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Eredità: quali diritti del figlio non sposato e senza figli?

14 Dicembre 2017


Eredità: quali diritti del figlio non sposato e senza figli?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 Dicembre 2017



Lo scorso anno è deceduto mio padre. La sua eredità spetta per un terzo a mia madre e per due terzi divisi in parti uguali a noi quattro figli. Io sono il figlio maggiore e l’unico non sposato e senza figli. Ho per questo più diritti rispetto ai miei fratelli? Vivo in un’altra città e gli immobili da dividere si trovano nel paese dei miei genitori. Come devo fare per “legalizzare” la situazione?

Sulla base degli elementi forniti nel quesito dal lettore, si deve ipotizzare che il padre non abbia lasciato testamento.

Se, quindi, il padre del lettore non ha fatto testamento, si applicano le norme sulla successione legittima (cioè le norme sulla successione in assenza di testamento) che stabiliscono, come esattamente ha indicato il lettore nel quesito, che quando nella successione concorre il coniuge con più figli:

– al coniuge spetta un terzo dell’eredità;

– ai figli spettano due terzi da dividersi in parti uguali (nel caso specifico, quindi, a ciascun figlio spetterà la quota di un sesto).

La legge non prevede che all’erede che non abbia figli spetti una quota maggiore rispetto agli eredi che abbiano figli.

Fatta questa premessa, si fa presente che siccome nell’eredità sono compresi beni immobili per “legalizzare” la situazione è obbligatorio presentare la dichiarazione di successione entro dodici mesi dall’apertura della successione (cioè entro dodici mesi dalla morte del padre del lettore).

La dichiarazione di successione deve essere compilata su apposito modello (il modello 4 oppure il nuovo modello di “dichiarazione di successione e di voltura catastale”) che è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate oppure presso gli stessi uffici locali dell’Agenzia e che, una volta compilato, va consegnato all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate competente con riferimento al luogo di ultima residenza del padre del lettore (è anche possibile compilare ed inviare la dichiarazione telematicamente).

Alla presentazione della dichiarazione di successione sono obbligati, tra gli altri, tutti gli eredi (nel senso che ogni erede ha l’obbligo di presentarla, ma basterà che materialmente anche uno solo di loro si rechi presso l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate per depositare la dichiarazione).

Siccome per la compilazione della dichiarazione (in cui vanno anche indicate le quote ereditarie) sono necessari una serie di documenti e di dati e siccome alcuni documenti vanno anche allegati (ad esempio dati catastali, dichiarazioni sostitutive del certificato di morte del defunto, autocertificazioni dello stato di famiglia del defunto e degli eredi, eventualmente anche i certificati di destinazione urbanistica se vi sono terreni tra i beni ereditati, resoconti sulla liquidità di eventuali conti correnti o libretti postali, nel caso di aziende visure camerali e situazione patrimoniale) è sicuramente necessario recarsi presso l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate competente per chiedere ed ottenere le informazioni dettagliate su tutti i documenti e sui dati necessari e le istruzioni per la compilazione corretta del modello di dichiarazione di successione, e poi, eventualmente, affidarsi ad un esperto (ad esempio un notaio) che vi assista per compilare correttamente la dichiarazione e reperire tutta la documentazione da allegare.

Sulla base, quindi, della dichiarazione di successione che il lettore e gli altri eredi avranno compilato l’Agenzia delle Entrate procederà alla liquidazione (cioè al calcolo) dell’imposta di successione dovuta dagli eredi che verrà richiesta in pagamento agli eredi stessi dopo la presentazione della dichiarazione di successione (mentre le imposte minori dovute assieme a quella di successione e cioè imposte ipotecarie e catastale, tassa ipotecaria, imposta di bollo e tributi speciali dovranno essere pagati prima della presentazione della dichiarazione di successione utilizzando il modello F24 ed anche per il calcolo di queste imposte minori sarà opportuno che gli stessi chiedano all’Agenzia le informazioni necessarie e si facciano, eventualmente, assistere da un esperto per la compilazione del modello di pagamento F24).

Successivamente, entro trenta giorni dalla data di registrazione della dichiarazione di successione presentata con modello 4, questi dovranno anche presentare la domanda per ottenere le volture catastali (di immobili e/o terreni) alla competente Agenzia del Territorio (quella competente con riferimento al luogo dove si trovano immobili e/o terreni).

 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte


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