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Pensione sociale e trasferimento all’estero: cosa mi spetta

30 dicembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 dicembre 2017



Abbiamo i requisiti di età e reddito per accedere all’assegno sociale, ma abbiamo deciso di andare a vivere all’estero: è nostro diritto percepirlo comunque?

Non è un paese per vecchi. È il titolo del celebre film dei fratelli Coen. Ma non solo, sembra anche l’attuale condizione in cui versa l’Italia (che a dire la verità non sembra neppure un paese per giovani), dove ormai si contano le ore per mollare tutto e andare a godersi l’agognata pensione in ogni possibile lido lontano. Un tempo non si vedeva l’ora di andarsene in pensione per crescere i nipotini. Oggi per trasferirsi in Portogallo o alle Canarie, dove il costo della vita è più basso, le tasse non sono poi alte e un pensionato ha sicuramente maggior potere d’acquisto. Non tutti però godono dei normali trattamenti pensionistici, alcuni giunti ad una certa età e in determinate condizioni di reddito, percepiscono la pensione sociale, quello che oggi è diventato l’assegno sociale. Queste persone hanno lo stesso diritto di godersi la vita alle Canarie o devono per forza restare in Italia?

Vediamo allora in cosa consiste la pensione sociale e se è possibile continuare a percepirla trasferendosi all’estero.

Pensione sociale: cos’è

Un tempo era la pensione sociale (e la chiamiamo ancora tutti cosi), oggi in realtà è diventato assegno sociale [1]: si tratta di una prestazione assistenziale che lo Stato eroga a favore di alcune tipologie di cittadini che, raggiunta una certa età, si trovano in condizioni disagiate. È a tutti gli effetti una piccola pensione mensile che viene garantita a prescindere dai versamenti contributivi e che viene erogata dall’Inps.

Non è reversibile, quindi non viene percepito dai superstiti se la moglie o il marito vengono a mancare, né da altri eredi. Inoltre è una prestazione provvisoria, cioè ogni anno viene fatta la verifica dei requisiti che permettono o meno di continuare a percepirla.

Pensione sociale: i requisiti per ottenerla

La potete richiedere se siete in possesso di alcuni requisiti di età e di reddito. Ecco quali:

  • Aver raggiunto 65 anni e 7 mesi di età. Dal 1° gennaio 2018 il requisito passerà a 66 anni e 7 mesi (un anno in più)
  • Reddito massimo di 5.824,91 euro se non coniugato
  • Reddito massimo di 11.649,82 euro se coniugato
  • Essere cittadini italiani o comunitari (Ue). Se siete extracomunitari dovete essere in possesso del permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno)
  • Aver soggiornato legalmente in Italia per un periodo stabile e continuativo di almeno 10 anni [2]
  • Essere residenti in Italia

Trasferimento all’estero: mi spetta la pensione sociale?

Quest’ultimo requisito è la chiave di volta per rispondere alla nostra domanda. È chiaro che se si deve obbligatoriamente essere residenti in Italia non è possibile continuare a percepire l’assegno o pensione sociale se ci si trasferisce all’estero. Dispiace dirlo a chi sta già pensando di preparare le valige, ma vivere in Italia è un requisito fondamentale e necessario per percepirlo.

L’assegno sociale non è come le altre pensioni. Non è esportabile all’estero e fuori dall’Italia non può essere erogato. Se il cittadino dimora o si trasferisce all’estero viene revocato.

In pratica, non vi spetta nulla.

Pensione sociale: a quanto ammonta

Per ottenere l’assegno sociale dovete presentare la domanda. Viene verificata la vostra situazione e qualora abbiate tutti i requisiti potete iniziare a percepire questa somma mensile, che ammonta a un massimo di 448, 07 euro per 13 mensilità.

Questa è la cifra intera che si percepisce solo se il proprio reddito è pari a 0 euro. In pratica si deve essere senza reddito per percepire per intero la somma di 448, 07 euro. Qualora invece si percepisca un certo reddito, viene erogata solo in parte: la parte che corrisponde alla differenza tra l’intero importo dell’assegno sociale e l’ammontare reddito percepito.

Ad esempio: ho un reddito individuale di 2 mila euro l’anno. Allora il mio assegno sociale parziale sarà di euro 3.824,91 euro (5.824,91-2.000).

Se la persona o i coniugi superano i limiti di reddito imposti nei requisiti, l’assegno sociale verrà negato. O qualora li superassero in futuro, l’assegno sarà sospeso (perché appunto le verifiche di possesso requisiti vengono fatte ogni anno).

note

[1] Legge n. 335 dell’8 agosto 1995

[2] Decreto legge n. 112 del 25 giugno 2008

Autore immagine: Pixabay


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