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Detrazioni delle ristrutturazioni con donazione o vendita della casa

14 dicembre 2017


Detrazioni delle ristrutturazioni con donazione o vendita della casa

> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 dicembre 2017



Ho ristrutturato un immobile di mia proprietà che intendo donare a mio fratello: quali sono le detrazioni fiscali?

In data 4 aprile 2017 (come anche evidenziato dal lettore nell’articolo allegato) è stato fornito da Agenzia delle Entrate un chiarimento con riferimento anche alla spettanza delle detrazioni nel caso di ristrutturazioni eseguite su immobili che siano poi oggetto di vendita o donazione.

Il chiarimento in questione risulta oggetto innanzitutto di un comunicato stampa congiunto (in data 4 aprile 2017) emanato dall’Agenzia delle Entrate – Ufficio comunicazione e dalla Consulta Nazionale dei Caf.

Il predetto comunicato stampa è stato emesso in vista dell’imminente scadenza per la presentazione del modello 730 e per fornire, in modo dettagliato, istruzioni su particolari questioni fra cui, appunto, quella oggetto del quesito in esame.

Nel predetto comunicato stampa, quindi, si conferma che se l’immobile oggetto di interventi agevolati venga venduto o donato e se manca uno specifico accordo nell’atto di trasferimento (cioè nell’atto pubblico di compravendita a rogito di notaio), la detrazione non utilizzata può essere mantenuta in capo al venditore tramite una semplice scrittura privata autenticata firmata da entrambe le parti, in cui si dà atto che questo accordo esisteva fin dalla data del rogito.

In aggiunta può dirsi che questo chiarimento è stato recepito anche (e questo è quello che più conta) in una circolare dell’Agenzia delle Entrate.

Nel dettaglio si tratta della circolare n. 7/E del 4 aprile 2017 emanata dalla Direzione Centrale Normativa – Direzione Centrale Gestione Tributi dell’Agenzia delle Entrate avente ad oggetto: Guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativa all’anno di imposta 2016: spese che danno diritto a deduzioni dal reddito, a detrazioni d’imposta, crediti d’imposta e altri elementi rilevanti della dichiarazione e per l’apposizione del visto di conformità.

Per quello che qui interessa, alla pagina n. 202 della circolare citata viene specificato che “L’art. 16 – bis del Tuir, al comma 8, prevede che in caso di vendita dell’unità immobiliare sulla quale sono stati realizzati gli interventi, la detrazione non utilizzata in tutto o in parte è trasferita per i rimanenti periodi di imposta, salvo diverso accordo delle parti, all’acquirente persona fisica dell’unità immobiliare (Circolare 01.06.2012, n. 19 risposte 1.6 e 1.8). In mancanza di tale specifico accordo nell’atto di trasferimento dell’immobile, la conservazione in capo al venditore delle detrazioni non utilizzate può desumersi anche da una scrittura privata, autenticata dal notaio o da altro pubblico ufficiale a ciò autorizzato, sottoscritta da entrambe le parti contraenti, nella quale si dia atto che l’accordo in tal senso esisteva sin dalla data del rogito. Il comportamento

dei contribuenti in sede di dichiarazione dei redditi dovrà essere coerente con quanto indicato nell’accordo successivamente formalizzato”.

Questo è quindi ciò che la stessa Agenzia delle Entrate, in una sua circolare di istruzioni al modello 730, suggerisce per consentire al venditore di un immobile di portare in detrazione, se vi sia accordo con l’acquirente, gli importi relativi a spese di ristrutturazione eseguite sull’immobile venduto anche se tale accordo non risulti direttamente nel rogito.

Chiaramente, poi, in sede di dichiarazione dei redditi tanto il venditore quanto l’acquirente dovranno comportarsi in modo coerente all’accordo oggetto della scrittura privata autenticata (cioè dovrà evidentemente essere solo il venditore a portare la somma in detrazione).

 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte


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1 Commento

  1. Bungiorno.Ho venduto la casa dimenticando di riportare la clausola da segnalare nell’atto notarile per la detrazioni fiscali ristrutturazione che in accordo col compratore continuavo a detrarle io.Se non sbaglio è possibile fare una scrittura privata come rimedio come riferito dall’agenzia delle entrate.E’ possibile anche una scrittura semplice o è necessariamente bisogno di farla autenticata anche se ho la certezza che il compratore essendo un familiare è certamente d’accordo?

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