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Pensioni, chiedere l’inabilità conviene?

24 dicembre 2017 | Autore:


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La richiesta da parte di un dipendente di riconoscimento dell’inabilità può comportare dei problemi?

Sei un lavoratore dipendente e hai gravi problemi di salute? Vorresti chiedere il riconoscimento dell’invalidità, ma hai paura di essere licenziato e di restare senza stipendio né pensione?

Vediamo quali vantaggi e svantaggi derivano dall’eventuale riconoscimento dell’invalidità, che consiste nella riduzione della capacità lavorativa, e dell’inabilità, che consiste nell’assenza di capacità lavorativa, ma può essere di tipologie diverse.

Invalidità superiore ai 2/3

Se, dall’apposita commissione medica, ti è stata riconosciuta un’invalidità in misura superiore ai 2/3, hai diritto all’assegno ordinario d’invalidità. Per aver diritto all’assegno devi possedere almeno 5 anni di contributi, di cui 3 accreditati nell’ultimo quinquennio. L’assegno è calcolato come la futura pensione, ma è cumulabile limitatamente con il reddito da lavoro.

Invalidità pari al 74%

Se ti è stata riconosciuta un’invalidità almeno pari al 74%, ma non hai i requisiti contributivi per ottenere l’assegno d’invalidità ordinario, puoi ottenere l’assegno di assistenza dall’Inps, pari a 279,47 euro al mese, ma il tuo reddito annuo non deve superare i 4.800,38 euro.

Se, oltre all’invalidità riconosciuta al 74%, possiedi almeno 63 anni e 30 anni di contributi, puoi chiedere l’Ape sociale, cioè l’anticipo pensionistico a carico dello Stato. In alternativa, con 41 anni di contributi, puoi chiedere la pensione anticipata per lavoratori precoci, ma devi possedere almeno 12 mesi di contributi da effettivo lavoro accreditati prima del 19° anno di età.

Invalidità superiore al 74%

Se l’invalidità riconosciuta è superiore al 74% hai diritto a una maggiorazione pari a 2 mesi di contributi ogni 12 mesi di servizio svolto. L’invalidità deve essere stata riconosciuta in misura percentuale.

Invalidità superiore all’80%

Se ti è stata riconosciuta da parte dell’Inps un’invalidità pensionabile (non è sufficiente il riconoscimento dell’invalidità civile) pari almeno all’80%, puoi ottenere la pensione  di vecchiaia anticipata se:

  • sei una lavoratore dipendente del settore privato;
  • possiedi 60 anni e 7 mesi di età, se uomo, o 55 anni e 7 mesi di età, se donna;
  • possiedi almeno 20 anni di contributi.

Inabilità alle mansioni

Se sei dipendente pubblico e sei stato riconosciuto inabile alle mansioni, puoi essere dispensato dal servizio solo se la tua amministrazione non può ricollocarti in una mansione equivalente. L’amministrazione, in assenza di mansioni equivalenti, può proporti una mansione inferiore, ma tu sei libero di accettarla o meno.

Sappi, però, che non percepirai nessuna pensione se non hai raggiunto:

  • almeno 15 anni di servizio (14 anni, 11 mesi e 16 giorni), se sei dipendente dello Stato;
  • almeno 20 anni di servizio (19 anni, 11 mesi e 16 giorni), se sei dipendente del comparto sanità o di un ente locale.

Inabilità a proficuo lavoro

Se sei dipendente pubblico e l’inabilità riconosciuta è a proficuo lavoro, cioè possiedi un’inabilità tale da impedire una collocazione lavorativa continuativa e remunerativa, puoi ottenere la pensione, a seguito di dispensa dal servizio, se possiedi almeno 15 anni di servizio (14 anni, 11 mesi e 16 giorni).

Inabilità a qualsiasi attività lavorativa

Se la ti viene riconosciuta un’inabilità permanente ed assoluta a qualsiasi attività lavorativa [1], che tu sia dipendente pubblico o meno hai diritto alla pensione d’inabilità se possiedi almeno 5 anni di contributi, di cui 3 accreditati nell’ultimo quinquennio.

Invalidità del 100%

Se sei stato riconosciuto inabile, o invalido al 100%, ma non hai i requisiti per la pensione, puoi ottenere l’assegno Inps di assistenza per invalidi civili totali, se il tuo reddito annuo non supera 16.532,10 euro annui.

Maggiorazione della pensione d’inabilità

Se ti è stato riconosciuto, in qualità di dipendente pubblico, il diritto alla pensione per inabilità a proficuo lavoro o alle mansioni, non sottovalutare le differenze nelle modalità di calcolo del trattamento rispetto ala pensione per inabilità permanente ed assoluta a qualsiasi attività lavorativa: la pensione d’inabilità alle mansioni o a proficuo lavoro non comporta, come avviene per la pensione per inabilità assoluta e permanente allo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa, il riconoscimento di maggiorazioni sul trattamento. La pensione è dunque calcolata sulla sola base dei contributi posseduti e delle eventuali maggiorazioni per il servizio svolto in possesso di una percentuale d’invalidità riconosciuta superiore al 74%, e può risultare esigua.

Il riconoscimento del requisito dell’ inabilità assoluta e permanente allo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa, da parte delle preposte commissioni mediche, per i dipendenti pubblici, avviene di rado rispetto al riconoscimento d’inabilità alle mansioni o a proficuo lavoro, quindi si rischia di essere collocati a riposo per inabilità con un trattamento non molto alto, senza avere la possibilità di “tornare indietro”.

Domanda d’invalidità e inabilità: che cosa si rischia

Il rischio di ritrovarsi con una pensione esigua per il riconoscimento della sola inabilità alle mansioni o a proficuo lavoro, ad ogni modo, è il “male minore”. Se viene accertata l’inabilità, difatti, e non si possiedono né i requisiti contributivi per la pensione, né i requisiti di reddito per ottenere un trattamento  di assistenza da parte dell’Inps, si rischia di rimanere senza stipendio né pensione: l’amministrazione, difatti, può dispensare dal servizio, o il datore di lavoro può licenziare per sopravvenuta inidoneità fisica, se non è possibile trovare un posto in cui ricollocare il dipendente.

note

[1] Art.12, Co.2, L. 335/1995.

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1 Commento

  1. Mio Fratello ha 50 anni malato da circa 20 anni da circa10 anni prende la pensione di invalidità da 1 anno è stato riconosciuto invalido al 100 per 100 con inabilità lavorativa totale però mi hanno detto che non gli danno la pensione perché negli ultimi 5 anni non ha lavorato,però gli hanno dato la pensione di accompagnamento,per la pensione mi hanno detto che per la pensione deve aspettare l’ età pensionabile ,volevo sapere se c’è qualche possibilità per fargli prendere la pensione . Grazie

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