Diritto e Fisco | Articoli

Prescrizione del reato di guida in stato di ebbrezza

30 dicembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 dicembre 2017



Il reato di guida in stato di ebbrezza si prescrive in quattro anni, oltre all’aumento dovuto da eventuali interruzioni.

La guida in stato di ebbrezza è divenuto un argomento di ancor più scottante attualità da quando, nel 2016, è stato introdotto il reato di omicidio stradale [1]: tra le aggravanti, infatti, è prevista proprio la guida in stato di alterazione causato da sostanze alcoliche oppure stupefacenti, con pene che giungono fino a dodici anni di reclusione! Al di là di questi gravi episodi, però, la guida in stato di ebbrezza non costituisce sempre reato: ci sono ipotesi in cui il trasgressore va incontro soltanto a una sanzione amministrativa. Il codice della strada prevede una serie di casi ordinati in via gradata, a ognuno dei quali fa corrispondere una pena a seconda del tasso alcolemico del conducente del veicolo. Con questo articolo, però, si intende affrontare il problema della prescrizione del reato di guida in stato di ebbrezza. Approfondiamo.

La prescrizione: cos’è?

Cos’è la prescrizione? La prescrizione è una causa di estinzione del reato che, una volta verificatasi, impedisce la produzione di qualsiasi effetto penale. Secondo il codice, la prescrizione estingue il reato decorso il tempo corrispondente al massimo della pena edittale stabilita dalla legge e comunque un tempo mai inferiore a sei anni se si tratta di delitto e a quattro anni se si tratta di contravvenzione, anche se puniti con la sola pena pecuniaria [2].

In poche parole, per capire quando un reato si prescriverà, sarà necessario far riferimento alla pena massima prevista dalla legge per il reato stesso. Ad esempio, il peculato è punito con la pena da quattro a dieci anni e mezzo di reclusione [3]: questo vuol dire che il delitto di peculato si prescriverà decorsi dieci anni e mezzo dal fatto. La concussione [4], invece, è punita con la reclusione da sei a dodici anni: si prescriverà, quindi, in dodici anni.

I delitti che sono puniti con una pena inferiore ai sei anni, invece, si prescriveranno sempre in sei anni: è questa la soglia minima posta dalla legge. Così, ad esempio, il furto semplice [5], pur essendo punito al massimo con tre anni di reclusione, si prescriverà comunque in sei anni. Per le contravvenzioni, invece, il termine di prescrizione non è mai inferiore a quattro anni.

I reati si distinguono in delitti e contravvenzioni. I delitti e le contravvenzioni si differenziano a seconda della specie di pena prevista dal codice penale: i delitti sono quei reati per cui è prevista la pena dell’ergastolo, della reclusione o della multa, mentre le contravvenzioni sono quei reati per cui è prevista la pena dell’arresto e/o dell’ammenda. Poiché, come si dirà, la guida in stato di ebbrezza è punita al massimo con l’arresto, si tratta a tutti gli effetti di un reato contravvenzionale, il cui termine di prescrizione è pari a quattro anni.

Interruzione e sospensione della prescrizione

I termini di prescrizione possono essere allungati principalmente da due cause: la sospensione e l’interruzione. Secondo il codice penale, la sospensione congela il decorso della prescrizione, il cui termine rimane bloccato fino a che la causa sospensiva non viene meno; a questo punto, la prescrizione riprende normalmente. La legge indica una serie di cause sospensive [6]: tra queste, solo a titolo di esempio, si ricordano quelle derivanti dall’impedimento del difensore oppure dell’imputato. A seguito della recente riforma Orlando, tra l’altro, Il corso della prescrizione rimane altresì sospeso:

  • dal deposito della motivazione della sentenza di condanna di primo grado sino alla pronuncia del dispositivo della sentenza che definisce il grado successivo di giudizio, per un tempo comunque non superiore a un anno e sei mesi;
  • dal deposito della motivazione della sentenza di condanna di secondo grado sino alla pronuncia del dispositivo della sentenza definitiva, per un tempo comunque non superiore a un anno e sei mesi.

Diversa è l’interruzione: la prescrizione interrotta, infatti, comincia a decorrere daccapo dal giorno dell’interruzione [7]. Questo significa che l’interruzione azzera il tempo decorso fino al momento della sua verificazione, tempo che comincerà a calcolarsi nuovamente dal principio. Esempi di cause interruttive sono l’interrogatorio reso davanti al pubblico ministero o alla polizia giudiziaria, la richiesta di rinvio a giudizio, il decreto di fissazione della udienza preliminare, il decreto che dispone il giudizio.

Poiché l’interruzione comporterebbe un allungamento dei termini di prescrizione inaccettabile, il codice dice che, pur in presenza di cause che giustificano l’interruzione, in nessun caso i termini di prescrizione possono superare di oltre un quarto quelli stabiliti per legge (salvo eccezioni per alcuni particolari reati) [8]. Volendo fare un esempio, abbiamo detto che il reato di furto si prescrive in sei anni; in presenza di interruzioni, il tempo massimo di prescrizione può aumentare, ma non più di un quarto. Questo significa che il furto si prescriverà, tenendo conto delle interruzioni, in sette anni e mezzo (sei anni + un anno e mezzo, cioè un quarto di sei = sette anni e mezzo).

Il reato di guida in stato di ebbrezza

La sanzionabilità della guida in stato di ebbrezza è proporzionata alla quantità di alcool presente nel sangue del guidatore. Esiste una soglia minima di tasso alcolemico che, se non oltrepassata, non comporta neppure l’irrogazione di una sanzione amministrativa. Questo valore equivale a 0,5 grammi per litro (g/l).

Superata la soglia indicata, iniziano le dolenti note. Se il tasso alcolemico rilevato è compreso tra 0,5 e 0,8g/l, si configura solo un illecito amministrativo: il trasgressore è punito con una sanzione pecuniaria che va da 532 a 2.127 euro; a ciò si aggiunge la sospensione della patente di guida da tre a sei mesi [9].

La guida in stato di ebbrezza assume rilevanza penale se il tasso alcolemico supera gli 0,8 g/l. Infatti, se il tasso rilevato si assesta tra 0,8 g/l e 1,5 g/l le sanzioni sono:

  • ammenda da ottocento a 3.200 euro (l’ammenda è aumentata da un terzo alla metà quando il reato è commesso dopo le ore ventidue e prima delle sette del mattino);
  • arresto fino a sei mesi;
  • sospensione della patente di guida da sei mesi a un anno.

Qualora il tasso alcolemico risulti addirittura superiore a 1,5 g/l, si avrà:

  • ammenda da 1.500 a 6.000 euro (anche in questo caso, aumentata da un terzo alla metà se il reato è commesso tra le ventidue e le sette del mattino);
  • arresto da sei mesi a un anno;
  • sospensione della patente di guida da uno a due anni (il periodo di sospensione va da due a quattro anni se il veicolo appartiene a persona estranea al reato).

Se il soggetto commette più violazioni nell’arco di due anni, la patente è revocata. Ancora, in caso di sentenza di condanna o di patteggiamento (anche se viene disposta la sospensione condizionale della pena) è sempre ordinata la confisca del veicolo con cui è stato commesso il reato, a meno che non appartenga a persona estranea all’illecito.

Se chi guida in stato di ebbrezza ha provocato un incidente stradale, tutte le sanzioni illustrate sono raddoppiate. Inoltre, il veicolo interessato è sottoposto a fermo amministrativo per centottanta giorni, a meno che appartenga a persona estranea all’illecito. Se il conducente guidava con un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l, la patente gli sarà revocata.

La prescrizione del reato di guida in stato di ebbrezza

La guida in stato di ebbrezza è un reato contravvenzionale: questo significa che il reato si prescrive in quattro anni (cinque, se si considera l’aumento massimo di un quarto dovuto alle interruzioni). Ciò avviene quando il reato contestato non coinvolga anche il delitto di lesioni personali stradali [10] o, peggio ancora, quello di omicidio stradale: in questi casi, le sanzioni per chi si è messo alla guida nonostante l’assunzione di alcolici, cagionando così lesioni o addirittura la morte della vittima, sono severissime, fino a dodici anni di reclusione. L’omicidio stradale, tra l’altro, è sottoposto ad un regime particolare: secondo il codice penale, i termini di prescrizione per questo reato sono addirittura raddoppiati!

note

[1] Art. 589-bis cod. pen.

[2] Art. 157 cod. pen.

[3] Art. 314 cod. pen.

[4] Art. 317 cod. pen.

[5] Art. 624 cod. pen.

[6] Art. 159 cod. pen.

[7] Art. 160 cod. pen.

[8] Art. 161 cod. pen.

[9] Art. 186 codice della strada.

[10] Art. 590-bis cod. pen.

Autore immagine: Pixabay.com

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI