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Pensione col cumulo dipendenti pubblici, liquidazione dopo anni

17 novembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 novembre 2017



Il trattamento di fine servizio può essere liquidato anche dopo diversi anni dalla pensione ottenuta col cumulo, per i lavoratori della pubblica amministrazione.

Sei un dipendente pubblico, ma hai fatto in passato altri lavori e stai pensando di riunire i contributi per ottenere la pensione anticipata col cumulo gratuito? Rifletti bene: è vero che potrai ottenere la pensione più in fretta, potendo contare su un maggior numero di contributi, ma il Tfs, cioè il trattamento di fine servizio, ti sarà liquidato dopo oltre un anno dal compimento dell’età per la pensione di vecchiaia, e non dopo 24 mesi (più 90 giorni) dalle dimissioni, come avviene di solito.

Lo ha chiarito l’Inps [1], con una recente circolare, che riprende quanto disposto dalla legge di Bilancio 2017 [2], che ha recentemente modificato la disciplina relativa alla pensione col cumulo dei contributi.

Tfs dopo anni dalla pensione anticipata

In particolare, la legge prevede una particolare decorrenza dei termini di pagamento del Tfs, e delle indennità di fine rapporto comunque denominate, per il personale dipendente dalle pubbliche amministrazioni.

Per il personale che cessa dal servizio usufruendo del cumulo, il termine di pagamento applicabile al trattamento di fine servizio o di fine rapporto è pari a 12 mesi, più 90 giorni, decorrenti dal compimento, da parte dell’interessato, dell’età anagrafica prevista dalla Legge Fornero per la pensione di vecchiaia (attualmente pari a 66 anni e 7 mesi, 67 anni dal 2019) e non dalla cessazione del rapporto di lavoro.

Di conseguenza, se si usufruisce del cumulo per ottenere la pensione di vecchiaia, considerando che il requisito di età previsto è pari a 66 anni e 7 mesi, nulla cambia, per quanto riguarda il Tfs, rispetto a un ordinario pensionamento di vecchiaia.

Può ritrovarsi ad attendere anni e anni in più, invece, il dipendente che usufruisce della pensione anticipata, il cui requisito è attualmente pari a 42 anni e 10 mesi di contributi(41 anni e 10 mesi per le donne): per chi chiede la pensione anticipata col cumulo non è prevista, difatti, la possibilità di ottenere il trattamento di fine servizio dopo 24 mesi (più 90 giorni) dalle dimissioni, come avviene nella generalità dei casi per le pensioni anticipate e di anzianità, ma si devono attendere 12 mesi (più 90 giorni) dal compimento dell’età per la pensione di vecchiaia.

Facciamo un esempio per capire meglio:

  • un dipendente pubblico raggiunge la pensione anticipata nel 2017 a 60 anni di età, con 42 anni e 10 mesi di contributi, grazie al cumulo con la contribuzione versata in un’altra gestione;
  • per ricevere il Tfs deve attendere, in base alle attuali previsioni sull’aspettativa di media futura e ai futuri incrementi dell’età pensionabile, 12 mesi più 90 giorni dal compimento di 67 anni e 6 mesi nel 2024;
  • in buona sostanza, a seconda della data di nascita, il dipendente vedrà la liquidazione nel 2025 o nel 2026, con circa 6-7 anni di ritardo rispetto alla data in cui normalmente sarebbe spettato il Tfs, e circa 8-9 anni dopo le dimissioni.

Non tutti, è vero, riescono a ottenere la pensione anticipata a 60 anni, ma anche nel caso in cui la si raggiunga a 62 o a 63 anni il ritardo nel ricevere la liquidazione è notevole.

Tfs a rate

Ricordiamo, poi, che se il Tfs supera i 50mila euro, non è erogato in un’unica soluzione, ma a rate:

  • in 2 rate annuali, se l’importo è entro i 100mila euro;
  • in 3 rate annuali, se si supera tale soglia.

Ad esempio, se il Tfs è pari a 120mila euro, le rate sono tre, in quanto l’importo lordo supera i 100mila euro; la prima rata sarà pari a 50mila euro lordi, così la seconda, mentre la terza rata sarà pari alla cifra rimanente, cioè a 25.300 euro lordi.

In merito alle tempistiche di pagamento, la seconda e la terza rata vengono versate, rispettivamente, dopo 1 anno e 2 anni dalla liquidazione della prima rata.

Tornando all’esempio precedente, quindi, se il dipendente ha diritto al Tfs in tre rate, può vedere la terza rata anche 11 anni dopo la presentazione delle dimissioni.

note

[1] Inps Circ. n. 60/2017.

[2] L. 232/2016.


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