Diritto e Fisco | Articoli

Esame della vista non superato al rinnovo patente: che succede?

17 novembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 novembre 2017



Le informazioni essenziali per sapere come agire se non si dovesse superare l’esame oculistico al momento del rinnovo della patente di guida.

Il Codice della strada stabilisce a chi spetta verificare il possesso dei necessari requisiti del campo visivo dell’automobilista ed anche i ricorsi che l’automobilista stesso può proporre contro il giudizio medico sulle sue capacità visive. Ma che succede in caso di esame della vista non superato al rinnovo della patente? Cercheremo di capirlo in questo articolo.

Il rinnovo della patente

La legge [1] stabilisce che la patente di guida (ci riferiamo a quelle più diffuse di categoria A e B) ha una validità di dieci anni, salvi casi in cui sia rilasciata o confermata a chi abbia più di cinquanta anni (in tal caso ha una validità di cinque anni) o rilasciata o confermata a chi abbia più di settanta anni (in questo caso ha una validità di tre anni).

Sono poi previsti periodi di validità inferiori per coloro i quali abbiano conclamate patologie (ad esempio i diabetici trattati con insulina).

Una volta che sia scaduta la validità, la patente deve essere confermata [2], cioè rinnovata come si usa dire, sottoponendosi ad una visita che ha lo scopo di accertare che continuino a sussistere i requisiti previsti dalla legge [3] per poter guidare motoveicoli ed autoveicoli.

Per rinnovare la patente, occorre accertare che permangano i requisiti fisici e psichici

I requisiti visivi per guidare

La legge [4] stabilisce che:

  • per conseguire o confermare (cioè rinnovare) la patente di guida per motoveicoli ed autoveicoli di qualsiasi categoria è necessario che il richiedente possegga campo visivo normale e senso cromatico sufficiente per distinguere rapidamente e con sicurezza i colori in uso nella segnaletica stradale, una sufficiente visione notturna e la visione binoculare;
  • per conseguire o confermare (cioè rinnovare) la patente di guida di categoria A e B occorre in particolare possedere un’acutezza visiva non inferiore ai dieci decimi complessivi con non meno di due decimi per l’occhi che vede di meno, raggiungibile con lenti sferiche positive o negative di qualsiasi valore diottrico, purché la differenza tra le due lenti non sia superiore a tre diottrie;
  • le correzioni alle deficienze visive riscontrate possono essere corrette con l’uso di lenti, anche a contatto, a condizione che le correzioni siano efficaci e tollerate.

Per rinnovare la patente i requisiti visivi possono essere posseduti anche con l’uso di lenti a contatto

Accertamento negativo del possesso dei requisiti visivi

La legge [5] stabilisce che l’accertamento dei requisiti (fra i quali quelli relativi alla vista) necessari per la conferma di validità della patente sia effettuato dagli uffici delle aziende sanitarie locali territorialmente competenti e deve essere effettuato nei gabinetti medici.

Se al medico che sta effettuando in questa sede i necessari accertamenti dovesse sorgere il dubbio sulla permanenza dei requisiti necessari per poter guidare (anche di quelli visivi), allora l’accertamento stesso sarà affidato alle competenti commissioni mediche locali le quali, nel caso di esito definitivamente negativo, lo comunicheranno al competente ufficio della motorizzazione civile perché questo ufficio adotti il provvedimento di sospensione a tempo indeterminato della patente (nel caso in cui i vizi visivi siano ritenuti temporanei) oppure di revoca della patente (se i vizi visivi siano ritenuti permanenti e tali da non consentire più la guida) [6].

Contro il parere espresso dalla commissione medica, e per evitare che poi siano adottati i successivi provvedimenti di sospensione o di revoca della patente, l’interessato può proporre ricorso al tribunale amministrativo regionale entro trenta giorni oppure ricorso straordinario al presidente della Repubblica.

Se contro il parere della commissione medica locale non viene proposto ricorso (al tribunale amministrativo regionale o al presidente della Repubblica), i successivi provvedimenti di sospensione o di revoca della patente non potranno più essere impugnati.

Sarà, invece, possibile in seguito dimostrare alla commissione medica locale il recupero dei requisiti visivi necessari alla guida (per poter ottenere l’annullamento della sospensione della patente a tempo indeterminato), oppure conseguire nuovamente la patente di guida (superando i relativi esami teorico e pratico), con il possesso dei requisiti fisici e psichici necessari, nel caso in cui precedentemente ci sia stato il provvedimento di revoca definitiva della patente.

Se la vista non è più sufficiente, la patente può essere sospesa o revocata

note

[1] Art. 126 cod. str.

[2] Art. 126, comma 4, cod. str.

[3] Art. 119 cod. str.

[4] Art. 322 reg. esecuzione del cod. str.

[5] Art. 119 cod. str.

[6] Artt. 129 e 130 cod. str.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI