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Come simulare la pensione di vecchiaia

19 novembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 novembre 2017



Come sapere quando si andrà in pensione e a quanto ammonterà.

L’Inps ha predisposto un apposito servizio (“Pensione Futura”) grazie al quale è possibile simulare quale potrà essere la pensione al termine dell’attività lavorativa, prendendo in considerazione i seguenti parametri: età, storia lavorativa e retribuzione/reddito [1].

Chi può simulare la pensione

Il servizio “Pensione Futura” è rivolto a:

  • lavoratori con contribuzione versata al Fondo pensioni lavoratori dipendenti;
  • lavoratori con contribuzione versata alla Gestione Separata;
  • iscritti alla Gestione Dirigenti di aziende industriali;
  • lavoratori con contribuzione versata agli altri fondi e gestioni amministrate dall’Inps.

Pensione futura: cosa si può verificare

Grazie al servizio Inps di simulazione della pensione è possibile:

  • controllare i contributi versati e comunicare all’Inps i periodi di contribuzione mancanti tramite la funzionalità di segnalazione contributiva;
  • conoscere la data in cui si matura il diritto alla pensione di vecchiaia o anticipata;
  • calcolare l’importo stimato della pensione “a moneta costante”, cioè a prescindere dall’andamento dell’inflazione;
  • ottenere una stima del rapporto fra la prima rata di pensione e l’ultimo stipendio (tasso di sostituzione);
  • ipotizzare la sospensione del lavoro, inserendo la data in cui interrompere l’attività lavorativa;
  • modificare la previsione del Pil futuro (+1,5% oppure +1% di incremento annuo nel medio-lungo termine) e il proprio andamento retributivo/reddituale annuale (da 0% – assestato a 5% – brillante);
  • scegliere il fondo su cui basare la simulazione.

Pensione futura: possibili simulazioni

Il servizio consente inoltre di costruire la propria futura pensione confrontando diversi scenari ed effettuando delle simulazioni. È possibile:

  • verificare l’incidenza di retribuzioni diverse modificando la retribuzione dell’anno in corso e l’andamento percentuale annuo;
  • stimare l’effetto economico di un posticipo variando la data di pensionamento;
  • combinare le variabili della retribuzione e della data di pensionamento.

note

[1] Fonte: Inps.


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