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Ticket sanitario: si può pagare online?

16 novembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 novembre 2017



In quasi tutte le Regioni italiane da oggi c’è un nuovo modo per pagare velocemente il ticket delle visite mediche: i pagamenti online

La visita in ospedale che attendevamo con ansia da tre mesi termina e l’infermiera del reparto ci manda a pagare il ticket. Fino a pochi anni fa significava prendere il numeretto e metterci in fila allo sportello Cup. Da qualche tempo a questa parte il siparietto prevede che la stessa infermiera o il medico ci dicano: “adesso scende al piano terra, davanti agli sportelli Cup ci sono le macchinette automatiche, segua le istruzioni e paghi il ticket e poi torni su che le diamo la risposta della visita”. Qui inizia il calvario: la macchinetta ci chiede di far passare il codice fiscale sulla barra rossa, noi lo facciamo, ma il nostro codice non viene riconosciuto. Perdiamo quel sistematico quarto d’ora prima di imbufalirci e cercare qualche buon’anima che ci aiuti, maledicendo la sanità che va a rotoli.

Le macchinette però sono solo una parte del cambiamento in atto. Da un po’ di tempo infatti le nostre Asl ci stanno comunicando che, per velocizzare tutto, possiamo pagare i nostri ticket sanitari anche online. Noi non dobbiamo perdere tempo e loro risparmiano non poco sui costi di gestione. Vi state chiedendo se anche voi potete pagare il ticket delle vostre visite con un click sul computer? La risposta, in linea di massima, è si. Vediamo come.

Ticket sanitari: cosa sono  

Il diritto alla salute sancito dalla Costituzione in Italia viene applicato garantendo a tutti un sistema sanitario gratuito. O quasi. A fronte delle visite, delle medicine, delle emergenze a cui andiamo incontro, ci viene chiesto dallo Stato un contributo alla spesa pubblica: il famoso e odiato ticket: una vera e propria tassa di compartecipazione, che paghiamo in cambio di alcune prestazioni sanitarie che ci vengono offerte (visite specialistiche, pronto soccorso, cure termali, prestazioni farmaceutiche).

Quanto si paga

Il pagamento di questi ticket è diversificato da Regione a Regione perché il nostro Sistema sanitario nazionale stabilisce degli standard minimi a cui tutte le Regioni devono adeguarsi, salvo poi lasciare molta autonomia alle stesse. E così le fasce di pagamento dei ticket sono decise da un tariffario comune nazionale, ma diverse Regioni hanno sviluppato nel tempo e utilizzato propri tariffari, modificando le prestazioni da offrire ai propri cittadini e stabilendone di nuovi.

Lo Stato ha definito standard minimi e massimi, che le Regioni però possono alzare o abbassare:

  • Prestazioni e visite specialistiche ambulatoriali: tetto massimo di 36,15 per ricetta, a cui va aggiunta l’eventuale quota (fissa o variabile) introdotta da alcune Regioni.
  • Pronto soccorso, prestazione in codice bianco senza ricovero: ticket di 25 euro. Niente ticket invece per i codici rosso, giallo e verde.
  • Farmaci: in teoria non dovrebbero esserci ticket, ma alcune Regioni li hanno comunque introdotti per recuperare qualche soldo e sanare un po’ di disavanzo. Per cui se andate in farmacia per il solito medicinale passato dalla mutua, può comunque venirvi chiesto un piccolo contributo.

Ticket sanitario: si può pagare online?

Nel quadro dell’innovazione tecnologica e della semplificazione a cui tutta la Pubblica amministrazione in Italia sta correndo incontro, rientra anche il nostro sistema sanitario. Un sistema che sta cercando modi per abbattere costi di gestione e rendere più semplice il rapporto con il cittadino-paziente.

Alla domanda se i ticket si possono pagare online, la risposta è si, ma sono le Regioni a decidere.

In Italia infatti abbiamo ben 21 sistemi sanitari corrispondenti a tutte le Regioni italiane. Se lo Stato si preoccupa di definire i livelli essenziali di assistenza a cui le Regioni non possono sottrarsi, le stesse poi si organizzano in autonomia, in base alle competenze loro concesse: aumentano o riducono le prestazioni sanitarie offerte, aumentano o diminuiscono i ticket e sviluppano propri modelli di gestione della strutture sanitarie.

In questo mare di autonomia e confusione si inserisce la Sanità online: ogni Regione si sta adeguando alla digitalizzazione, introducendo sistemi di prenotazioni, richieste, consultazioni e pagamenti a cui i cittadini possono accedere per via telematica, connettendosi online.

Essendo però le Regioni autonome sotto molti punti di vista, possono decidere quando e come introdurre  questi sistemi. Quindi sono le stesse Regioni – e al loro interno le diverse Asl – a decidere se i propri cittadini possono pagare online i ticket sanitari.

Certo, ormai pressoché tutte le Regioni hanno aderito a questa nuova forma di pagamento: Emilia Romagna, Toscana, Liguria, Valle D’Aosta, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Campania, Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia, Puglia, Sardegna. In Trentino Alto Adige attualmente si può pagare il ticket online soltanto nella provincia autonoma di Trento (e non in quella di Bolzano) iscrivendosi alla piattaforma TreC.

Ticket sanitario online: come si paga?

Ma come si pagano i ticket online? Ogni Regione ha stabilito la propria modalità di pagamento, scegliendo tra le seguenti:

  • PosteSalute (https://postesalute.poste.it):un servizio messo a disposizione da Poste Italiane. Le Aziende sanitarie delle Regioni che hanno aderito al portale mettono in condizioni i propri cittadini di poter pagare i ticket online su questo portale con: carta di credito, Postepay, accredito sul proprio conto BancoPosta. Prima di accedere ai servizi offerti dal portale, ci si deve prima registrare sul sito Poste.it e poi accedere con le stesse credenziali a PosteSalute. Hanno aderito finora le Asl di: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria
  • Bonifico online. Alcune Asl consentono il pagamento tramite bonifico. In questo caso ci possono essere costi di bonifico a seconda delle condizioni contrattuali del proprio conto, anche se alcune banche online non prevedono commissioni.
  • Portali online delle Asl. In alcuni casi le stesse aziende ospedaliere hanno creato dei portali online a cui il cittadino si può registrare e utilizzare tutti i servizi online legati al proprio fascicolo sanitario, pagamento ticket online compreso. Ad esempio: il portale TreC della provincia autonoma di Trento; il portale Pagonlinesanita.it delle Asl dell’Emilia Romagna, che oltretutto mette a disposizione del cittadino un vero e proprio Fascicolo sanitario elettronico sempre a disposizione online; il servizio Pagaonline della Regione Lazio. E’ sufficiente inserire il proprio codice prenotazione, il codice fiscale e procedere al pagamento tramite carta di credito.
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