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Volkswagen: «Siamo colpevoli, pagheremo»

11 marzo 2017


Volkswagen: «Siamo colpevoli, pagheremo»

> Business Pubblicato il 11 marzo 2017



La Volkswagen molla e si dichiara colpevole per lo scandalo Dieselgate. 3,4 miliardi di dollari per frode negli Stati Uniti. 

Volkswagen, dopo tira e molla di vari mesi tra detto e non detto, nel tentativo di limitare i danni dello scandalo, si dichiara ora colpevole di frode negli Stati Uniti per il Dieselgate.

Cos’è il Dieselgate?

L’accusa, come oramai è noto, è di aver falsificato le emissioni delle vetture vendute negli Stati Uniti e munite di motore diesel. Ciò è stato possibile tramite un software posto nella centralina ed appositamente modificato per essere in grado di ridurre le emissioni a scapito di altre prestazioni durante i test di omologazione.

Volkswagen: siamo colpevoli

Volkswagen  oggi si dichiara colpevole di frode ed ammette le proprie responsabilità sullo scandalo emissioni. Si tratta di un ammissione resa davanti al tribunale di Detroit e che rientra in un accordo raggiunto con le autorità giudiziarie americane in gennaio. Sostanzialmente l’azienda ha patteggiato per una sanzione di 4,3 miliardi di dollari in sanzioni civili e penali.

Si guarda all’India, si punta sulla simbiosi Tata-Skoda

Per rialzarsi dallo scandalo, che comunque non sembra aver leso più di tanto il mercato solido del colosso tedesco, Volkswagen ha intanto stipulato un’intesa con la casa automobilistica Tata, per una cooperazione strategica in India, paese che si sta motorizzando e che rappresenta un mercato importante per il futuro, considerati i numeri del paese in termini di abitanti. L’obiettivo potrebbe essere lo sviluppo di componenti di automobili e anche di modelli di auto, con una simbiosi probabile con il marchio Skoda, di  proprietà Volkswagen. Gli amministratori delegati di Vw, Tata e Skoda hanno infatti già posto le basi della collaborazione in via informale: una collaborazione a lungo termine tesa ad «unire le conoscenze dei produttori per uno sviluppo comune di componentistica e possibilmente di nuove idee auto».

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