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Inps chi si deve iscrivere

21 novembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 novembre 2017



L’iscrizione all’Inps è prevista sia per i lavoratori dipendenti che per gli autonomi che non abbiano un autonomo ente previdenziale per la propria categoria.

Durante la propria carriera ed esperienza professionale, che sia nel settore pubblico o in quello privato, ogni lavoratore è tenuto a versare i contributi previdenziali, in modo che al termine del suo percorso professionale possa essergli garantita una pensione, nonché gli siano assicurate tutte le eventuali erogazioni economiche alle quali possa avere diritto e che abbia maturato nel corso degli anni in cui ha lavorato e versato i relativi contributi previdenziali dovuti. Il versamento dei contributi previdenziali può essere effettuato direttamente all’ente previdenziale della propria categoria di riferimento, dato che in molti settori privati sono istituiti appositi enti ai quali il lavoratore è tenuto ad iscriversi, ma per diverse tipologie di lavoratori l’ente previdenziale cui bisogna iscriversi è l’Inps, istituto nazionale per la previdenza sociale. Vediamo quindi quali lavoratori devono provvedere in questo senso e pertanto chi si deve iscrivere all’Inps.

Inps: cos’è e cosa eroga

L’Inps (istituto nazionale della previdenza sociale) è l’ente previdenziale che gestisce la previdenza di lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato ed autonomi (con la gestione separata). La sua finalità istituzionale è quella di garantire i lavoratori dai rischi derivanti da vecchiaia, invalidità e morte, attraverso il pagamento e la liquidazione delle pensioni e delle eventuali indennità, sia di natura previdenziale che assistenziale. I trattamenti pensionistici di fine rapporto e fine servizio, così come le erogazioni economiche, riguardano anche i dipendenti e pensionati del settore pubblico, comprese le prestazioni creditizie e sociali come ad esempio prestiti, vacanze studio e borse di studio.

L’istituto nazionale per la previdenza sociale mette a disposizione dei cittadini e degli utenti tutte le informazioni necessarie sia attraverso gli sportelli sul territorio che mediante il proprio portale internet istituzionale, sul quale è possibile non soltanto controllare – previa autenticazione ed accesso sulla pagina dedicata attraverso apposito pin – la posizione contributiva personale e lo stato dei pagamenti erogati, ma anche inoltrare le domande per le prestazioni economiche alle quali si abbia eventualmente diritto.

Inps: chi si deve iscrivere

L’iscrizione all’Inps è necessaria per i lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato, per garantirsi una pensione al termine della propria carriera professionale e per ottenere eventuali indennità o prestazioni assistenziali qualora se ne avesse diritto, oltre al trattamento di fine rapporto. L’obbligo di iscriversi tuttavia riguarda anche varie categorie del settore privato che non siano assunte come dipendenti da una società o azienda, e per le quali tuttavia, in relazione alla professione che esercitano, non esista un ente di previdenza di categoria specifico, che garantisca loro la copertura previdenziale. Esistono infatti professioni nelle quali è obbligatoria l’iscrizione ad un ente previdenziale di riferimento per la categoria, e i cui lavoratori pertanto, pur rientrando nella categoria di lavoratori autonomi, non vengono ricompresi tra coloro che devono iscriversi all’Inps: si pensi agli avvocati (per i quali l’ente previdenziale è obbligatoriamente la cassa forense) o agli ingegneri e agli architetti (che da parte loro versano i contributi a Inarcassa). Tutti gli altri lavoratori autonomi, invece, che non possono versare i contributi ad un ente di categoria, rientrano – se in possesso di determinati requisiti, anche reddituali – in quella che si chiama gestione separata Inps. Vediamo assieme cosa si intende per gestione separata inps.

Inps: la gestione separata

La gestione seprata Inps è un fondo pensionistico che viene finanziato attraverso i contributi previdenziali obbligatori versati dai lavoratori assicurati, in modo da garantire ad ogni tipologia di lavoratori autonomi un tutela previdenziale, anche se la loro categoria non ha un ente o cassa previdenziale cui iscriversi. Attraverso la gestione separata Inps vengono quinid garantite anche a queste categorie di professionisti le necessarie prestazioni previdenziali, quali la pensione anticipata e supplementare, e la pensione di vecchiaia.

L’iscrizione alla gestione separata Inps è prevista quindi per i liberi professionisti e lavoratori autonomi che non potendo rientrare in una specifica cassa o fondo di previdenza sociale di categoria devono iscriversi ad un fondo previdenziale speciale, per assicurarsi la necessaria tutela previdenziale, comprensiva di malattia, trattamento di fine rapporto e varie misure ed erogazioni patrimoniali di sostegno economico. Rientrano fra queste categorie le seguenti professioni e tipologie contrattuali:

  • lavoratori autonomi occasionali, il cui reddito sia superiore ai 5.000 euro;
  • lavoratori parasubordinati;
  • i prestatori di lavoro occasionale accessorio;
  • i venditori a domicilio con un reddito che superi i 5.000 euro;
  • i lavoratori che abbiano in essere forme di collaborazioni coordinata e continuativa (co.co.co.);
  • i beneficiari di assegni di ricerca e di borse di studio per la frequenza dei corsi di dottorato di ricerca;
  • i medici con contratto di formazione specialistica;
  • gli spedizionieri doganali non dipendenti (a partire da gennaio 1998);
  • gli amministratori locali;
  • i volontari del servizio civile nazionale (dal 2006 al 2008);
  • beneficiari di assegni per attività di tutorato, didattico – integrative, propedeutiche e di recupero.

Come iscriversi alla gestione separata Inps

L’iscrizione alla gestione separata Inps deve essere effettuata dal lavoratore attraverso la compilazione del modulo gestione separata reperibile sul portale internet, sezione modulistica, dell’istituto previdenziale, e che è un modello unificato di domanda di iscrizione. La domanda può essere presentata online per via telematica, telefonicamente, chiamando il numero verde 803 164, oppure presso qualunque sportello delle sedi Inps presenti sul territorio. Per le domande presentate online, occorrerà essere in possesso di un pin dispositivo, cioè di un apposito codice alfanumerico rilasciato dall’istituto previdenziale per avere accesso alle pagine con l’autenticazione, che consentono di identificare univocamente il richiedente e di poter entrare nell’area riservata, nella quale procedere con la compilazione e l’inoltro del modulo di iscrizione.

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Autore immagine: Pixabay.


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