Professionisti Indagini preliminari: il collegamento

Professionisti Pubblicato il 2 dicembre 2017

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Articolo 371 codice penale: quando le investigazioni di più pm concernono reati diversi.

Il collegamento delle indagini consiste in un legame tra investigazioni concernenti diversi reati svolte da Uffici diversi del Pubblico Ministero. Tale legame sussiste sia quando ricorrono casi di connessione, sia allorché vi sia un legame meno intenso della connessione (art. 12), tanto che non determina spostamenti di competenza.

Si ha collegamento ai sensi dell’art. 371 c.p.p. quando:

  • quando i procedimenti sono connessi ai sensi dell’art. 12 p.p.;
  • quando i reati per cui si procede sono stati commessi in occasione di altri (collegamento occasionale); per conseguire il profitto, il prezzo del reato o l’impunità di altro reato (collegamento finalistico); da più persone in danno reciproco; se la prova di un reato influisce su quella di un altro (collegamento probatorio);
  • quando la prova di un reato deriva dalla stessa fonte.

In ordine agli effetti del collegamento, se si tratta di connessione, come visto esso influisce sulla competenza.

In ogni caso, i diversi Uffici del P.M. devono coordinare le indagini, scambiandosi informazioni ed atti [1]; possono, inoltre, compiere congiuntamente atti investigativi. Il difetto di coordinamento può determinare l’avocazione delle indagini da parte del Procuratore Generale, quando trattasi di indagini relative ai gravi reati indicati nell’art. 372, c. 1bis.

note

[1] La legge 22-5-2015, n. 68, ha previsto una nuova ipotesi di coordinamento di indagini in caso di delitti contro l’ambiente. È stato previsto che, oltre ai delitti di cui all’art. 407, lett. a) c.p.p., il Procuratore della Repubblica, quando procede per i delitti in danno dell’ambiente di cui agli articoli 452bis, 452quater, 452sexies e 452octies del codice penale, deve darne notizia al Procuratore Generale presso la Corte di appello, nonché all’Agenzia delle entrate ai fini dei necessari accertamenti. Inoltre, se rileva trattarsi di indagini collegate, il Procuratore Generale deve segnalarlo ai Procuratori Generali e ai Procuratori della Repubblica del distretto interessati al coordinamento. Il Procuratore della Repubblica, deve altresì darne notizia al Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo.


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