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Assegno sociale 2018

23 novembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 novembre 2017



Per ottenere l’assegno sociale previsto per legge per il 2018 occorrerà un’età dei richiedenti aumentata rispetto a quella stabilita per l’anno 2017.

L’assegno sociale costituisce per molte persone un aiuto di non poco conto per poter sostenere le spese necessarie alla propria esistenza e vita quotidiana, e per ottenerlo occorre essere in possesso di specifici requisiti, sia di età e residenza che di reddito, che sono stabiliti per legge e vengono richiesti al momento della presentazione della domanda all’Istituto nazionale della previdenza sociale. Nel corso degli ultimi anni i requisiti anagrafici hanno subito numerose variazioni, e anche per l’annualità 2018 ci sarà un innalzamento dell’età minima richiesta per poter presentare la domanda per l’assegno sociale 2018. Sono infatti stati nuovamente cambiati i limiti di età per ottenere l’assegno sociale: dal prossimo anno infatti, secondo quanto stabilito per legge, per avere accesso alla prestazione prevista a sostegno del reddito ed erogata dall’Inps occorrerà avere superato i 66 anni e i 7 mesi alla data della domanda.

Assegno sociale 2018: cos’è e chi può fare domanda

L’assegno sociale è l’attuale nome di quella che un tempo (dal 1996) veniva chiamata pensione sociale, ed è una prestazione economica di sostegno riconosciuta dall’Inps a favore di persone che presentino determinati requisiti anagrafici, di residenza ed economici, essendo destinata a persone residenti in Italia da almeno 10 anni. L’assegno viene erogato dall’Inps, previa domanda che deve essere presentata dall’interessato e che può essere inoltrata anche direttamente online, mediante apposito pin dispositivo ottenuto dall’Inps, sul portale internet dell’istituto previdenziale. Per effettuare la domanda di assegno sociale occorre essere in possesso di determinati requisiti, in quanto questa prestazione economica si rivolge nello specifico a:

  • cittadini italiani;
  • stranieri comunitari iscritti all’anagrafe del comune di residenza;
  • cittadini extracomunitari (rifugiati, titolari di protezione sussidiaria con permesso di soggiorno di lungo periodo).

Per poter usufruire dell’assegno sociale occorre che chi presenta la domanda all’istituto previdenziale si trovi in condizioni economiche disagiate, avendo un reddito inferiore alle soglie che vengono stabilite annualmente per legge, e deve essere rispettato anche il requisito anagrafico del richiedente, la cui età non poteva superare, per il 2017, i 65 anni e 7 mesi.

Assegno sociale: decadenze e ammontare

L’importo dell’assegno sociale viene parametrato in base al reddito del richiedente, e per il 2017 ha avuto un importo pari a 448,07 euro per tredici mensilità. Durante l’anno in corso, i soggetti aventi diritto all’assegno sociale in misura intera devono essere non coniugati e senza alcun reddito, oppure coniugati con un reddito familiare però inferiore al totale annuo dell’ammontare dell’assegno riconosciuto. Sempre per l’annualità 2017, hanno invece diritto all’assegno in misura ridotta coloro che non siano sposati e con un reddito inferiore all’importo annuo dell’assegno, e i soggetti coniugati con un reddito familiare compreso fra l’importo annuo dell’assegno ed il doppio dell’ammontare annuo dell’assegno.

L’assegno sociale, che ricordiamo non è soggetto alle trattenute Irpef, non ha comunque durata indefinita, ma è provvisorio: il possesso dei requisiti relativi alla residenza e al tetto dei redditi fissati sono verificati annualmente. In caso di esito negativo della verifica, e se il titolare soggiorna all’estero per un periodo superiore ai 30 giorni, l’assegno sociale viene sospeso: dopo un anno dalla sospensione, la prestazione viene revocata.

Per quanto riguarda il pagamento dell’assegno ai beneficiari, questo inizia dal primo giorno del mese seguente alla presentazione della domanda.

Assegno sociale 2018: i requisiti di età

Dal 2018 i requisiti di età previsti per poter fare domanda per ottenere l’assegno sociale saranno innalzati rispetto al 2017, anno per il quale l’età richiesta per l’assegno sociale è di 65 anni e 7 mesi. L’innalzamento dell’età prevista ha infatti tenuto conti dei necessari – ed oramai inevitabili – innalzamenti delle aspettative di vita delle persone, che già dall’anno 2013 erano stati tenuti in considerazione. Con il cambio della situazione sociale e lavorativa contemporanea, infatti, non soltanto si entra nel mondo del lavoro più tardi, ma le speranze di vita e l’età media sono molto più elevate, pertanto – come accade anche per l’innalzamento dell’età pensionistica – anche i requisiti di età per la richiesta dell’assegno sociale sono stati aumentati tenendo in considerazione anche questi parametri di riferimento.

Per poter presentare quindi la domanda per l’assegno sociale 2018 bisognerà avere raggiunto l’età di 66 anni e 7 mesi, oltre chiaramente a possedere gli ulteriori requisiti reddittuali e di residenza. Se il richiedente ha redditi superiori alle soglie che vengono fissate, il diritto alla prestazione non viene riconosciuto, e viene altresì revocato nell’ulteriore ipotesi in cui tali soglie siano superate durante l’annualità in cui l’assegno è già stato riconosciuto. La prestazione infatti, come abbiamo detto, ha carattere temporaneo, e può essere sospesa anche in corso di erogazione.

Assegno sociale 2018: come presentare domanda

Per ottenere l’assegno sociale bisogna presentare domanda all’Inps, che sul proprio sito internet mette a disposizione un manuale con le istruzioni per la compilazione e l’inoltro della domanda online. Per procedere con l’inoltro occorre avere fatto richiesta ed aver ottenuto un pin dispositivo, che permette l’autenticazione sul portale web dell’istituto previdenziale, necessaria per accedere al link dedicato e compilare la domanda. Se invece non si volesse utilizzare la procedura online, è possibile fare domanda anche attraverso il contact center dell’Inps oppure chiedendo l’assistenza dei Caf, patronati e intermediari abilitati, che provvederanno all’inoltro telematico della domanda. Chiunque fosse in possesso di un pin ordinario e non dispositivo può comunque inoltrare la domanda, ma deve contestualmente procedere a fare richiesta per la conversione del pin ordinario in pin dispositivo. La domanda può essere presentata a partire dal giorno successivo al compimento dei 66 anni e 7 mesi previsti per l’assegno sociale 2018, ferma restando la contestuale sussistenza degli ulteriori requisiti redditauli e di residenza del cittadino che inoltra la domanda.

note

Autore immagine: Pixabay.

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