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Come ottenere la pensione di reversibilità

29 dicembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 dicembre 2017



Domanda di pensione di reversibilità: come si invia, che cosa si deve allegare.

Aspetti ormai da mesi che ti arrivi la pensione di reversibilità dall’Inps? Devi innanzitutto sapere che non si tratta di una prestazione che scatta in automatico: in pratica, la pensione del defunto non si trasforma direttamente in pensione di reversibilità a favore degli aventi diritto, ma sono gli aventi diritto ad essere tenuti a inviare la domanda all’Inps. In ogni caso, anche se la domanda di reversibilità è inviata in ritardo, si ha diritto agli arretrati: il diritto alla pensione, difatti, scatta alla morte del dante causa e non alla data della domanda di prestazione. Vediamo allora come fare.

Come si invia la domanda di pensione di reversibilità

Per inviare la domanda di pensione di reversibilità, devi accedere al sito dell’Inps con le tue credenziali: codice Pin dispositivo, identità unica digitale oppure carta nazionale dei servizi.

A questo punto, devi accedere al servizio domanda di pensione, che oltre alla pensione diretta dà anche la possibilità di richiedere la pensione di reversibilità.

Se non disponi di credenziali per l’accesso ai servizi Web dell’Inps, puoi farti assistere da un patronato. Puoi anche chiamare il call center Inps Inail, ma per accedere all’assistenza telefonica hai comunque bisogno del codice Pin.

Cosa devi allegare alla domanda

A seconda della particolare situazione in cui ti trovi, alla domanda di pensione devi allegare diversi documenti. Vediamo quali:

  • certificato di morte (autocertificazione);
  • certificato di matrimonio (è sufficiente un’autocertificazione), se ovviamente il dante causa è il coniuge;
  • stato di famiglia alla data del decesso (autocertificazione);
  • eventuale dichiarazione di non avvenuta pronuncia di sentenza di separazione con addebito e di non avvenuto nuovo matrimonio;
  • dichiarazione sul diritto alle detrazioni d’imposta;
  • dichiarazione reddituale;
  • modalità di pagamento;

Vediamo che cosa devi allegare se ti trovi in una di queste particolari situazioni:

  • nel caso di pensione di reversibilità indiretta di assicurato (ossia nel caso in cui il dante causa non fosse già pensionato, ma ancora lavoratore), devi allegare la dichiarazione del datore di lavoro relativa all’attività lavorativa del defunto degli ultimi due anni;
  • se invii la domanda di pensione di reversibilità come coniuge legalmente separato con addebito, copia della sentenza di separazione legale;
  • se invii la domanda di pensione di reversibilità come coniuge divorziato, copia della sentenza di divorzio; se, però, esiste anche un coniuge superstite, in qualità di coniuge divorziato devi rivolgersi al giudice per la determinazione della percentuale di ripartizione dell’importo di pensione;
  • se sei un figlio studente del dante causa, devi allegare il certificato di frequenza scolastica o universitaria;
  • se sei un figlio maggiorenne studente o inabile, un nipote, un genitore, un fratello celibe o una sorella nubile, devi allegare la dichiarazione reddituale per provare che eri un familiare a carico del defunto.

Pagamento pensione di reversibilità

Una volta inviata la domanda di pensione di reversibilità, l’importo ti verrà accreditato mensilmente, con le modalità da te indicate (accredito su conto corrente o su libretto, bonifico domiciliato). L’importo è pari a una percentuale della pensione del dante causa, o che sarebbe spettata al dante causa, a seconda del grado di parentela e dei diversi aventi diritto: ad esempio, se sei coniuge solo, ti spetta il 60%, coniuge con un figlio l’80%, etc.

La pensione di reversibilità si riduce se percepisci altri redditi superiori a 4 volte il minimo. Per approfondire: Come si riduce la reversibilità.

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