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In bicicletta ubriaco o drogato: c’è ritiro della patente

16 novembre 2017


In bicicletta ubriaco o drogato: c’è ritiro della patente

> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 novembre 2017



Si possono sottrarre i punti o sospendere la patente a chi viola il codice della strada ma guida un mezzo per il quale non è prevista la patente?

Chi guida una biciletta mentre si trova in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti può subire la decurtazione dei punti o la sospensione della patente? Sono in molti a chiederselo. Perché, se è vero – ed è noto a tutti – che le biciclette sono tenute a rispettare il codice della strada e tutte le norme di comportamento in esso contenute (per cui può essere multato chi, inforcando i pedali, passa col rosso o fa inversione di marcia) è anche vero che per guidare questi mezzi non c’è bisogno di alcuna patente e prevedere una sanzione ulteriore costituirebbe una discriminazione nei confronti di chi invece ce l’ha. Eppure, a leggere il codice della strada, quando viene fissata la misura delle sanzioni principali e accessorie per le infrazioni, ivi compresa l’indicazione di quanti punti dalla patente vengono sottratti o per quanti mesi viene sospesa la patente, non si fa alcuna distinzione tra mezzi e, quindi, sembrerebbe che esse valgano sia per chi guida l’auto che la bicicletta. A spiegare se, in bicicletta ubriaco o drogato c’è il ritiro della patente è ora la Cassazione che, con una sentenza depositata ieri [1], taglia la testa al toro e chiarisce il dubbio a quanti ancora ce l’hanno.

La vicenda approdata sul banco della Suprema Corte ha riguardato un ciclista che, fermato dalla polizia a seguito di un incidente stradale da lui causato, è risultato positivo ai test relativi all’alterazione psico-fisica derivante da assunzione di stupefacenti. Le autorità quindi gli hanno ritirato la patente. L’uomo è ricorso al giudice ed è arrivato fino in Cassazione per sentire qual è la giusta risposta da dare al quesito se, in bicicletta, si può subire la sospensione della patente o la decurtazione dei punti.

Secondo la Corte Suprema, la sanzione accessoria della sospensione della patente non può essere applicata nei confronti di incidenti cagionati da veicoli per i quali non è prescritta alcuna patente di guida, come ad esempio, nel caso di specie, una bicicletta.

Lo stesso principio ovviamente può essere applicato non solo ai casi di sospensione della patente, ma anche di decurtazione dei punti. Così, ad esempio, un ciclista che dovesse essere colto a fare una inversione a U in presenza della striscia continua o a circolare in una zona pedonale o, ancora, a percorrere una strada in senso opposto a quello di marcia verrebbe sì sanzionato con la multa pecuniaria, ma non subirebbe alcun taglio dei punti dalla patente.

note

[1] Cass. sent. n. 52148/17 del 15.11.2017.

Autore immagine: 123rf com

Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 19 settembre – 15 novembre 2017, n. 52148
Presidente Izzo – Relatore Di Salvo

Ritenuto in fatto

1. G.T. ricorre per cassazione avverso la sentenza in epigrafe indicata, con la quale gli è stata applicata, ex art. 444 cod. proc. pen., la pena da lui richiesta, in ordine al reato di rifiuto di sottoporsi ad accertamento dello stato di alterazione psico-fisica derivante da assunzione di sostanze stupefacenti.
2. Il ricorrente deduce violazione di legge in relazione alla disposta sospensione della patente di guida, avendo egli commesso il reato dopo essere stato colto alla guida di un velocipede, veicolo per guidare il quale non è previsto il conseguimento di alcuna patente. Dunque l’applicazione della sanzione amministrativa accessoria è illegittima.
3. Con requisitoria scritta, depositata il 18 maggio 2017, il Procuratore generale presso questa suprema Corte ha chiesto rigetto del ricorso.

Considerato in diritto

1.La doglianza formulata è fondata. Secondo un consolidato orientamento giurisprudenziale, la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida, applicabile in relazione a illeciti posti in essere con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale, non può essere disposta nei confronti di chi si sia posto alla guida di un veicolo per condurre il quale non è richiesta alcuna abilitazione, come un velocipede (Cass., Sez. 4, n. 19413 del 29-3-2013, Rv. 255081). Peraltro, in relazione a quanto osservato dal Procuratore generale presso questa Corte, nella sua requisitoria, occorre rilevare come da nulla risulti che si tratti, in realtà, nel caso di specie, non di un velocipede ma di uno scooter elettrico, poiché, al contrario, il veicolo viene indicato come “bicicletta” nell’imputazione e come “velocipede” negli atti di polizia giudiziaria.
2. La sentenza impugnata va dunque annullata senza rinvio, limitatamente alla disposta sospensione della patente, statuizione che va eliminata.

P.Q.M.

Annulla senza rinvio la sentenza impugnata, limitatamente alla disposta sospensione della patente, statuizione che elimina.

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