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Fermo amministrativo auto: come verificarlo

22 novembre 2017


Fermo amministrativo auto: come verificarlo

> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 novembre 2017



Se stai acquistando un’auto o vuoi sapere se l’Agenzia Entrate Riscossione ha iscritto un fermo amministrativo sulla tua macchina puoi farlo al Pra o anche online.

Non hai pagato alcune cartelle esattoriali. L’importo non è elevato e sai già che, per piccole cifre, non è possibile iscrivere l’ipoteca sulla casa (questa scatta infatti solo per debiti da 20mila euro in su, mentre il pignoramento solo per debiti superiori a 120mila euro). Tuttavia, ciò che temi maggiormente è che Agenzia Entrate Riscossione possa iscrivere un fermo amministrativo, impedendoti di circolare con l’auto, di andare al lavoro e di uscire con gli amici. Sai bene, infatti che, se venissi sorpreso dalla polizia alla guida di un mezzo sottoposto a fermo, rischieresti una sanzione amministrativa di 770 euro (con un massimo di 3.086 euro) e – cosa ancora peggiore – la confisca del mezzo stesso. Insomma, non vuoi rischiare. Ma, nello stesso tempo, non hai ora i soldi per estinguere la cartella esattoriale. Così, qualora dovesse arrivare il “blocco dell’auto”, hai pensato di chiedere una dilazione del debito e pagare a rate. Diventa a questo punto necessario capire se l’Agente della riscossione ha già provveduto ad “attivare” il blocco della macchina. Come verificare il fermo amministrativo sull’auto? In questa guida ti spiegheremo come muoverti e fare tutto da solo, senza dover ricorrere a un avvocato o a un professionista del settore. Si tratta, infatti, di un adempimento molto semplice che può fare chiunque.

Dalla cartella al fermo amministrativo

Prima di capire come verificare il fermo amministrativo auto, ricordiamo qual è la procedura per eseguire questa misura cautelare che ha lo scopo di evitare il deprezzamento del bene in attesa del pignoramento (cosa che potrebbe avvenire se fosse utilizzato). È vero però che raramente l’agente della riscossione avvia l’esecuzione forzata sull’auto dopo aver iscritto il fermo, un po’ perché il pignoramento è costoso e aleatorio, un po’ perché il fermo stesso si rivela, nella gran parte dei casi, uno strumento sufficiente per costringere il debitore a pagare.

Dopo la notifica della cartella, devono decorrere 60 giorni perché questa diventi definitiva e non più impugnabile (i giorni sono 40 se la cartella ha ad oggetto contributi previdenziali; 30 invece per le cartelle relative a multe stradali). Una volta scaduto questo termine, l’agente della riscossione attiva, a propria scelta, le misure esecutive (pignoramento dello stipendio, della casa, del conto in banca, della pensione, ecc.) e/o quelle cautelari (ipoteca e fermo auto).

Prima dell’iscrizione del fermo auto, però, Agenzia Entrate Riscossione deve notificare un preavviso con almeno 30 giorni di anticipo. Senza preavviso il fermo è nullo. Una volta iscritto il fermo, non è dovuta altra comunicazione, per cui si rende necessario capire come verificare il fermo amministrativo sull’auto poiché questo accertamento è rimesso unicamente all’iniziativa del contribuente.

Quali sono le conseguenze del fermo amministrativo sull’auto?

Se la tua auto è stata interessata da un provvedimento di fermo amministrativo non puoi né utilizzarla, né rottamarla (non puoi cioè demolirla e radiarla dal Pra). Come abbiamo anticipato, chi viene pescato a circolare con l’auto sottoposta a fermo subisce una sanzione da 770 a 3.086 euro oltre alla confisca del mezzo.

L’auto con il fermo amministrativo può però essere venduta, ma in tal caso l’acquirente non potrà anch’egli utilizzarla; per cui devi informarlo di ciò, altrimenti dovrai risarcirgli anche i danni.

Resta ferma la possibilità per l’esattore, una volta iscritto il fermo, di sottoporre a pignoramento l’auto (ipotesi, tuttavia, che abbiamo detto essere remota, salvo per i mezzi di particolare valore).

Come evitare il fermo amministrativo sull’auto?

Nell’articolo Come evitare il fermo auto, abbiamo elencato una serie di mezzi che ha il contribuente per impedire il blocco della macchina. Uno di questi è cointestare il mezzo a un’altra persona: la contitolarità con un altro soggetto che non è debitore del fisco impedisce infatti il fermo. Un secondo sistema, valido solo per professionisti, artigiani e imprenditori, è dimostrare che l’auto è indispensabile per il lavoro. Un altro metodo è chiedere la rateazione del debito: in tal caso il fermo si sospende al versamento della prima rata e viene definitivamente cancellato con l’ultima. Infine ricordiamo che non si può iscrivere il fermo sulle auto adibite a trasporto invalidi e acquistate coi benefici della legge 104.

Come verificare il fermo amministrativo sull’auto

Vediamo ora come fare a sapere se Agenzia Entrate Riscossione ha iscritto il fermo amministrativo sull’auto. L’iscrizione avviene tramite una annotazione nei pubblici registri automobilistici, ossia il Pra, proprio come le ipoteche vengono iscritte nei pubblici registri immobiliari. Il Pra ha infatti lo scopo di registrare tutte le vicende relative alle auto similmente a quanto avviene con l’Ufficio del Territorio (presso l’Agenzia delle Entrate) per case e terreni. La tenuta del pubblico registro automobilistico serve per garantire certezza nei rapporti: chiunque deve poter sapere, ad esempio, nel momento in cui intende comprare un’auto di seconda mano, a chi è intestata, se vi sono dei pignoramenti in atto o un fermo amministrativo.

Detto ciò, vediamo come verificare la presenza di un fermo amministrativo sull’auto. Lo puoi fare in tre modi: online (cioè tramite il tuo computer di casa collegato a internet), recandoti al Pra oppure affidandoti a un’agenzia pratiche auto. Vediamo ciascuno dei predetti sistemi.

Verifica del fermo amministrativo al Pra

Per verificare se sulla tua auto c’è un fermo può recarti all’ufficio provinciale Aci (PRA) e lì chiedere una visura sulla propria auto. Tutto ciò che devi fornire è il numero di targa.

Per l’ispezione è dovuto il pagamento dei diritti pari a 8,83 euro di cui:

  • Euro 6,00 (costo della visura, secondo la vigente tariffa approvata con D.M. del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 21/03/2013);
  • Euro 2,32 + 22%IVA (costo del servizio telematico).

La verifica può essere effettuata da chiunque, non necessariamente dal proprietario; per cui si può incaricare un’altra persona o un’Agenzia pratiche auto senza doverla per forza munire di delega.

Verifica del fermo amministrativo online

Per verificare la presenza del fermo tramite internet è sufficiente approdare in questa pagina del sito dell’Aci https://iservizi.aci.it/VisureInternet/welcome.do. Dopo aver scelto il tipo di pagamento e aver fornito i dati del richiedente e quelli della fatturazione, bisognerà compilare il campo relativo ai dati del veicolo. Da una tendina a menu deve scegliere tra: autoveicolo, motoveicolo o rimorchio. Dopo devi riportare la targa del mezzo. Clicca su Effettua il pagamento e il gioco è fatto.

Verifica del fermo tramite Delegazione Aci o Agenzia Pratiche auto

L’Aci offre assistenza ai propri soci tramite gli Automobile Club provinciali e le oltre 1500 delegazioni, istituite per venire maggiormente incontro alle esigenze dei Soci e degli automobilisti attraverso la loro capillare presenza sul territorio nazionale. Presso le delegazioni è possibile espletare pratiche automobilistiche, pagare le tasse sui veicoli, acquistare prodotti associativi. In alternativa ci si può rivolgere a un’agenzia pratiche auto privata.

Come cancellare il fermo amministrativo

Se si è pagata la cartella di pagamento – ad esempio a seguito del versamento dell’ultima rata – è possibile richiedere la cancellazione del fermo amministrativo. Vediamo come procedere. Per la cancellazione del fermo occorre presentare a un qualsiasi ufficio provinciale del Pubblico Registro Automobilistico (PRA):

  • il provvedimento di revoca in originale (rilasciato dal concessionario della riscossione dopo aver saldato il debito per il quale il fermo è stato iscritto) contenente i dati del veicolo, del debitore e l’importo del credito di cui si chiede la cancellazione;
  • il certificato di proprietà (CdP) o il Certificato di Proprietà Digitale (CDPD), sul cui retro compilare la nota di richiesta, o il foglio complementare;
  • il modello NP-3 (se non si utilizza il CdP o il CDPD come nota di richiesta).

Per la cancellazione del fermo bisogna pagare al Pra i seguenti importi:

  • imposta di bollo: euro 32,00 (se si utilizza il retro del CdP o il CDPD come nota di richiesta)
  • oppure euro 48,00 (se si utilizza il modello NP-3 come nota di richiesta).

A seguito dell’esito positivo della richiesta, viene cancellato il fermo amministrativo e viene rilasciato il nuovo Certificato di Proprietà Digitale (CDPD).

Se il fermo è stato iscritto per errore

Se Agenzia delle Entrate Riscossione dovesse iscrivere un fermo per errore, è tenuto a ordinare al Pra la cancellazione. Si pensi al caso in cui il contribuente impugni le cartelle esattoriali sulla base delle quali è stato iscritto il fermo e vinca il ricorso. L’operazione è gratuita per il contribuente.

Se pago le cartelle a rate posso sospendere il fermo amministrativo? 

Se il contribuente chiede la rateazione del debito con Agenzia Entrate Riscossione, al versamento della prima rata ottiene dall’esattore una quietanza di pagamento. Questo documento va presentato al Pra che provvede alla sospensione del fermo. In questo modo si può tornare a circolare con l’auto fino a che non si è pagata l’ultima rata. Con l’estinzione definitiva del debito deve essere completamente cancellato anche il fermo amministrativo.


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