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Proroga per la rottamazione delle cartelle esattoriali

9 Mar 2017


Proroga per la rottamazione delle cartelle esattoriali

> Business Pubblicato il 9 Mar 2017



La Commissione Finanze alla Camera ha dato parere favorevole alla proroga della scadenza per la rottamazione delle cartelle.

La Commissione Finanze alla Camera ha dato parere favorevole alla proroga della scadenza per la rottamazione delle cartelle: l’Agenzia delle Entrate, intanto, fa chiarezza e dà raccomandazioni agli utenti.

La corsa agli sportelli

Vi abbiamo parlato qualche giorno fa della corsa agli sportelli di Equitalia, con più di 350mila domande presentate agli sportelli di Equitalia per presentare nei tempi le domande di rottamazione delle cartelle esattoriali. Una corsa in accelerazione negli ultimi due mesi, con una percentuale del 246% rispetto ai mesi precedenti.  Numeri che fanno ben intuire il timore di non arrivare in tempo alle scadenze.

La proroga al vaglio in questi giorni potrebbe calmare le acque e rasserenare l’animi.

Commissione Finanze: si valuta la proroga

Ad aprire le porte ad una possibile proroga è proprio il viceministro dell’Economia Casero,  che ha preannunciato in commissione Finanze alla Camera un parere favorevole ad un emendamento che sposta la scadenza per presentare l’istanza dal 31 marzo al 21 aprile.

Chiarimenti ed indicazioni dell’Entrate: come e cosa si rottama?

Nel frattempo l’Agenzia delle Entrate chiarisce le regole per rottamare i debiti con l’amministrazione fiscale centrale.

  • Possono essere rottamati i debiti dal 2000 al 2016: si sanano con lo sconto, e si potrà fare domanda per tutte le somme affidate agli Agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2016, evitando il rischio di sanzioni e interessi di mora, versando solo il capitale, gli interessi, le spese sostenute per le procedure di recupero del credito e l’aggio dovuto agli Agenti della riscossione. Non è possibile attivare la procedura per i carichi non affidati entro il 31 dicembre 2016. È invece possibile definire i carichi affidati nel 2016 per i quali alla data del 31 dicembre 2016 non è stata notificata la cartella di pagamento al debitore, ma della cui esistenza l’Agente della riscossione ha avvisato il debitore mediante comunicazione inviata per posta ordinaria.
  • Si può scegliere quali cartelle rottamare e quali no: non è fatto obbligo ai contribuenti di definire massivamente tutti i carichi pendenti con lo Stato.
  • Si rottamano anche le cartelle solo sanzionatorie: anche le cartelle con sanzioni possono rottmarsi, purchè si tratti di sanzioni amministrativo-tributarie.

Se non si rispettano le rate, la rottamazione decade

L’Agenzia delle Entrate precisa l’importanza di rispettare le scadenze. Se infatti si avvia il procedimento di rottamazione, ma il contribuente paga le somme rateizzate in ritardo, o peggio ancora paga in ritardo la somma da versare in soluzione unica o non paga affatto, il beneficio della rottamazione decade e prosegue la normale attività di riscossione.

Rinuncia alle liti: più rottamazioni e meno cause

Anche al fine di diminuire i contenziosi tributari, il debitore che abbia giudizi in corso relativi ai carichi che intende definire, si impegnerà a rinunciare alla definizione nel giudizio. Il relativo processo quindi si chiuderà perchè sarà cessata la materia del contendere; ma ciò solo e soltanto laddove il carico pendente venga definito efficacemente, quindi nel caso in cui ci sia il pagamento delle cartelle rottamate.


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