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Italia fuori dai Mondiali: e chi ha fatto l’abbonamento tv?

4 Aprile 2022 | Autore:
Italia fuori dai Mondiali: e chi ha fatto l’abbonamento tv?

Rai, Mediaset e Sky attendevano lo spareggio. Ora che gli azzurri sono fuori, chi trasmetterà i Mondiali? Chi ha comprato l’abbonamento, se lo tiene.

È ufficiale: dopo la clamorosa sconfitta con la Macedonia del Nord, l’Italia è fuori dai campionati mondiali di calcio 2022. Chi se ne intende di calcio sa che la regola numero 1 è quella di non fidarsi mai del destino (salvo ripescaggi inaspettati). Regola che il tifoso ignora sempre, convinto che la sua squadra del cuore sarà protagonista in qualsiasi torneo.

Dell’amarezza dei tifosi azzurri dopo che l’Italia era già rimasta fuori dal Mondiale di Russia 2018 se n’è parlato fin troppo e da ogni punto di vista. Tranne che da quello del consumatore convinto che la Nazionale di Ventura prima, e quella di Mancini poi, non avrebbero mancato quei prestigiosi appuntamenti. Così l’italiano medio ha accettato l’offerta del mega-televisore o dell’operatore di pay-tv per vedere in alta definizione gli Azzurri alla rincorsa del quinto titolo iridato.

Ma dopo l’esclusione dell’Italia dal Mondiale, ha qualche diritto chi ha acquistato il televisore o l’abbonamento tv convinto dalla pubblicità che lo invitava a seguire la Nazionale azzurra in Russia? Può restituire l’apparecchio o stracciare il contratto con l’operatore di pay-tv? Vediamo.

I diritti dei consumatori che hanno fatto l’abbonamento per vedere l’Italia ai Mondiali

Spiace dire che alla delusione di non vedere l’Italia ai Mondiali si aggiunge quella di doversi tenere quello che è stato acquistato.

In nessun contratto di vendita si troverà una clausola in cui si dice che se l’Italia non partecipasse ai Mondiali l’offerta per il megatelevisore ad alta definizione o per l’abbonamento alla pay-tv per seguire le partite dei campionati del mondo in Qatar 2022 sarebbe annullata e, quindi, c’è il diritto di recesso. Tant’è vero che, per legge, i diritti sulla Nazionale italiana ce li ha la Rai, che ha sempre garantito la trasmissione in chiaro delle partite degli azzurri e che proprio quest’anno si è aggiudicata anche i diritti per trasmettere in esclusiva televisiva tutte e 64 le partite del Mondiale.

Altro discorso è che ai tifosi piacciano le telecronache o i servizi dei privati e che, quindi, vogliano acquistare un abbonamento per seguire le partite in modo diverso da come le propone la tv di Stato. O che, convinti del successo dell’Italia agli Europei 2020, abbiano deciso di comprare in offerta un televisore 50 pollici per vedere le gare con gli amici e contare ad alta definizione perfino i peli della barba dei calciatori.

I diritti tv dei Mondiali ancora da assegnare: cosa succede a chi ha già pagato?

Come detto, la Rai si è aggiudicata in esclusiva i diritti di trasmissione televisiva delle partite dei Mondiali di calcio in Qatar. Dopo l’inaspettata esclusione della nostra Nazionale, gira voce che l’emittente televisiva di Stato voglia vendere questi diritti ad altri operatori. Il piatto è ghiotto anche perché nel pacchetto sono compresi anche i diritti per trasmettere in digitale e in radio, oltre che sui canali tradizionali.

In ogni caso, a parte le eventuali negoziazioni future di chi acquisterà questi diritti e li distribuirà ai propri clienti, chi si era portato avanti acquistando un abbonamento alla pay-tv (Mediaset Premium, Dazn o Sky) convinto di vedere l’Italia all’evento sportivo più importante del 2022, rischia di poter guardare il Mondiale in chiaro e di aver preso una cantonata, perché l’Italia non ci sarà. E di non avere diritto a vedersi restituito un bel niente.



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