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Reddito di inclusione: parte la lotta alla povertà

10 Marzo 2017
Reddito di inclusione: parte la lotta alla povertà

Il Senato ha approvato il disegno di legge delega per il contrasto alla povertà. Ecco i dettagli.

Approvato in via definitiva al Senato il disegno di legge delega per il contrasto alla povertà. 138 Sì, 71 No, 21 astenuti. Introdotto il reddito di inclusione.

«L’impegno sociale è una priorità del governo»

Il presidente del Consiglio Gentiloni twitta la sua soddisfazione e annuncia l’importante misura, considerata un rilevante passo avanti per venire incontro alle famiglie in difficolta.

Sei mesi per attuare le misure

Il provvedimento approvato assicura ora all’esecutivo sei mesi per attuare tutte le misure previste, primo fra tutte il reddito di inclusione, che sarà finanziato attraverso un apposito fondo, il Fondo per la lotta alla povertà, che ha una dotazione di 1,03 miliardi nel 2017 e di 1,054 miliardi dal 2018.

Un beneficio medio di 660 euro all’anno

La misura a sostegno del reddito è stato calcolato sulla base dei dati Inps come beneficio medio di 660 euro annui, ma considerato che la delega prevede anche risorse a sostegno delle persone la somma potrebbe essere minore.

Alcuni numeri: più di 4 milioni di poveri

Secondo i dati rilasciati dall’Istat sono più di 4 milioni e mezzo i soggetti in stato di povertà assoluta; 1 milione e 5oomila famiglie.

Chi ne potrà usufruire?

Sebbene i numeri siano molto più ingenti, non tutti potranno beneficiare della misura: saranno solo 400mila i nuclei familiari con minori a carico che potranno usufruirne, pari a 1.770.000 persone.

Soddisfatto il ministro Poletti

Soddisfatto per l’approvazione della misura anche il ministro del Lavoro Poletti che ha spiegato che le risorse stanziate sono di 2 miliardi di euro per il 2017 e altrettanti per il 2018, con i quali si potranno aiutare circa 2 milioni di persone. Il Ministro ha assicurato che il decreto di attuazione sarà approvato «molto rapidamente, in modo che la delega venga attuata nelle prossime settimane».

Vi terremo aggiornati.



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