti, negozi e studi professionali che non si doteranno di strumenti per consentire il pagamento con carte di credito o bancomat. Dall’altro lato, tra poco meno di due mesi, escono di scena le monetine da 1 e 2 centesimi. Quali sono gli effetti per il consumatore? Queste due novità potrebbero comportare un aumento dei prezzi. Vediamo perché.

Pagamenti anche con carte di credito o bancomat

Diventa effettivo l’obbligo per i commercianti, artigiani e professionisti di dotarsi di Pos (Point of Sale) e consentire il pagamento tramite carte di credito e bancomat. Chi non si adeguerà subirà una sanzione di 30 euro (sembra questa al momento la linea prescelta dal Governo che dovrebbe inserire la norma nella legge di bilancio). Solo un legittimo impedimento, come la mancanza di linea, potrà giustificare la richiesta di contanti. L’acquirente potrà quindi esigere di pagare con carta anche per importi minimi: così anche la colazione al bar o la ricarica telefonica.

L’obbligo del Pos esiste già da diverso tempo, ma la normativa iniziale non aveva previsto alcuna sanzione in attesa che a farlo fosse un decreto ministeriale. Per ora, il consumatore mantiene ugualmente il diritto a pagare con carta di credito o di debito; ma se il negoziante non è dotato della strumentazione, il cliente privo di contanti – che non può per questo rifiutarsi di pagare – ha diritto a saldare il conto in un successivo momento, senza dover corrispondere interessi.

Secondo le rappresentanze sindacali dei commercianti l’arrivo dei Pos comporterà un aumento dei prezzi poiché le commissioni, che le banche scaricano sull’utilizzatore del point of sale, verranno scaricati sui consumatori finali. Per questo il Governo sta pensando a incentivi e detrazioni per neutralizzare tale effetto che, ad oggi, sembra inevitabile.

Addio centesimi

Finalmente i tagli da uno e due centesimi di euro escono di scena. Ad oggi i negozianti non hanno mai potuto rifiutare un pagamento con le sole monetine in quanto la legge stabilisce che le transazioni devono avvenire con moneta avente corso legale (e di certo i centesimi sono legalmente in circolazione). Tuttavia dal 1° gennaio 2018 entrerà in vigore una nuova normativa che prevede la sospensione del conio delle monete da uno e due centesimi di euro. Quelle in circolazione, comunque, continueranno a essere tranquillamente utilizzate nei pagamenti: quindi se hai ancora il portafogli pieno di centesimi ci sarà tutto il tempo per spenderli. Ma cosa comporta sui prezzi questa novità? L’importo finale degli scontrini (non i singoli prezzi dei prodotti) dal 2018 sarà arrotondato per eccesso o per difetto ai 5 centesimi più vicini: per esempio, se lo scontrino riporta 5,52 euro, in contanti si pagheranno 5,50 euro; se lo scontrino riporta 5,54 euro l’arrotondamento sarà a 5,55 euro. Non è previsto, invece, alcun arrotondamento per i pagamenti con carta o con altre modalità digitali (ad esempio Satispay). Anche con l’introduzione degli arrotondamenti, si potranno utilizzare le monetine da uno e due centesimi, purché ovviamente raggiungano i 5 centesimi.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

9 Commenti

  1. Bell’articolo. Non sono un legale e quindi potrei sagliarmi: leggo sopra però testualmente: ” la legge stabilisce che le transazioni devono avvenire con moneta avente corso legale”. Quindi chiedo agli esperti: chi l’ha stabilito che i bit elettronici creati dal nulla dalle banche ( persone giuridiche private) siano moneta a corso legale? Secondo la legge l’esercente potrebbe rifiutare una valuta non a corso legale. Gli oligarchi del sistema bancario e finanziario hanno preparato questa legge. L’hanno fatta approvare dai governi in quanto consente loro di emettere moneta elettronica dal nulla e di appropriarsene. Tutti questi bit elettronici non sono euro. Hanno valore solo perchè vengono accettati come unità di misura del valore. Se nessuno accettasse pagamenti con carta di credito, carte di debito, le banche commerciali perderebbero una delle fonti del loro maggiore profitto. Il maggior profitto delle banche è la creazione di moneta scritturale dal nulla attraverso la concessione del credito alle persone fisiche e giuridiche. In pratica le banche al momento della concessione di un mutuo, di un leasing, o dell’apertura di credito in conto corrente, indebitano il prenditore mettendogli a disposizione dei bit elettronici che il resto del sistema bancario accetta come se fosse valuta a corso legale. anche il prenditore accetta di ricevere questi numeretti sul conto che equivalgono al suo debito; solo che per estinguere il debito, non essendo anche esso soggetto autorizzato ad emettere moneta elettronica, può e deve restituire gli euro veri, che verranno depositati sul conto e trasformati in numeri. Ed ecco però che la banca ha emesso numeri e si ritrova con euro veri. Tutti suoi e per giunta con gli intetessi. Meditiamo gente. Meditiamo. Nel momento della concessione di un credito, la banca non si priva di nulla, il suo patrimonio non diminuisce. E non diminuisce neppure quando paga i suoi dipendenti o acquista un immobile per se. Basta stampare delle cifre (qualsiasi cifra) su un pezzo di carta chiamato assegno circolare. Oppure con un dito digitare dei numeretti a debito o a credito su in conto corrente. Meditiamo gente. Meditiamo. Avvocati, magistrati, dove siete? Io affermo che le banche commerciali, la banca d’Italia e la banca centrale europea (BCE) e tutti i banchieri sono delinquenti. Quindi denunciate i banchieri oppure denunciate me per calunnia.

  2. Le monetine da 1 e 2 centesimi di euro continueranno a essere coniate e a circolare in Italia, come negli altri paesi europei che fanno parte della moneta unica, nonostante il governo italiano ne avesse prevista la sospensione, a partire al 1 gennaio 2018, come previsto dall’emendamento Boccadutri approvato con la manovrina lo scorso maggio.

    Sospendere il conio di quelle monete non produce alcun risparmio. Senza di esse la Zecca sarebbe costretta ad aumentare la produzione (e il relativo costo) per le monete da cinque centesimi.

    Il potere di decidere o meno la circolazione legale di pezzi della moneta unica non è dei parlamenti nazionali, bensì del Consiglio europeo – Decide la BCE

  3. le leggi vengono fatte spesso da persone ignoranti; se chi fa le ricariche guadagna 5 centesimi su sul taglio da 5 € ed è obbligato a ad accettare il bancomat, ci rimette, ignoranti!

  4. Io ci sento solo puzza di fregatura…..Un altro sistema per fottere il cittadino…..Come del resto già al cambio lira/euro fu già fregato addirittura del doppio……Una cosa che costava 1000 lire balzò ad 1 euro!!! Gira gira, sono sempre sistemi per guadagnare….. Anche se si tratterà di pochi cent, in realtà in un anno si gonfieranno cifre importanti su cui pagare IVA e tasse…..Come sempre pensano che siamo fessi!

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI