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Il Procuratore Generale

25 Novembre 2017 | Autore:
Il Procuratore  Generale

Le indagini preliminari e la funzione del coordinamento tra i vari uffici del pubblico ministero. Colloqui, dichiarazioni ed assunzione di informazioni.

La visione atomistica, orizzontale, fra i diversi uffici del P.M. trova il suo correttivo in meccanismi di coordinamento, anche operativo, in sede di indagini, e di scambio di atti e informazioni (art. 371). In tale quadro, un ruolo importante è attribuito, al Procuratore Generale presso la Corte di Appello, dall’art. 118bis (introdotto nel corpo del codice di procedura penale dal D.Lgs. 12/1991). In particolare il P.G., quando riceve dai Procuratori della Repubblica del suo distretto la notizia del corso di indagini per gravi reati (previsti dall’art. 407, comma 2: es. associazione di tipo mafioso), se rileva trattarsi di indagini collegate ad altre svolgentesi in altri distretti, ne dà notizia a competenti P.G. e procura, eventualmente stimolando riunioni per il coordinamento delle investigazioni. Salvo i casi di avocazione, comunque, il Procuratore Generale non ha competenza in ordine alle indagini preliminari ed all’esercizio dell’azione penale. Lo stesso potere di avocazione è stato privato di ogni margine di discrezionalità, trovando la sua causa legittimante in una «inerzia» (amplius cap. IV, par. 4/A).

Nei casi di avocazione, le indagini preliminari e l’eventuale esercizio dell’azione penale competono ad un magistrato della procura generale.

La posizione di preminenza del Procuratore Generale, all’interno della strutturazione di «parte» del P.M., trova il suo riconoscimento nell’attribuzione a lui del potere di decidere sulle dichiarazioni di astensione del P.M. sottoordinato (art. 52) e del potere di risolvere i contrasti negativi tra uffici del P.M., su scala distrettuale o extra-distrettuale (art. 54). Ma siffatto potere decisionale non ha la consistenza di una sovraordinazione gerarchica, né comporta una incidenza gerarchica nell’esercizio della funzione di accusa.

La stessa polizia giudiziaria ha rapporti di dipendenza (per le sezioni di P.G.), ovvero di responsabilità (per i preposti ai servizi di P.G.), nei confronti del Procuratore della Repubblica (art. 59), mentre al Procuratore Generale, di norma estraneo alle indagini preliminari e all’inizio dell’azione penale, spetta solo un generico potere di disponibilità (art. 58) e un’alta sorveglianza sulla diretta disponibilità della P.G. (art. 23 D.P.R. 449/1988).



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